Lycoteuthis
Lycoteuthis Pfeffer, 1900 è un genere di molluschi cefalopodi appartenente alla famiglia Lycoteuthidae[1].
Descrizione
In Lycoteuthis le pinne sono ampie e di forma romboidale[2], nella parte posteriore terminano con una punta ottusa in L. lorigera e con una coda sottile e allungata in L. springeri; la testa è piuttosto larga e dotata di occhi di dimensioni medie. I tentacoli sono relativamente corti, con clava tentacolare espansa; le braccia sono robuste, leggermente compresse e dotate di una carena longitudinale[3]. Le ventose sono presenti, biseriate, sulle braccia[2] e, in 4 serie, sulla parte centrale della clava tentacolare o mano e sulla parte distale della clava (dattilo), in quest'ultimo sono più piccole e più fitte[3]. Non sono presenti uncini sulle ventose[2]. La caratteristica più evidente del genere è la disposizione dei fotofori[3]. Sulla parte ventrale del globo oculare vi sono 5 fotofori disposti in fila. Sono presenti numerosi fotofori nel sacco dei visceri; due fotofori sottocutanei sono presenti sullo stelo del tentacolo. Non è presente il grande fotoforo rotondeggiante presente all'apice posteriore del mantello presente in altri Lycoteuthidae. Nei maschi le due seconde braccia sono molto allungate e dotate di una serie di fotofori distanziati regolarmente sul lato esterno; sempre nei maschi sono assenti i fotofori sferici all'apide delle seconde e terze braccia presenti in altri membri della famiglia. I maschi hanno inoltre fotofori sul terzo paio di braccia, sul mantello e sulla testa. In tutti gli individui sono presenti tre fotofori ventrali. L'ectocotile è assente ma sono presenti due peni[2].
I maschi di L. lorigera raggiungono i 19 cm di lunghezza del mantello, in genere sono calamari piuttosto piccoli[2].
Distribuzione e habitat
L. lorigera è limitato alle acque subtropicali e temperate dell'emisfero Australe, L. springeri è noto solo per il golfo del Messico[2].
L. lorigera, l'unica specie di cui abbiamo sufficienti informazioni, vive tra la zona mesopelagica e la zona batipelagica nelle ore diurne mentre di giorno può arrivare in acque prossime alla superficie, fenomeno noto come migrazione nictemerale. [2].
Biologia
Poco nota.
Alimentazione
Il contenuto stomacale dei membri del genere comprende scaglie di pesci ossei tra cui Myctophidae, di crostacei bioluminescenti come Euphausiacea e Sergestidae e di altri cefalopodi non identificabili[4]
Pesca
Le specie di questo genere non sono oggetto di pesca. Data l'abbondanza di L. lorigera nella corrente del Benguela questa specie è stata presa in considerazione per un possibile sfruttamento[2].
Tassonomia
Il genere comprende 2 specie:[1]:
- Lycoteuthis lorigera (Steenstrup, 1875)
- Lycoteuthis springeri (Voss, 1956)
Note
- 1 2 (EN) MolluscaBase eds. (2025), Lycoteuthis, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 22/07/2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Jereb e Roper, 2010, pp. 241-243
- 1 2 3 Voss, 1962, pp. 268-269
- ↑ Voss, 1962, pp. 271-272
Bibliografia
- (EN) Jereb P. e Roper C.F.E. (a cura di), Cephalopods of the world. An annotated and illustrated catalogue of cephalopod species known to date. Vol 2. Myopsid and oegopsid squids. (PDF), collana FAO Species Catalogue for Fishery Purposes, vol. 1, n. 2, Roma, FAO, 2010.
- (EN) Voss G.L., A Monograph of the Cephalopoda of the North Atlantic I. The Family Lycoteuthidae, in Bulletin of Marine Science, vol. 12, n. 2, 1962, pp. 264-305.
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