Los chicos

Los chicos
"Los chicos" (José Sierra, José Luis García, Joaquín Cascales Zarzo e Alberto Jiménez) in una scena del film
Titolo originaleLos chicos
Lingua originalespagnolo
Paese di produzioneSpagna
Anno1959
Durata90 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaMarco Ferreri
SoggettoLeonardo Martín
SceneggiaturaMarco Ferreri e Leonardo Martín
Casa di produzioneÉpoca Films S.A.
FotografiaFrancisco Sempere
MontaggioJosé Antonio Rojo
MusicheMiguel Asins Arbó
ScenografiaFrancisco Canet
TruccoJosé Echevarría
Interpreti e personaggi
  • José Luis García: El chispa
  • Joaquín Cascales Zarzo: Joaquín
  • Alberto Jiménez: Carlos
  • José Sierra: Andrés
  • Mari Carmen Aymat: ragazza #1
  • Ana María Vidal: ragazza #2
  • Carmen Franco: ragazza #3
  • Matilde Asencio: ragazza #4
  • Concha Gómez Conde: ragazza #5
  • Félix Dafauce: Enrique
  • Rosario García Ortega: madre di Carlos
  • María Luisa Ponte: madre di Joaquín
  • Irene Daina: vedette
  • Adriano Rimoldi: fidanzato della vedette

Los chicos è un film del 1959 diretto da Marco Ferreri. Girato a Madrid con interpreti non professionisti, è il secondo lungometraggio del periodo spagnolo del regista, tra El pisito (1959) e El cochecito (1960), con i quali forma quella che la critica spagnola chiama trilogia madrilena. A differenza degli altri due titoli la sceneggiatura non vede la collaborazione di Rafael Azcona ma quella di Leonardo Martín, autore anche del soggetto. Il film segue quattro adolescenti di quartiere alle prese con il lavoro, il tempo libero e l'assenza di prospettive nella Spagna franchista. La censura ne ostacolò la circolazione, e rimase a lungo il titolo meno noto dei tre.[1][2]

Trama

Madrid, fine degli anni cinquanta. Andrés, Carlos, Chispa e Joaquín detto el Negro sono quattro amici che non hanno ancora compiuto diciotto anni. Andrés fa il fattorino in un albergo e sogna di diventare torero, Chispa aiuta al chiosco di giornali, Joaquín fa il meccanico; Carlos studia e la sua famiglia appartiene al ceto medio. Un sabato pomeriggio di pioggia i quattro si ritrovano al chiosco del padre di Chispa e vanno al cinema con quattro ragazze del quartiere, ma l'ingresso viene loro negato perché minorenni. Divisi tra il desiderio di divertirsi nelle poche ore libere e l'incertezza sul proprio avvenire, si misurano con le difficoltà del mondo adulto, finché Andrés, stanco del proprio impiego, annuncia agli amici che la domenica successiva si getterà nell'arena.[3]

Distribuzione

La Junta de Clasificación assegnò al film la terza categoria, riservata a uno o due titoli l'anno. La classificazione comportava l'esclusione dagli aiuti economici statali e dal meccanismo del cuatro por uno legato alle licenze di importazione, oltre al divieto di partecipare a festival internazionali e di vendere il film all'estero. Scelto all'unanimità dai critici madrileni per rappresentare la Spagna al Festival di Cannes, non poté essere inviato proprio a causa di tale classificazione.[1]

Note

  1. 1 2 (ES) Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes, Cinema Universitario. Núm. 12, julio 1960, su Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes. URL consultato il 4 agosto 2026.
  2. ↑ Loredana Comparone, Dando vueltas por Madrid: espacio urbano, descomposición y realismo ideológico en las películas españolas de Marco Ferreri, in Arizona Journal of Hispanic Cultural Studies, 19, 2015, DOI:10.1353/hcs.2016.0021.
  3. ↑ Los chicos de Marco Ferreri (1959) contada por DQVlapeli, su www.dequevalapeli.com. URL consultato il 4 agosto 2026.

Collegamenti esterni