Lynx rufus

Lince rossa

Lince rossa allo zoo di Columbus
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineCarnivora
SottordineFeliformia
FamigliaFelidae
SottofamigliaFelinae
GenereLynx
SpecieL. rufus
Nomenclatura binomiale
Lynx rufus
(Schreber, 1777)
Areale

Areale nel 2016[1]

La lince rossa (Lynx rufus (Schreber, 1777)) è una delle quattro specie viventi appartenenti al genere Lynx, che comprende felidi selvatici di medie dimensioni. Originaria dell'America settentrionale, è diffusa dal Canada meridionale, attraverso gran parte degli Stati Uniti continentali, fino allo Stato di Oaxaca, in Messico. Dal 2002 è classificata come specie a rischio minimo nella Lista rossa dell'IUCN, grazie all'ampiezza del suo areale e alla consistenza della popolazione. Sebbene sia stata cacciata intensamente sia per scopi sportivi sia per la pelliccia, le sue popolazioni si sono dimostrate complessivamente stabili, pur risultando in diminuzione in alcune regioni.[1]

Presenta caratteristiche strisce nere sulle zampe anteriori e una coda corta e tronca, con la punta nera, dalla quale deriva il nome inglese bobcat. Può raggiungere una lunghezza complessiva, coda inclusa, di 125 cm. È un predatore estremamente adattabile, capace di vivere in ambienti boschivi, semidesertici e paludosi, ai margini delle foreste e delle aree urbane. Occupa tuttora parte considerevole del proprio areale originario, ma in alcune zone le sue popolazioni sono esposte al rischio di estinzione locale a causa della competizione e della predazione esercitate dai coyote e dagli animali domestici.

Sebbene prediliga conigli e lepri, la lince rossa si nutre anche di insetti, pollame, oche e altri uccelli, piccoli roditori e cervidi. La scelta delle prede varia in relazione alla regione geografica, al tipo di habitat, alla stagione e alla loro disponibilità. Come la maggior parte dei felidi, è territoriale e prevalentemente solitaria, anche se gli areali individuali possono sovrapporsi parzialmente. Delimita il proprio territorio in diversi modi, lasciando graffi sugli alberi e depositando urina o feci. La stagione riproduttiva si estende dall'inverno alla primavera e la gestazione dura circa due mesi.

Sono riconosciute due sottospecie: una diffusa a est delle Grandi Pianure e l'altra a ovest di esse. La lince rossa compare inoltre in alcuni racconti delle popolazioni indigene dell'America settentrionale e centrale e nel folclore degli abitanti delle Americhe di origine europea.

Tassonomia ed evoluzione

Felis rufa è il nome scientifico proposto da Johann Christian Daniel von Schreber nel 1777.[2] Nel corso del XIX e del XX secolo furono descritti i seguenti esemplari zoologici:[3]

  • Lynx floridanus, proposto da Constantine Samuel Rafinesque nel 1817, era una lince grigiastra con macchie bruno-giallastre proveniente dalla Florida.[4]
  • Lynx fasciatus, anch'esso proposto da Rafinesque nel 1817, era una lince bruno-rossastra dal folto mantello, originaria della costa nord-occidentale.[4]
  • Lynx baileyi, proposto da Clinton Hart Merriam nel 1890, si basava su una femmina abbattuta sui monti San Francisco.[5]
  • Lynx texensis fu proposto da Joel Asaph Allen nel 1895 in sostituzione del precedente nome Lynx rufus var. maculatus.[6]
  • Lynx gigas, proposto da Outram Bangs nel 1897, si basava sulla pelle di un maschio adulto abbattuto nei pressi del fiume Bear, in Nuova Scozia.[7]
  • Lynx rufus eremicus e Lynx rufus californicus, proposti da Edgar Alexander Mearns nel 1898, si basavano sulle pelli e sui crani di due linci adulte uccise nella contea di San Diego, in California.[8]
  • Lynx rufus peninsularis, proposto da Oldfield Thomas nel 1898, si basava sul cranio e sulla pelle color fulvo chiaro di un maschio proveniente dalla penisola della Bassa California.[9]
  • Lynx fasciatus pallescens, proposto da Merriam nel 1899, si basava sulla pelle di una lince grigia uccisa nei pressi di Trout Lake, nello Stato di Washington.[10]
  • Lynx ruffus escuinapae, proposto da Allen nel 1903, si basava sul cranio e sulla pelle color fulvo chiaro di una femmina adulta proveniente dal comune messicano di Escuinapa.[11]
  • Lynx rufus superiorensis, descritto da Randolph Lee Peterson e Stuart C. Downing nel 1952, si basava sullo scheletro e sulla pelle di un maschio ucciso nei pressi di Port Arthur, in Ontario.[12]
  • Lynx rufus oaxacensis, proposto da George Goodwin nel 1963, fu descritto sulla base di tre crani e sei pelli appartenenti a linci uccise nel distretto messicano di Tehuantepec.[13]

