Luigi Battiferri
Luigi Battiferri (Sassocorvaro, 8 aprile 1614 – Sassocorvaro, 22 ottobre 1682) è stato un compositore italiano.
Biografia
Nacque a Sassocorvaro l'8 aprile 1614 da famiglia agiata, che aveva fra i suoi membri più illustri i medici Jacopo e Matteo Battiferri, e la poetessa Laura Battiferri.[1]. Studiò con Girolamo Frescobaldi, da lui definito il «mostro degli organisti».[2] Fu maestro di cappella in diverse cattedrali delle Marche e dell'Umbria, e nelle due maggiori confraternite di Ferrara.
Nel 1642 era maestro di cappella nella cattedrale di Sant'Angelo in Vado,[3], ma dall'anno seguente era passato al servizio del duomo di Gubbio, dove restò fino al 1645.[4] Dal 5 luglio 1650 al 5 maggio 1653 fu maestro di cappella nella cattedrale di Spoleto.[5] In seguito si stabilì a Ferrara: dal 1° ottobre 1653 al gennaio 1657 fu maestro di cappella dell'Accademia della Morte.[6]. Lasciata Ferrara, dal marzo 1658 assunse la carica di maestro della cappella del Ss.mo Sacramento nella cattedrale di Urbino.[7] All'inizio di ottobre 1660 lasciò Urbino e ritornò a Ferrara al servizio dell'Accademia della Morte, restandovi fino ad aprile 1663.[8]. Nel 1665 divenne maestro di cappella della cattedrale di Pesaro, ma dall'anno seguente lasciò questo incarico per ritornare a Sassocorvaro, dove compose i suoi Ricercari, poi dati alle stampe tre anni dopo,[2] quando fece ritorno a Ferrara come maestro di cappella dell'Accademia dello Spirito Santo, chiamatovi dal marchese Ippolito Bentivoglio, «principe» del sodalizio, che lo accolse nella sua corte.[9]
Ritornato a Urbino, il 18 ottobre 1675, scriveva a Ippolito Bentivoglio perché lo raccomandasse al vescovo di Ferrara, il cardinale Carlo Cerri, per il posto di maestro di cappella della cattedrale, ma la richiesta non ebbe successo.[10]
Morì il 22 ottobre 1682 a Sassocorvaro.[11]
I cinque volumi delle composizioni che diede alle stampe, tranne il primo, apparvero tutti nel 1669; è presumibile che con queste ultime pubblicazioni, il compositore, ormai anziano, abbia voluto dare un saggio della musica composta durante gli anni di attività come maestro di cappella.
I suoi imponenti Ricercari a quattro, a cinque, e a sei, con 1, 2, 3, 4, 5, 6 soggetti, composti nel solco della scuola ferrarese di Luzzaschi e Frescobaldi, furono copiati anche da Fux e Zelenka, e attraverso questi furono probabilmente conosciuti da Johann Sebastian Bach.[12]
Opere
- Messa et salmi concertati a tre voci cioè alto, tenor e basso, con motetti, letanie & Salve Regina, a due et tre voci [...] Opera seconda, Venezia, Alessandro Vincenti, 1642
- Ricercari a quattro, a cinque e a sei, con 1, 2, 3, 4, 5, 6 soggetti sonabili, Bologna, Giacomo Monti, 1669
- Il primo libro de motetti a voce sola [...] Opera quarta, Bologna, Giacomo Monti, 1669
- Il secondo libro de motetti a voce sola [...] Opera quinta, Bologna, Giacomo Monti, 1669
- Il terzo libro de motetti a voce sola [...] Opera sesta, Bologna, Giacomo Monti, 1669
Note
- ↑ M. Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri. Vita e opere, «Quadrivium», 19/2 (1978), pp. 273-274.
- 1 2 Premessa dell'«Autore a chi legge» nei Ricercari a quattro, a cinque, e a sei, Bologna, 1669.
- ↑ La notizia si ricava dal frontespizio della sua opera Messa et salmi concertati ... con motetti, letanie & Salve Regina, che diede alle stampe a Venezia nel 1642.
- ↑ O. Marrani, Gubbio. La cappella musicale del duomo, Firenze, 1977, pp. 8-12.
- ↑ L. Fausti, La cappella musicale del Duomo di Spoleto, Perugia, 1916.
- ↑ G.P. Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, «Quadrivium», 16/2 (1975), pp. 29-30.
- ↑ B. Ligi, La cappella musicale del Duomo d'Urbino, in «Note d'archivio per la storia musicale», 2 (1925), pp. 111-112.
- ↑ Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, cit., pp.31-32.
- ↑ D. Mele, L'Accademia dello Spirito Santo: un'istituzione musicale ferrarese del sec. XVII, Ferrara, 1990, pp. 23, 29. La carica di «maestro di cappella dell'insigne Accademia dello Spirito Santo» è attestata nei frontespizi delle quattro opere che diede alle stampe nel 1669.
- ↑ Mele, L'Accademia dello Spirito Santo, cit., p. 349.
- ↑ Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri, cit., pp. 273-356
- ↑ F.W. Riedel, Der Einfluss der italienischen Klaviermusik des 17. Jahrhunderts auf die Entwicklung der Musik für Tasteninstrumente in Deutschland während der ersten Hälfte des 18. Jahrhunderts, «Analecta Musicologica», 5 (1968), pp. 18–33
Bibliografia
- G.P. Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, «Quadrivium», 16/2 (1975), pp. 29–30.
- M. Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri. Vita e opere, «Quadrivium», 19/2 (1978), pp. 273–351.
- A. Cavicchi, "Luigi Battiferri" in Grove Music Online (2001)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Paolo Veronese, BATTIFERRI, Luigi, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 7, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
- Opere di Luigi Battiferri, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Spartiti o libretti di Luigi Battiferri, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
- (EN) Luigi Battiferri, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Luigi Battiferri, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 57034565 · ISNI (EN) 0000 0000 8136 6119 · CERL cnp01178244 · LCCN (EN) n86049673 · GND (DE) 103792198 · BNE (ES) XX1762124 (data) · BNF (FR) cb14787762r (data) · J9U (EN, HE) 987007285245105171 |
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