Luigi Ghersi
Luigi Ghersi (Messina, 11 maggio 1932 – Messina, 13 aprile 2022) è stato un artista italiano.
Biografia
Nasce a Messina nel 1932, si diploma all’Istituto d’Arte di Firenze e si laurea in Giurisprudenza all'Università di Palermo.
Svolge contemporaneamente la professione di giornalista e di artista per diverso tempo. Nel 1957 fonda a Messina il giornale La Città in società con Eugenio Vitarelli e Giuseppe Loteta.
Trasferitosi a Roma nel 1960, diventa vice direttore della rivista L’Astrolabio (1964-1967), direttore della rivista L’opinione (1969), direttore della rivista Out (1972-1975). Nel 1967 si recò in Bolivia per documentare la morte di Che Guevara.
Svolge anche delle cariche politiche, come Capo ufficio stampa del Ministro ai lavori pubblici Salvatore Lauricella dal 1970 al 1974 e Capo ufficio stampa del Ministro Nicola Capria: al Turismo dal 1976 al 1978, al Mezzogiorno nel 1980, al Commercio con l'estero dal 1981 al 1986, alla Protezione civile dal 1991 al 1992.
Nel 1974, dopo aver esposto delle opere nella Galleria Due Mondi di Roma e aver ricevuto numerosi apprezzamenti, decise di dedicarsi esclusivamente all’arte. Svolge, quindi, la sua attività tra Messina e Roma e si fa conoscere in tutt’Italia e all’estero, esponendo all'estero a Parigi e a Madrid e in Italia a Roma, Venezia, Palermo, Messina, Catania, Pistoia e Favignana.
Negli ultimi anni di vita torna definitivamente a Messina, città in cui muore a 89 anni[1][2][3][4][5][6][7].
Opere

- La traversata notturna dello stretto - Le sirene, 1986-1988, Tempera vinilica su muro: Università degli Studi di Messina (Polo Universitario di Papardo).
- La battaglia sullo stretto - Scilla, 1986-1988, Tempera vinilica su muro: Università degli Studi di Messina (Polo Universitario di Papardo).
- Strage di Portella della Ginestra, 1989, Tempera vinilica su tela: Piana degli Albanesi, Sala del Consiglio Comunale.
- La Centauromachia, 1991-92, Bassorilievo in bronzo: Messina, Azienda Ospedaliera Papardo.
- L’Agorà, 1992-94, Piattaforma con sculture in bronzo: Palermo, Aeroporto Falcone e Borsellino.
- Cappella dell’Ospedale di Patti, 1994-96, Tempera vinilica su muro: Patti, Ospedale Barone Romeo.
- Fantasia dello stretto, 1995-97, Olio su tela: Salone della nave traghetto “Giuseppe Franza”.
- Alle vittime del terrorismo, 2006, Bassorilievo in bronzo: Catania, Centro culturale “Le Ciminiere”.
- Il processo. Omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979, 1992-2011, Olio su tela, Proprietà dell’artista
- Requiem in morte di Libero Grassi, 2010-2014, Olio su tela: Roma, Cassa Nazionale del Notariato.
- Il Soldato di Maratona, 2010-2016, Scultura in bronzo e basamento decorato con bassorilievi in bronzo: Messina, Stadio “Franco Scoglio” - San Filippo[8].
Note
- ↑ Luigi Ghersi: il ricordo di un grande artista messinese, su universome.unime.it.
- ↑ Luigi Ghersi, su lescalinatedellarte.com.
- ↑ Luigi Ghersi, il messinese che immortalò la salma di Che Guevara, su letteraemme.it.
- ↑ Lutto nel mondo dell'arte, è morto l'artista Luigi Ghersi -- Lutto nel mondo dell'arte, è morto l'artista Luigi Ghersi https://www.messinatoday.it/cronaca/morto-artista-luigi-ghersi.html © MessinaToday, su messinatoday.it.
- ↑ MESSINA: E’ MORTO L’ARTISTA LUIGI GHERSI, su stampalibera.it.
- ↑ I Miti dello Stretto, su rai.tv.
- ↑ Artisti di Sicilia da Pirandello a Iudice. Vittorio Sgarbi: "Cent'anni di sicilitudine", su stilearte.it.
- ↑ Luigi GHERSI Messina, 11 Maggio 1932 (PDF), su accademiapeloritana.it.