Lozio

Lozio
comune
Lozio – Stemma
Lozio – Bandiera
Lozio – Veduta
Lozio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoNatale Gemmi (lista civica) dal 10-6-2024
Territorio
Coordinate45°59′11″N 10°15′43″E
Altitudine975 m s.l.m.
Superficie23,74 km²
Abitanti355[1] (31-5-2026)
Densità14,95 ab./km²
FrazioniLaveno, Sommaprada, Sucinva, Villa
Comuni confinantiCerveno, Malegno, Ossimo, Schilpario (BG)
Altre informazioni
Cod. postale25040
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017095
Cod. catastaleE706
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 604 GG[3]
Nome abitantiloziesi
Patronosanti Nazario e Celso (Laveno)
santi Pietro e Paolo (Villa)
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lozio
Lozio
Lozio – Mappa
Lozio – Mappa
Posizione del comune di Lozio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
«Ascendendo poi una Valle detta la Val de Locio si trova esso Commun de Locio, qual contiene quattro terre, cioè: Villa, Sonciva, Summaprada, et Laveno.»

Lozio (Lós in dialetto camuno[5][6]) è un comune italiano di 355 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Si tratta di un comune sparso: non esiste una frazione definibile "capoluogo" e la sede comunale si trova a Laveno.

Lozio è meta turistica per migliaia di persone all'anno.

Il territorio di Lozio confina con diversi comuni: a est quello di Cerveno, a nord Schilpario, ad ovest Ossimo, ed a sud Ossimo e Malegno.

Il territorio di Lozio in Val Camonica

Geografia fisica

Territorio

Il comune di Lozio occupa l'intera Val di Lozio. Laveno, Sucinva, Sommaprada sono posti nella parte terminale della vallata, mentre Villa è posizionata in testa alla conca.

Storia

È accertato che Vicus Lotii ebbe origine romana, in quanto sono state ritrovate monete in bronzo e rame con l'effigie di Tiberio e Costantino in zona. Inoltre la stessa toponomastica del posto contiene radici latine (Villa, Sunciva - sub civis, Sonvico - summus vicus..).[7]

Nel 1156 si riporta di una rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[8]

Il paese di Lozio possedeva un forno fusorio dove fondeva il ferro proveniente dalla Val di Scalve.[9]

Tra il 1371 ed il 1428, Bernabò Visconti, concede a Lozio di far parte della comunità di Val di Scalve, e solo di seguito entrerà nella Comunità di Valle Camonica.[9]

Tra il 1411 ed il 1428 sono i Federici i possessori del feudo, a seguito dell'eccidio di Lozio a spese dei Nobili di Lozio.[10]

A partire dal 1500 inizia la decadenza della famiglia Nobili che vende grandi quantità dei propri latifondi alle comunità di Scalve, Ossimo e Lozio.

Nel XVI secolo esisteva una vicinia per ogni frazione, più una vicinia generale che si effettuava presso il "dos dei Consei" (dosso dei consigli). Tra i documenti dei registri della Vicinia si trova che vi sono numerose differenze linguistiche tra i dialetti camuni parlati nelle quattro frazioni di Lozio.[11]

Fino al 1754 i Nobili mantennero il diritto di caccia nel territorio del Lozio. Una vertenza con la vicinia fece perdere in quest'anno il loro diritto.[12]

Nel 1944-1945 agiva la squadra partigiana agli ordini di Giacomo Cappellini.[13]

Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Nobili di Lozio
? - 1410
Federici
1410 - 1428
Nobili di Lozio
1428 - ?

Simboli

«Troncato: nel primo d'argento; nel secondo di rosso, in guisa di muraglia merlata alla ghibellina, murata e aperta di nero; all'aquila al naturale, uscente dalla partizione, linguata di rosso, allumata d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Le chiese del territorio di Lozio sono:[14]

  • Villa
    • Chiesetta di Santa Cristina, ricostruita nel XVI secolo.
    • parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, citata nel 1366 (Ecclesia s Pietri de Lozo), venne ristrutturata nel 1602. L'allungamento e 'innalzamento (abbassandone il pavimento) sono opere del XIX secolo. Affreschi della volta sono di Antonio Guadagnini.
  • Sucinva
    • Chiesa di San Antonio da Padova, del secolo XVII
  • Sommaprada
    • Chiesa di San Giovanni Battista, sul portale è incisa la data 1634
  • Laveno
    • Chiesa di santo Nazzaro e Celso, fu ricostruita nel XVII secolo.
    • Chiesa di Santa Maria Assunta, del secolo XVII

Architetture militari

Società

Villa di Lozio

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[15]

Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Laveno è Laigna o Bèrgoi
  • Villa è Passèi
  • Sommaprada è Canò o Canòs
  • Sunciva è Quàdoi

Vi era usanza un tempo, durante il carnevale di recitare nelle stalle "drammi" chiamate "giostre". Altre tradizioni locali erano:

  • Santa Lucia - 13 Dicembre: Le bambine e i bambini del paese pulivano le catene dei camini trascinandole per le strade del paese.
  • Befana - 6 Gennaio: I bambini e le bambine ricevevano piccoli doni (solitamente cibo come ad esempio carrube).
  • Falò degli sposi: al ritorno in paese di una coppia di novelli sposi era uso accendere un fuoco all'ingresso dell'abitato per accogliere la nuova famiglia.