La validità di queste sottospecie fu messa in discussione nel 1981, poiché le differenze tra gli esemplari provenienti dalle diverse regioni geografiche dell'America settentrionale risultavano minime.[14]

A seguito della revisione tassonomica dei felidi pubblicata nel 2017, soltanto due sottospecie sono riconosciute come taxa validi:[15]

  • L. r. rufus, diffusa a est delle Grandi Pianure;
  • L. r. fasciatus, diffusa a ovest delle Grandi Pianure.

Filogenesi

La lince canadese (a destra) presenta caratteristici ciuffi sulla sommità delle orecchie e un pelo più lungo nella parte inferiore del muso, simile a folte basette

Il genere Lynx appartiene a un clade condiviso con i generi Puma, Prionailurus e Felis, la cui origine è stata datata a circa 7,15 milioni di anni fa; la linea evolutiva di Lynx si sarebbe separata approssimativamente 3,24 milioni di anni fa.[16]

Si ritiene che la lince rossa si sia evoluta dalla lince eurasiatica (L. lynx), giunta nell'America settentrionale attraverso il ponte di terra di Bering durante il Pleistocene. I suoi progenitori potrebbero essere arrivati già 2,6 milioni di anni fa.[17] La specie comparve per la prima volta durante l'età irvingtoniana, circa 1,8 milioni di anni fa. Una prima ondata migratoria raggiunse la parte meridionale dell'America settentrionale, rimanendo poco dopo isolata dalle regioni settentrionali a causa dell'espansione dei ghiacciai; da questa popolazione si sarebbe evoluta la moderna lince rossa circa 20.000 anni fa. Una seconda popolazione proveniente dall'Asia si stabilì invece più a nord, dando origine all'attuale lince canadese (L. canadensis).[18] Occasionalmente possono verificarsi casi di ibridazione tra la lince rossa e la lince canadese.[19] Le popolazioni situate rispettivamente a est e a ovest delle Grandi Pianure furono probabilmente separate durante i periodi interglaciali del Pleistocene, in seguito alla crescente aridità della regione.[20]

Descrizione

In Alberta

La lince rossa assomiglia alle altre specie del genere Lynx, costituito da felidi di medie dimensioni, ma è mediamente la più piccola delle quattro. La colorazione del mantello è variabile, sebbene sia generalmente compresa tra il fulvo e il bruno-grigiastro, con striature nere sul corpo e bande scure sulle zampe anteriori e sulla coda. La sua livrea maculata svolge un'efficace funzione mimetica. Le orecchie, appuntite e orlate di nero, terminano con brevi ciuffi scuri. Le labbra, il mento e le parti inferiori del corpo sono solitamente biancastri. Gli esemplari delle regioni desertiche sud-occidentali presentano i mantelli più chiari, mentre quelli delle regioni settentrionali boscose hanno una colorazione più scura. I piccoli nascono già ben ricoperti di pelo e presentano fin dalla nascita il caratteristico disegno maculato.[21] Alcuni esemplari melanici sono stati osservati e catturati in Florida, negli Stati Uniti, e nel Nuovo Brunswick, in Canada.[22] Sebbene appaiano neri, possono conservare un disegno maculato ancora visibile.[23]

I piccoli ciuffi sulle orecchie della lince rossa sono difficili da distinguere anche a una distanza moderata

Il muso appare largo a causa dei lunghi ciuffi di pelo che formano una sorta di gorgiera sotto le orecchie. Gli occhi sono gialli, con pupille nere verticali.[24] Il naso è di colore rosso-rosato, mentre il muso, i fianchi e il dorso presentano tonalità di fondo grigie, giallastre o bruno-rossastre.[25] Durante l'attività notturna le pupille si dilatano per massimizzare la ricezione della luce.[26] La lince rossa possiede un udito e una vista molto sviluppati, oltre a un buon senso dell'olfatto. È un'eccellente arrampicatrice e, quando necessario, sa anche nuotare, sebbene normalmente eviti l'acqua.[27]

