Luffo Numai
| Luffo Numai | |
|---|---|
| Cavaliere | |
| Conte | |
| Nascita | Forlì, 1441 |
| Morte | 1509 |
| Sepoltura | Monumento funebre di Luffo Numai |
| Luogo di sepoltura | Forlì |
| Consorte | Caterina Paulucci |
| Motto | Tolle moras |
Luffo Numai (Forlì, 1441 – 1509) è stato un politico italiano.
Biografia

Appartenente alla nobile e antica famiglia dei Numai, ricoprì cariche di rilievo e condusse una vita molto agiata. Aveva un fratello di nome Alessandro, che era vescovo.
Fu segretario di Pino III Ordelaffi, e consigliere sia di Sinibaldo II Ordelaffi sia di Caterina Sforza. Caterina affidò a lui il figlio Giovanni dalle Bande Nere, rimasto orfano in tenera età.
In rappresentanza della cittadinanza forlivese, partecipò alle trattative con Cesare Borgia, mentre questi tentava di conquistare la città e la sua principale rocca, quella di Ravaldino, difesa da Caterina Sforza. Ospitò perfino Cesare Borgia in casa propria.
Essendo di fazione ghibellina, quando Forlì passa al governo ecclesiastico, decide di non partecipare alle lotte di nazione e visse, forse in volontario esilio, quasi sempre a Ravenna, che all'epoca era dominio veneziano.
I due monumenti sepolcrali
La frequentazione (o l'esilio) ravennate sono la ragione della singolare situazione relativa alle sue "due sepolture". Esistono infatti due monumenti funebri a suo nome, uno, del 1502, realizzato da Tommaso Fiamberti nella Basilica di San Pellegrino (all'epoca Santa Maria di Campostrino) a Forlì, un altro a Ravenna, nella Basilica di San Francesco, sempre di Tommaso Fiamberti e realizzato nel 1508[1].
L'opera di Forlì si presenta più complessa e secondo la tradizione sarebbe poi stato il luogo di sepoltura prescelto.
Note
- ↑ La doppia tomba di Luffo Numai, su 4live.it.
Bibliografia
- Giorgio Viviano Marchesi Buonaccorsi, Memorie Storiche dell'Antica, ed Insigne Accademia de' Filergiti della città di Forlì, Forlì, 1741, pp. 54-55.
- Anonimo, I lustri antichi e moderni della città di Forlì, Forlì, 1757, pp. 103-104.
- Antonio Mambelli, Uomini e famiglie illustri forlivesi, Forlì, 1976, p. 150.
- Giuliano Missirini, Si dà il caso, Forlì, 1973.
- Cesare Marchi, Giovanni dalla Bande Nere, Milano, 1981. ISBN non esistente.
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