Lydia Corbett

La scultura Sylvette a Rotterdam

Lydia Corbett (nata Sylvette David; Parigi, 14 novembre 1934) è un'artista francese, nota per essere stata la modella di Pablo Picasso.

Biografia

Sylvette nacque nel 1934 a Parigi dal mercante d'arte francese Emmanuel David (1900-1965) e dalla pittrice inglese Honor Gell (1903-1992).[1] Nacque dopo il fratello Philippe (1926) e la sorella Maxence (1927), morta in seguito a un'inoculazione.[1][2]

Sua madre divenne una seguace del medico naturista Gaston Durville e convinse suo padre Edward e suo marito a investire sull'Île du Levant, dove costruirono tre case.[1] Nel 1936 il padre lasciò Honor, che restò a risiedere con la figlia a Heliopolis, il villaggio naturista dell'Île du Levant, fuori dalle convenzioni borghesi, mentre il figlio Philippe venne inviato dal padre in un collegio gesuita ad Avignone.[1][2][3] Nel 1937 la madre partorì un quarto figlio, François Xavier, avuto con il pittore Henry Valensi.[1][2]

Durante la seconda guerra mondiale la famiglia si rifugiò a Dieulefit, dove, a otto anni, Sylvette iniziò a frequentare la scuola.[1] Nel 1950, dopo che la madre lesse un'opera del pedagogista Alexander Sutherland Neill, fu mandata con il fratellastro a studiare nella progressista Summerhill School, dove ebbe come insegnante Ivor Cutler.[1][4][5]

Tornata in Francia con il suo fidanzato inglese Toby Jellinek, nella primavera del 1954 fece la conoscenza di Pablo Picasso a Vallauris.[1][2] Sylvette posò per il pittore tra i mesi di aprile e giugno e venne ritratta in sessanta opere tra disegni, dipinti e sculture, esposte al pubblico in quello stesso anno riscuotendo ampio successo, al punto che Sylvette ricevette dal regista Jacques Tati la proposta, declinata, di prendere parte al suo prossimo film.[1][2] Divenne famosa anche per la sua acconciatura a coda di cavallo, che secondo alcuni avrebbe ispirato quella di Brigitte Bardot.[6]

All'età di 21 anni si sposò con Jellinek, con cui ebbe la figlia Isabel.[7][8] Dopo il divorzio sposò Rawdon Corbett, con cui si trasferì nel Devon ed ebbe altri due figli: Alice, che sposò il rugbista Lawrence Dallaglio nel 2005, e Laurence.[6][8][9] Divorziò anche da Corbett, mantenendone tuttavia il cognome.[6] Ha invece acquisito il nome Lydia all'età di 36 anni, con la sua adesione al movimento spirituale Subud.[6][7][8]

Iniziò a dipingere all'età di 45 anni, dopo la fine del suo matrimonio.[6] Ha citato gli affreschi del primo Rinascimento italiano, William Blake e Marc Chagall come le sue influenze artistiche.[4][10] È anche una ceramista.[5]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Gropp.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) I was Sylvette (PDF), su iwassylvette.com. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Picasso, Matisse, and Sylvette David. (PDF), su princeandpilgrim.com. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  4. 1 2 (EN) ‘I could never have been his lover’: Sylvette David on being Picasso’s muse, su christies.com, 21 giugno 2024. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  5. 1 2 (EN) Biography of Lydia Corbett, Sylvette David, su iwassylvette.com. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Anthony Harrison, Pablo and the ponytail, su archive.wikiwix.com, 11 dicembre 2004. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  7. 1 2 (EN) ‘Picasso is in heaven, but he’s still with me…’, su lady.co.uk. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  8. 1 2 3 (EN) Colleen Smith, The mysterious Mona Lisa of the 20th century lives in Devon, su devonlive.com, 26 gennaio 2020. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  9. ↑ (EN) Oli Gamp, Lawrence Dallaglio's mother-in-law responds to claims affair with best friend broke up marriage, su mirror.co.uk, 14 febbraio 2025. URL consultato il 24 dicembre 2025.
  10. ↑ (EN) Lydia Corbett, Sylvette David, su iwassylvette.com. URL consultato il 24 dicembre 2025.

Bibliografia

Controllo di autoritàVIAF (EN) 294676643 · ISNI (EN) 0000 0003 9964 9397 · ULAN (EN) 500132273 · LCCN (EN) nb2005018173 · GND (DE) 1049187202