Un esemplare adulto misura tra 47,5 e 125 cm dalla testa alla base della caratteristica coda corta, con una lunghezza media di 82,7 cm; la coda misura tra 9 e 20 cm.[25] Proprio il suo aspetto tronco, indicato in inglese con il termine bobbed, ha dato origine al nome comune bobcat.[28][29][30][31] L'altezza al garrese di un adulto varia approssimativamente tra 30 e 60 cm.[21]

I maschi adulti pesano tra 6,4 e 18,3 kg, con una media di 9,6 kg, mentre le femmine pesano tra 4 e 15,3 kg, con una media di 6,8 kg.[32] Il più grande esemplare misurato con precisione pesava 22,2 kg, sebbene alcune segnalazioni non verificate riportino individui del peso di 27 kg.[33] Anche un esemplare investito nel New Hampshire, descritto in un rapporto del 20 giugno 2012, avrebbe raggiunto i 27 kg.[34] Gli esemplari di maggiori dimensioni sono stati registrati nel Canada orientale e nella parte settentrionale del New England, mentre i più piccoli vivono sui monti Appalachi meridionali.[35] In accordo con la regola di Bergmann, la lince rossa tende ad avere dimensioni maggiori nelle regioni settentrionali del proprio areale e negli habitat aperti.[36] Uno studio comparativo sulla morfologia degli esemplari degli Stati Uniti orientali ha rilevato una diversa distribuzione geografica dei maschi e delle femmine di maggiori dimensioni, suggerendo che i due sessi siano sottoposti a differenti pressioni selettive.[37] La muscolatura scheletrica costituisce il 58,5% del peso corporeo dell'animale.[38][39] Alla nascita, un piccolo pesa tra 270 e 340 g ed è lungo circa 25 cm. All'età di un anno raggiunge approssimativamente i 4,5 kg.[27]

Impronte

Impronte di lince rossa nel fango, con l'impronta della zampa posteriore (in alto) che ricopre parzialmente quella della zampa anteriore (al centro)

Le impronte della lince rossa mostrano quattro dita e sono prive dei segni lasciati dagli artigli, poiché questi sono retrattili. La loro larghezza varia tra 25 e 75 mm, con una media di circa 45 mm.[40] Durante il passo o il trotto, le impronte successive sono distanziate approssimativamente tra 20 e 45 cm. Durante la corsa, l'animale può compiere falcate molto ampie, comprese tra 1,2 e 2,4 m.[41]

Come tutti i felidi, la lince rossa adotta una cosiddetta sovrapposizione diretta delle impronte: le zampe posteriori vengono generalmente posate quasi esattamente sopra le tracce lasciate da quelle anteriori. Le sue impronte possono essere distinte da quelle dei gatti domestici o inselvatichiti soprattutto per le maggiori dimensioni, con una superficie di circa 15 cm² rispetto ai circa 10 cm² di quelle di un gatto.[42]

Distribuzione e habitat

Lince rossa in un ambiente urbano, raffigurata mentre si arrampica su un palo di servizio presso il Kennedy Space Center. L'areale della specie non sembra essere limitato dalla presenza umana, purché essa riesca ancora a trovare un habitat adatto.

La lince rossa è una specie estremamente adattabile. Predilige le aree boschive, sia decidue sia di conifere o miste, ma non dipende esclusivamente dalle foreste più fitte. Il suo areale comprende ambienti molto diversi, dalle paludi umide della Florida alle regioni desertiche del Texas e alle impervie zone montuose. Può stabilirsi anche nei pressi delle aree agricole, purché siano presenti pareti rocciose, paludi o zone boscate; il mantello maculato le garantisce un'efficace mimetizzazione.[43] La consistenza delle sue popolazioni dipende soprattutto dall'abbondanza delle prede. Tra gli altri principali fattori che influenzano la scelta dell'habitat figurano la disponibilità di ripari dalle condizioni meteorologiche più rigide, di luoghi adatti al riposo e alla costruzione delle tane, di una fitta copertura vegetale utile per la caccia e la fuga, nonché l'assenza di disturbi.[44]