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:

  • Zó de vài, só de dòs, nó ssè mài a Lóh. Giù per le valli, su per i dossi, non s'arriva mai a Lozio[16]
  • 1º gennaio, Capodanno. I giovani si recavano per il paese con una bilancia a stadera per pesare chiunque incontrassero. Ai bambini veniva consegnata una manciata di sale.[17]

Geografia antropica

Urbanistica

Sebbene il paese di Lozio non esista, il comune è formato da quattro frazioni presenti nella Val di Lozio: Laveno, Sucinva, Sommaprada e Villa. Quest'ultima è la più densamente abitata, ed ivi si trova il famoso Castello.

Amministrazione

Il municipio.

Di seguito l'elenco dei sindaci di Lozio nel periodo del Regno d'Italia (1861-1946):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1870 Francesco Piccinelli Sindaco
1° gennaio 1880 13 luglio 1895 Simone Nobili Sindaco
14 luglio 1895 6 gennaio 1903 Bortolo Massa Sindaco
7 gennaio 1903 14 novembre 1905 Pietro Battaglia Sindaco
15 novembre 1905 11 giugno 1907 Pietro Medici Sindaco
12 giugno 1907 23 luglio 1914 Giovanni Mora Sindaco
25 luglio 1914 18 ottobre 1920 Giuseppe Pennacchio Sindaco
18 ottobre 1920 6 marzo 1926 Giovan Maria Massa Sindaco
7 marzo 1926 5 ottobre 1926 Michele Castglioni Commissario
6 ottobre 1926 20 luglio 1930 Francesco Armanini PNF Podestà
21 luglio 1930 26 luglio 1931 Franco Franceschetti Commissario
27 luglio 1931 30 gennaio 1936 Giacomo Canossi PNF Podestà
1° febbraio 1936 28 novembre 1939 Giacomo Vanoli PNF Podestà
29 novembre 1939 12 dicembre 1940 Mario Cascini Commissario
13 dicembre 1940 17 maggio 1945 Gennaro Donato Commissario
18 maggio 1945 23 agosto 1945 don Giovanni Melotti Sindaco
23 agosto 1945 20 giugno 1946 Felice Medici Sindaco

Di seguito l'elenco dei sindaci eletti dal Consiglio comunale nel periodo della Repubblica Italiana (1946-1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 giugno 1946 20 dicembre 1946 Luigi Piccinelli lista civica Sindaco
21 dicembre 1946 15 giugno 1951 Bortolo Maccanelli lista civica Sindaco
16 giugno 1951 7 agosto 1951 Pietro Piccinelli lista civica Sindaco
8 agosto 1951 19 giugno 1956 Giovan Maria Ballarini lista civica Sindaco
20 giugno 1956 19 novembre 1960 Edoardo Giorgi lista civica Sindaco
20 novembre 1960 1° dicembre 1964 Bortolo 'Pendol' Massa lista civica Sindaco
2 dicembre 1964 27 giugno 1970 Giacomo 'Frett' Canossi lista civica Sindaco
28 giugno 1970 5 luglio 1975 Giulio Gennaro lista civica Sindaco
6 luglio 1975 2 ottobre 1976 Franco Giorgi lista civica Sindaco
3 ottobre 1976 16 maggio 1990 Gian Mario Mora lista civica Sindaco
17 maggio 1990 24 aprile 1995 Antonio Giorgi lista civica Sindaco

Di seguito l'elenco dei sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 21 febbraio 2004 Giovan Battista Pizio lista civica Sindaco
21 febbraio 2004 14 giugno 2004 Paola Fico Commissario
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Claudia Fiorani lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Antonio Giorgi lista civica Sindaco
26 maggio 2014 10 giugno 2024 Francesco Regazzoli lista civica Sindaco
10 giugno 2024 in carica Natale Gemmi lista civica Sindaco

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 475.
  5. ↑ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 167.
  6. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 362, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ↑ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 35.
  8. ↑ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 159.
  9. 1 2 Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 160.
  10. ↑ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 161.
  11. ↑ Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927, p. 57.
  12. ↑ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 79.
  13. ↑ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 162.
  14. ↑ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 45.
  15. ↑ Dati tratti da:
  16. ↑ Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, p. 292.
  17. ↑ Atlante Demologico Lombardo, su demologia.it. URL consultato il 12-08-2008.

Bibliografia

  • Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927.
  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
  • Giacomo Goldaniga, Lozio, le contrade, la gente

Voci correlate

Altri progetti

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