Luciano Borzone

Luciano Borzone (Genova, 1590 – Genova, 12 luglio 1645) è stato un pittore italiano.

Biografia

Battesimo di Cristo (1621-1622), Luciano Borzone. Palazzo Bianco, Genova.

Figlio di Silvestro e Veronica Bertolotto, venne avviato dalla famiglia agli studi letterari che abbandonò in favore della pittura, influenzato dalla sua frequentazione dello zio pittore, Filippo Bertolotto.[1]

Grazie all'interesse di Alberico I Cybo-Malaspina, principe di Massa, entrò alla scuola di Cesare Corte. Conobbe Giovanni Carlo Doria, per cui realizzò varie opere e che seguì, intorno al 1614 a Milano come consulente d'arte. Nella città meneghina il Borzone venne a contatto con l'arte lombarda del seicento e ricevette numerose commissioni.[1]

Ritornato a Genova, aprì bottega per conto suo, specializzandosi nel ritratto, di grande e piccolo formato.[1][2]

Fu legato da amicizia a Bernardo Castello e Gabriello Chiabrera.[1]

Realizzò inoltre il frontespizio de Ra Çittara Zeneize, raccolta di poesie in lingua ligure di Gian Giacomo Cavalli, che accoglie anche due componimenti del Borzone stesso: Se Ballin piggia in man ro sigorello e L'anno chi ne pareiva unna Trattuga.[1]

Borzone, sposatosi con la nipote del maestro di musica Gerolamo Morello, ebbe tre figli tutti pittori: Francesco, Giovanni Battista e Carlo.[1] Tra i suoi allievi, oltre ai figli, vanno citati Giovanni Battista Monti[3], Gioacchino Assereto, Silvestro Chiesa ed il Baciccio.Tra le sue opere la pala d'altare Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina da Siena per la chiesa di San Giacomo a Sedrina nel 1626.[4]

Morì cadendo da una scala mentre stava completando la sua ultima opera, il Presepe, conservata nella cappella della Madonna degli Angeli della basilica della Santissima Annunziata del Vastato in Genova.[1]

Note

Bibliografia

  • Raffaello Soprani, Delle vite de' pittori, scultori, ed architetti genovesi, Tomo II scritto da Carlo Giuseppe Ratti, a cura di Carlo Giuseppe Ratti, Stamperia Casamara, Genova, da Cinque Lampadi, su licenza di Superiori; numérisé par Googlebooks d'Oxford University il 2 febbraio 2007, 1769, pages 243-254.
  • Camillo Manzitti, Riscoperta di Luciano Borzone, in Commentari, 1969, XX, 3, pp. 210-222.
  • Camillo Manzitti, Influenze caravaggesche e nuovi ritrovamenti su Luciano Borzone, in "Paragone", 1971, n. 259, pp. 31-42.
  • Anna Manzitti, Luciano Borzone, SAGEP, 2015 (monografia dell'artista)

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