Luigi Carlo Fraina

Louis Charles Fraina

Louis Charles Fraina, nato Luigi Carlo Fraina[1] (Galdo, 7 ottobre 1892 – New York, 15 settembre 1953), è stato un politico e sindacalista italiano naturalizzato statunitense.

Biografia

Emigrato a 5 anni con i genitori negli Stati Uniti, cresce nell’East Side di New York lavorando fin da giovanissimo come strillone, lustrascarpe e operaio. Lasciata la scuola alla morte del padre, studia da autodidatta e, nel 1909, aderisce dapprima al Socialist Party of America di Eugene Debs e poi al Socialist Labor Party di Daniel De Leon, del quale diventa il principale discepolo intellettuale.

Giovanissimo militante e redattore del giornale di partito, segue da vicino le intense lotte del proletariato americano di quegli anni e si avvicina agli IWW, facendosi promotore dell’industrial unionism e individuando nell’operaio unskilled d’industria il nucleo del proletariato rivoluzionario in America.

Maturata una rottura politica con De Leon nel 1913, la sua attività politica prosegue come pubblicista presso riviste legate alla sinistra del SPA, per le quali pubblica acute analisi sull’imperialismo e riflessioni teoriche sull’azione politica di massa ispirate alla sinistra rivoluzionaria tedesca e olandese.

Internazionalista ostile all’ingresso degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale, nel 1917 rientra nelle file del SPA e viene arrestato durante un comizio antimilitarista. Sostenitore della Rivoluzione d’Ottobre in Russia, nel 1918 cura la prima antologia di scritti di Lenin e di Trotsky pubblicata negli USA. Profondamente influenzato dall’esperienza bolscevica, raccoglie le sue riflessioni nel testo Revolutionary Socialism ed assume un ruolo politico di rilievo nell’Ala Sinistra del SPA.

Nel settembre 1919 è tra i fondatori del Communist Party of America[2][3]. Accusato, nel pieno della Red Scare, di essere una spia da un provocatore stipendiato dal Dipartimento di Giustizia americano, affronta tre processi politici che lo scagionano e viene designato rappresentante del CPA presso il Comintern. Dopo una serie di colloqui con Lenin, partecipa al II Congresso del Comintern del 1920, dibattendo sulle questioni nazionale e coloniale, sul lavoro sindacale negli USA e facendosi promotore della fusione del CPA con il Communist Labor Party of America, rappresentato in quell’assise da John Reed.

Inviato in missione politica in Messico e amareggiato dalla sfiducia che lo circonda nel movimento americano che ha contribuito a costruire, nel 1922 si dimette dal partito. Ritiratosi dalla militanza politica, si costruisce una carriera accademica con il nome di Lewis Corey. Ancora marxista negli anni Trenta, nel 1934 pubblica The Decline of American Capitalism. Disorientato dallo stalinismo, nei primi anni Quaranta rinnega il marxismo precipitando nell’anticomunismo.

Cinema

Nel film Reds di Warren Beatty, è interpretato da Paul Sorvino.

Note

  1. ↑ Paul M. Buhle, A Dreamer's Paradise Lost: Louis C. Fraina/Lewis Corey (1892-1953) and the Decline of Radicalism in the United States. Atlantic Highlands, NJ: Humanities Press, 1995. Page 2.
  2. ↑ I Primi 10 Anni del Partito Comunista Americano, Editoriale Jaca Book. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  3. ↑ Daniel De Leon, Due pagine di storia romana, EDIZIONI DEDALO, 2007, ISBN 978-88-220-5813-3. URL consultato il 21 gennaio 2022.

Bibliografia

  • Il Socialismo Rivoluzionario - E altri scritti 1911-1921, Movimento Reale, Roma, 2026 ISBN 979-12-210-9406-0
  • James P. Cannon, I primi 10 anni del Partito comunista americano, Milano, Jaca book, 1977

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