Louis Best
| Louis Best | |
|---|---|
| Nascita | Rupt-aux-Nonains, 6 luglio 1879 |
| Morte | Rupt-aux-Nonains, 130 dicembre 1951 |
| Cause della morte | incidente stradale |
| Luogo di sepoltura | cimitero di Rupt-aux-Nonains |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Arma | Fanteria |
| Anni di servizio | 1900-1918 |
| Grado | aiutante |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Louis Best. L'AS des As de l'infanterie française[1] | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Louis Best (Rupt-aux-Nonains, 6 luglio 1879 – Rupt-aux-Nonains, 30 dicembre 1951) è stato un militare francese, particolarmente distintosi nella prima guerra mondiale, dove fu citato 12 volte, all'ordine del giorno di reggimento, divisione, corpo d'armata e dell'esercito.[2] Insignito della Croce di Ufficiale della Legion d'onore, e della Croix de guerre 1914-1918 con palma d'argento e sette stelle. "As des As de l'infanterie française".[3][4].
Biografia
Nacque a Rupt-aux-Nonains, dipartimento della Mosa, il 56 luglio 1879, figlio di Frédéric Best, di professione calzolaio, e di Hirma Monchablonù.[1][3] All'età di vent'anni sparò al guardiacaccia del suo villaggio, e per evitare l'arresto si arruolò nell'Armée de terre.[5] Tra il novembre 1900 e l'ottobre 1903 fu , assegnato al 2° reggimento zuavi di stanza in Algeria.[1] Al termine del servizio militare di leva, riprese il suo lavoro come bracciante agricolo e fu trasferito, 1 novembre 1903, nella riserva del 94° Reggimento fanteria a Bar-le-Duc.[1]
Dopo la mobilitazione generale del 3 agosto 1914 fu assegnato al 44° Reggimento fanteria territoriale a Verdun, dove prestava servizio anche André Maginot, come soldato semplice.[3] Durante un feroce combattimento, insieme ad un altro compagno, non esitò ad inoltrarsi nella terra di nessuno tra le due linee al fine di portare in salvo l'uomo politico.[1] Fu citato per il suo coraggio per la prima volta il 5 ottobre, per aver preso alla baionetta la fattoria Épina (Maucourt-sur-Orne), ed essere stato il primo ad entrarvi il 2 ottobre 1914. Fu promosso caporale il 21 ottobre 1914, e il giorno dopo trasferito al 330° Reggimento fanteria.[2][3] Fu promosso sergente il 10 maggio 1915, poi aiutante il 15 settembre 1916.[3] Venne insignito della Médaille militaire il 26 aprile 1917, e della Croce di Cavaliere della Legion d'onore sul campo il 12 aprile 1918.[N 1][1][3]
Il 2 giugno 1918 fu promosso al grado di aiutante capo.[3] Dopo lo scioglimento del 330° Reggimento fanteria nel settembre 1918, fu trasferito al 365° Reggimento fanteria il 16 dello stesso mese. Smobilitato il 26 febbraio 1919, durante il corso del conflitto era stato ferito tre volte, e citato all'ordine del giorno dodici volte.[N 2] Il 6 febbraio 1921, presso il Municipio di Saint-Germain-en-Laye, insieme ad altri quattro soldati che avevano ricevuto la Legion d'onore sul campo, premier maître Yves Toul, aiutante Lenoble, aiutante René Duval, e caporale Cunnac, fu designato "As des As de l'infanterie française" (Asso degli Assi della fanteria francese) dal Presidente della Repubblica Alexande Millarand, alla presenza del generale Henri Gouraud e del Maresciallo di Francia Ferdinand Foch.[2][4]
Dopo la fine della Grande Guerra, tornò all'agricoltura, ma rimase un soldato della riserva presso l'ufficio di reclutamento di Bar-le-Duc. Il 10 ottobre 1930 divenne Ufficiale della Legion d'onore.[3] Il 10 giugno 1933 sposò a Rupt-aux-Nonains la signorina Berthe Charlotte Henry (1889-1936), da cui ebbe un figlio, André. Allo scoppio della seconda guerra mondiale cercò di arruolarsi, ma fu rifiutato a causa dell'età avanzata.[1] Deciso a combattere partì da casa in bicicletta con il suo cane, armato di fucile.[1] Fu intercettato da alcuni appartenenti a un reggimento senegalese che credettero di riconoscere in lui un paracadutista nemico travestito da civile.[1] Arrestato e destinato alla condanna a morte, dovette la vita al capitano Finot, ex ufficiale della Grande Guerra, che sopraggiunto al comando di una compagnia di fanteria francese lo riconobbe.[1] Aggregatosi ad essa, quando la compagnia si arrese ai tedeschi, egli riuscì ad allontanarsi in bicicletta, evitando la cattura.[1] Dopo la liberazione della Francia nell'aprile del 1945, fu eletto sindaco della sua città natale.[1] Morì il 30 dicembre 1951 in seguito a un incidente stradale.[1][3] Venne tumulato nel cimitero di Rupt-aux-Nonains il 2 gennaio 1952.[1] Una via di Rupt-aux-Nonains porta il suo nome.[1]
Onorificenze
— 17 marzo 1918.[1][3]
— 26 aprile 1917.
Note
Esplicative
- ↑ Fu uno dei 406 tra sottufficiali e soldati insigniti della Croce di Cavaliere della Legion d'onore sul campo di battaglia.
- ↑ Cinque volte all'ordine del giorno dell'armata, tre volte all'ordine del giorno di corpo d'armata, tre volte all'ordine del giorno della divisione e una volta nell'ordine del giorno del reggimento.
Bibliografiche
Bibliografia
- (FR) Pierre Miquel, La Grande Guerre au jour le jourr, Paris, Fayard, 1988, pp. 419-421, ISBN 978-2-213-02284-0.
- (FR) Dominique Lormier, Albert Roche, premier soldat de France 1914-1918, Le Retour aux Sources, 2020.
- Periodici
- (FR) Cinq héros de la guerre ont été choisis pour recueillir le legs du patriote alsacien qui avait prévu la victoire, in Le Matin, Paris, 7 février 1921, p. 1.
- (FR) Didier Philippi, Les As des As de l'infanterie: Louis Best, in Militaria, n. 368, Paris, mars 2016, ISSN 0753-1877.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (FR) Louis Best, l'As des As de l'infanterie française, su Aufildesmotsetdelhistoire. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Louis Best, su Leonore. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) «Le poilu des poilus», honoré en Meuse, su estrepublicain.fr. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Les 100. Hommage à 100 combattants de la Grande Guerre (PDF), su Le souvenir francais. URL consultato il 24 aprile 2025.