Louis Bucquet

Louis Pierre Marie Jean Baptiste Bucquet
NascitaLaval, 19 giugno 1891
MorteVoisins-le-Bretonneux, 20 maggio 1950
Cause della morteIncidente aereo
Luogo di sepolturaCimitero di Vaufleury a Laval (Mayenne)
Dati militari
Paese servitoFrancia (bandiera) Francia
Forza armataArmée de terre
Armée de l'air
CorpoAéronautique Militaire
SpecialitàCaccia
Anni di servizio1912-1919
GradoTenente
GuerrePrima guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1914-1918)
BattaglieBattaglia di Verdun
Battaglia della Somme
Decorazionivedi qui
dati tratti da Escadrille BL3-MS3-N3-SPA3. Les hommes[1]
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Louis Pierre Marie Jean Baptiste Bucquet (Laval, 19 giugno 1891 – Voisins-le-Bretonneux, 3 luglio 1931) è stato un militare e aviatore francese, particolarmente distintosi durante la prima guerra mondiale. Insignito della Croce di Ufficiale della Legion d'onore, della Croix de guerre 1914-1918 con sei palme di bronzo e della Médaille militaire[2][3].

Biografia

Nacque a Laval (Mayenne) il 19 giugno 1891, figlio di Jean Baptiste Marie Théodore Henri e Marie Anne Thérèse Geneviève Griffaton.[1] Classe del 1911, arruolato nell'Armée de terre a Laval con numero di matricola 806, ottenne un rinvio per la continuazione degli studi.[1] Rinunciò al beneficio del rinvio di incorporazione dinanzi al comandante dell'ufficio di reclutamento di Laval, il 5 agosto 1912.[1] Incorporato nel gruppo aeronautico di Reims, a partire dall'8 ottobre 1912, fu trasferito al 2° Gruppo aeronautico, il 1° gennaio 1913.[2]Promosso caporale il 1° maggio 1913, fu assegnato alla 12ª sezione di aviazione, il 31 marzo successivo.[2] Divenuto sergente il 1 ottobre 1913, fu designato come allievo pilota e mandato alla Scuola di aviazione militare di Chartres il 10 marzo 1915.[1] Ottenne il brevetto di pilota militare n. 831 presso la Scuola di aviazione militare di Avord il 19 aprile 1915.[2] Capo pilota della scuola di aviazione militare di Chartres dal 20 aprile 1915, ottenne la licenza di pilota civile rilasciata dall'Aeroclub de France il 14 giugno dello stesso anno.[2] Nominato Aiutante di campo il 1 luglio 1915, fu assegnato come pilota da caccia alla Escadrille MS 3 dal 3 novembre 1915 al 18 novembre 1918.[1]

