Luigi Alberto Colombi
Luigi Alberto Colombi (Misano di Gera d'Adda, 29 agosto 1839[1] – Crema, 14/15 aprile 1870) è stato un patriota italiano.
Partecipò alla spedizione dei Mille di Garibaldi.
Biografia
Nacque a Misano di Gera d'Adda nel 1839 da padre Arcangelo Colombi e madre Maria Tirloni[1]. Sulla data di nascita sussistono alcuni dubbi: ne Le 180 biografie dei bergamaschi dei Mille, Alberto Agazzi riporta il 24 agosto; tuttavia nell'inventario Ximenes Enrico Emilio - Archivio dei Mille si fornisce come data di nascita il 29 agosto[2]. Sul sito dell'Archivio di Stato di Torino, dove sono presenti le informazioni principali su tutti i garibaldini che presero parte alla Spedizione dei Mille, permane il dubbio sulla nascita di Colombi, tanto che vengono riportate entrambe le date[3].
Si arruolò nei Cacciatori delle Alpi[1]. Successivamente, tornò a vivere a Bergamo e proseguì i propri studi, salvo interromperli per arruolarsi tra i volontari che sbarcarono a Marsala l'11 maggio 1860[3]. Fece parte della 2ª Compagnia guidata da Vincenzo Orsini ed ebbe il 114 come numero d’ordine[3]. Si distinse nella Battaglia di Calatafimi e in seguito ottenne la medaglia commemorativa per cui percepì la relativa pensione vitalizia annua di £ 1000[1][3].
Terminata l'esperienza da garibaldino, tornò ai suoi studi e dopo essersi laureato in medicina, svolse la professione di medico nel paese natio[1]. A Misano di Gera d'Adda amministrò i suoi possedimenti e sembra possedesse un pubblico esercizio d'osteria[1]. Si sposò con Giulia Losio[1]. Analizzando gli indici decennali (1866-1875) relativi ai matrimoni a Gera d'Adda caricati sul Portale Antenati, si può individuare l'unione di Colombi e Losio, datata 1869, sebbene l'inchiostro sia parzialmente sbavato[4]. Controllando gli indici annuali di matrimonio di Misano, l'atto di unione della coppia è registrato nel fascicolo dell'anno 1877, notando quindi un errore nella compilazione dell'indice decennale[5]. Successivamente, si trasferì a Crema, in data 24 marzo 1870, e lì vi trovò la morte il 15 aprile dello stesso anno[1]. Il registro dei decessi relativi alla città di Crema per l'anno 1870, consultabile sul Portale Antenati, referisce il 14 aprile come giorno della scomparsa di Colombi[6].
Il Gazzettino rosa, giornale politico e letterario del buon milanese, ne riportò la notizia nell'edizione del 18 aprile, riferendo del decesso avvenuto tre gironi prima in questo modo: "Alberto Colombi moriva or sono tre giorni a Crema"[7]. Seguiva poi un epitaffio: "Ai giovani il riempire i vuoti che la morte produce in quella gloriosa falange di patriotti invano scampati ai pericoli della miracolosa campagna di Sicilia"[7].
La Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1870 lo annoverò al numero 309 dei Garibaldini che presero parte alla spedizione che sbarcò a Marsala[8].
Onoreficenze

Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 A. Agazzi, Le 180 biografie dei bergamaschi dei Mille, Bergamo, 1960.
- ↑ E. Rossetti e A. Vichi, Ximenes Enrico Emilio - Archivio dei Mille, Milano, 2010, p. 120.
- 1 2 3 4 Alla ricerca dei garibaldini scomparsi, su archiviodistatotorino.cultura.gov.it. URL consultato il 1° aprile 2026.
- ↑ Registro: 1866 - 1875, su antenati.cultura.gov.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
- ↑ Registro: 1877, su antenati.cultura.gov.it. URL consultato il 7 aprile 2026.
- ↑ Registro: 1870, su antenati.cultura.gov.it. URL consultato il 7 aprile 2026.
- 1 2 Gazzettino rosa, su internetculturale.it, Anno IV - Numero 106, 18 aprile 1870, p. 4. URL consultato il 1º aprile 2026.
- ↑ Elenco alfabetico di tutti i componenti la spedizione dei Mille di Marsala: compilato sulla scorta dell'Elenco pubblicato nel 1864 dal Ministero della Guerra, - del prospetto dei pensionati fra i Mille di Marsala, - e delle notizie recentemente fornite dalle varie Autorità del Regno., su archive.org. URL consultato il 1º aprile 2026.
Bibliografia
- Alberto Agazzi, Le 180 biografie dei bergamaschi dei Mille, Bergamo, 1960.