Luigi Verdi

Luigi Verdi (Roma, 24 novembre 1958) è un compositore, direttore d'orchestra e musicologo italiano.

È noto per la sua produzione musicale e per i suoi studi teorici, in particolare sulla combinatoria dei suoni e sulle relazioni tra musica e arti visive.[1]

Biografia

Nato a Roma, Luigi Verdi ha studiato nei conservatori di Bologna e di Pesaro, diplomandosi in composizione, strumentazione, direzione di coro e direzione d’orchestra;[2] è laureato in filosofia all'Università di Bologna. Ha insegnato composizione nei conservatori di Adria, Bologna, Lucca, Milano, Roma e alla Frostburg State University del Maryland.[3]

Come compositore, Luigi Verdi ha sviluppato una teoria del linguaggio musicale basata sull’uso e la trasformazione delle scale simmetriche. Il trattato Organizzazione delle altezze nello spazio temperato rappresenta il punto di partenza nella sua ricerca, affrontando in modo sistematico le possibilità combinatorie dei suoni. Con Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni, Verdi ha illustrato una tecnica innovativa che utilizza le proprietà verticali degli accordi per determinarne lo sviluppo orizzontale, elaborando brani basati su successioni numeriche e costruzioni geometriche.[4]

Verdi è presidente della Fondazione Istituto Liszt, socio onorario della Scriabin Society of America e membro del comitato artistico-scientifico della Sibelius Society Italia.[5] Ha collaborato con l’Accademia Filarmonica di Bologna, l’A.Gi.Mus., l’Associazione Mozart-Italia, il Centro Italiano di Studi Skrjabiniani e il Centro Studi Farinelli.

Pubblicazioni (parziale)

  • Organizzazione delle altezze nello spazio temperato (1998)[6]
  • Aleksandr Skrjabin tra musica e filosofia (1991)
  • Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria (1996)
  • Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (2010)
  • Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni (2010)[7]
  • Franz Liszt e la sua musica nel cinema (2014)
  • Due esempi di Chim(us)ica (2019)
  • Tiling Six-part Double Canons on Trichords (2019)

Opere (selezione)

  • 1987 – Ateleta, per 4 strumenti
  • 1990 – Organum, per 12 saxofoni
  • 1992 – Landscape, per orchestra d’archi
  • 1998 – Danze dei quattro elementi, per orchestra
  • 1999 – Tre caleidocicli musicali, per ensemble strumentale
  • 2013 – Punti, per orchestra da camera
  • 2017 – Canoni trascendentali a triadi inverse e retrograde, per archi

Note

  1. ↑ Luigi Verdi, su dmi.it, Dizionario della Musica in Italia. URL consultato il 10 marzo 2026.
  2. ↑ Biografia, su cidim.it, CIDIM. URL consultato il 10 marzo 2026.
  3. ↑ Attività didattica, su luigiverdi.it, Sito ufficiale di Luigi Verdi. URL consultato il 10 marzo 2026.
  4. ↑ Luigi Verdi, su dmi.it, DMI. URL consultato il 10 marzo 2026.
  5. ↑ Chi siamo, su sibeliusitalia.it, Sibelius Society Italia. URL consultato il 10 marzo 2026.
  6. ↑ Organizzazione delle altezze nello spazio temperato, su dmi.it, DMI. URL consultato il 10 marzo 2026.
  7. ↑ Caleidocicli musicali: tecniche compositive e analitiche, su lnx.gatm.it, Analitica. Rivista online di studi musicali. URL consultato il 10 marzo 2026.

Bibliografia

  • Otello Calbi (a cura di), Musicisti contemporanei. Compositori e musicologi, panorama biografico, Napoli, Edizioni Cembalo, 1994, ad vocem.
  • Renzo Cresti (a cura di), Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei, Napoli, Pagano Editore, 1999, ad vocem.
  • Luigi Verdi, Caleidocicli musicali: Simmetrie infrante dei suoni, Milano, Rugginenti, 2010.
  • Alberto Colla, I caleidocicli musicali (1990) di Verdi, in Trattato di armonia moderna e contemporanea, vol. I, Milano, Carisch, 2016, pp. 263-279.
  • Renzo Cresti, Luigi Verdi, Caleidocicli e canoni, in Musica presente. Tendenze e compositori di oggi, Lucca, LIM, 2019, pp. 339-343.

Collegamenti esterni

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