Distaccato presso la RGA dal 26 al 31 gennaio 1916, e poi presso la Escadrille N 67 dal 23 febbraio al 17 maggio 1916.[1] Il 18 ottobre 1916 fu insignito della Médaille militaire e citato all'ordine del giorno dell'esercito.[2] Nominato sottotenente a titolo definitivo il 27 gennaio 1917, volò sui caccia SPAD S.VII con motore Hispano-Suiza da 150 CV.[1] Distaccato alla scuola di aviazione militare di Buc dal 29 aprile al 3 maggio 1917.[1] Citazione nell'ordine dell'esercito, in data 10 dicembre 1917 e poi in data 7 maggio 1918.[1] Promosso tenente il 1 luglio 1918.[1] Venne distaccato al CIACB dal 10 giugno 1918 al 18 novembre 1918,e poi divenne pilota presso il lo stesso reparto dal 18 novembre 1918 al 21 luglio 1919, quando venne smobilitato.[1] Assegnato, nella riserva, al 2° Reggimento d'aviazione da caccia il 22 giugno 1920, fu insignito della Croce di Cavaliere della Legion d'onore e citato nell'ordine dell'esercito, datato 16 giugno.[1] Stabilitosi al 43, quai Laigneau Bichon a Lormont (Gironda), dal 29 giugno 1921, fu trasferito al servizio dell'Aéronautique Militaire il 20 giugno 1923.[1] Di professione ingegnere aeronautico (ESA) divenne direttore delle fabbriche Bozon-Verduraz il 19 giugno 1925, stabilendosi al 20, rue du Regard a Parigi.[1] Come pilota collaudatore entrò a far parte degli equipaggio di volo della Société anonyme des ateliers d'aviation Louis Breguet a Villacoublay.[1] Nominato capo pilota il 27 maggio 1926, ottenne la licenza di pilota di aereo da trasporto il 27 maggio 1927 e quella di idrovolante il 22 dicembre dello stesso anno.[1] Sviluppò il Breguet Bre 19 "Le Point d'interrogation " di Dieudonné Costes e Maurice Bellonte, e poi completò un periodo di addestramento volontario presso il 2° Reggimento d'aviazione dal 1° al 15 ottobre 1930.[1] Il 3 luglio 1931 decollò dall'aeroporto di Toussus-le-Noble per un volo di collaudo del prototipo del trimotore commerciale Breguet 390T.[3] Dopo essere partito, il pilota stava completando alcune manovre sulla regione quando una pala dell'elica si staccò e colpì la fusoliera.[3] Il motore vibrò pericolosamente e il controllo del velivolo divenne pericoloso.[3] Il pilota si rese conto che non era possibile ritornare all'aeroporto, e decise quindi di abbandonare l'aereo e si lanciò con il paracadute.[3] L'aereo si schiantò in campo aperto incendiandosi.[3] Le cinghie del suo paracadute non erano state fissate correttamente e si ruppero quando quest'ultimo si aprì.[1] Non più trattenuto dalle spalle, il suo corpo si sfilò dalla cintura non sufficientemente stretta, che era l'unico supporto, e si schiantò al suolo.[1] Morì sul colpo vicino a Voisins-le-Bretonneux.[1] Fu insignito postumo dell'onorificenza dell'Ordine della Nazione il 21 agosto 1931.[N 1][1] Il suo corpo fu tumulato nel cimitero di Vaufleury a Laval (Mayenne).[1]

Onorificenze

Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria
«Ufficiale di alto valore morale. Eccellente pilota da caccia. Modello di coraggio, disciplina e dedizione. Ha resistito a un gran numero di combattimenti, durante i quali ha abbattuto ufficialmente tre aerei nemici e ne ha costretti altri tredici a scendere in panne. Quattro citazioni nell'ordine dell'esercito.»
— 16 giugno 1920.[2]
Médaille militaire - nastrino per uniforme ordinaria
«Eccellente pilota da caccia, modello di disciplina, dedizione e coraggio. Prese parte attiva alle battaglie di Verdun e della Somme, durante le quali combatté più di trenta combattimenti. Uccise due passeggeri, costrinse tre aerei nemici ad atterrare in panne e abbatté un monoplano Fokker, che si schiantò sulle sue linee. Già menzionato negli ordini.»
— 10 luglio 1917.[2]

Note

Annotazioni

  1. ↑ La citazione recitava: Dopo aver prestato brillantemente servizio durante la guerra nell'aviazione da caccia, si dedicò con tutto il cuore al progresso dell'aviazione. Ingegnere laureato presso la Scuola Nazionale di Aeronautica, capo pilota e capo collaudatore, non cessò mai di dare il massimo, unendo conoscenze tecniche di altissimo livello alle più rare qualità di padronanza e compostezza. Come capo collaudatore, si impose con il suo esempio, la sua dedizione e il suo spirito di sacrificio; assicurò in particolare lo sviluppo di numerosi prototipi e velivoli che, in seguito, sarebbero stati coperti di gloria. Morì nell'adempimento del suo dovere il 3 luglio 1931. Nello stesso momento in cui l'ingegnere pilota Bucquet perì, vittima del suo dovere, la sua promozione al grado di ufficiale della Legion d'onore fu sottoposta dal Ministro dell'Aeronautica all'alta attenzione del Presidente della Repubblica.

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 316435577 · BNF (FR) cb121659058 (data)