L'areale della lince rossa non sembra essere limitato dalla presenza umana, quanto piuttosto dalla disponibilità di habitat adeguati; soltanto le grandi distese sottoposte a coltivazione intensiva risultano inadatte alla specie.[36] L'animale può comparire anche nei giardini delle abitazioni situate nelle zone di margine urbano, dove gli insediamenti umani si intersecano con gli ambienti naturali.[45] Quando viene inseguita da un cane, generalmente si rifugia su un albero.[43]

Storicamente, l'areale della lince rossa si estendeva dal Canada meridionale attraverso tutti gli Stati Uniti, spingendosi a sud fino allo Stato messicano di Oaxaca; ancora oggi la specie è presente in gran parte di questo territorio. Nel corso del XX secolo si riteneva che avesse perduto parte del proprio areale nel Midwest statunitense e in alcune regioni nord-orientali, tra cui il Minnesota meridionale, il Dakota del Sud orientale e gran parte del Missouri, soprattutto a causa delle modificazioni ambientali prodotte dalle moderne pratiche agricole.[26][36][43] Sebbene fosse considerata scomparsa dalla parte occidentale dello Stato di New York e dalla Pennsylvania, in anni recenti sono stati documentati numerosi avvistamenti confermati, compresi esemplari rinvenuti morti, nella regione meridionale e nella parte centrale dello Stato di New York. Nel 2018 un esemplare fu inoltre catturato a bordo di un'imbarcazione turistica nel centro di Pittsburgh, in Pennsylvania.[46][47] La presenza della specie è stata confermata anche nell'Indiana settentrionale, mentre nel 2008 un individuo fu ucciso nei pressi di Albion, nel Michigan.[48] All'inizio di marzo del 2010 una lince rossa fu avvistata, e successivamente catturata dalle autorità preposte al controllo della fauna, in un'autorimessa del centro di Houston.[49] Entro il 2010 la specie sembrava aver ricolonizzato numerosi Stati, risultando presente in tutti i 48 Stati contigui degli Stati Uniti, con la sola eccezione del Delaware.[1]

In Canada, la popolazione della lince rossa è limitata sia dalla profondità della neve sia dalla presenza della lince canadese. La specie tollera poco la neve alta e, durante le bufere più intense, rimane al riparo in luoghi protetti.[50] Non possiede infatti le grandi zampe larghe e ricoperte di pelo della lince canadese, e pertanto non riesce a distribuire altrettanto efficacemente il proprio peso sulla superficie nevosa. Tuttavia, nelle zone in cui gli areali delle due specie si sovrappongono, la lince rossa non si trova sempre in una posizione di svantaggio: in Nuova Scozia è stato osservato che il suo comportamento aggressivo può provocare l'allontanamento della lince canadese. Inoltre, il disboscamento delle foreste di conifere a scopo agricolo ha determinato un arretramento verso nord dell'areale della lince canadese, favorendo l'espansione della lince rossa.[36] Nel Messico settentrionale e centrale, la specie vive nelle boscaglie aride e nelle foreste di pini e querce; il suo areale termina nella regione tropicale meridionale del Paese.[36]

Comportamento ed ecologia

La lince rossa è un animale crepuscolare, attivo soprattutto nelle ore di penombra. Inizia generalmente a spostarsi circa tre ore prima del tramonto e continua fino alla mezzanotte, per poi riprendere l'attività poco prima dell'alba e proseguirla fino a circa tre ore dopo il sorgere del sole. Ogni notte percorre tra 3 e 11 km lungo i propri itinerari abituali.[27] Questo comportamento può variare con le stagioni: durante l'autunno e l'inverno la specie tende infatti a divenire più diurna, adattandosi all'attività delle prede, che nei mesi più freddi si muovono maggiormente durante il giorno.[[26]

Struttura sociale e area vitale

Lince rossa avvistata a South San Jose, in California

Le attività della lince rossa si svolgono all'interno di territori ben definiti, la cui estensione varia in relazione al sesso dell'animale e alla distribuzione delle prede. L'area vitale viene marcata mediante feci, depositi odorosi di urina e graffi lasciati sui tronchi degli alberi più visibili.[51] All'interno del proprio territorio, l'animale dispone di numerosi rifugi, generalmente costituiti da una tana principale e da vari ripari secondari situati nelle zone periferiche, come tronchi cavi, cumuli di ramaglie, macchie di vegetazione fitta o cavità sotto sporgenze rocciose. La tana presenta spesso un intenso odore caratteristico della specie.[43] L'estensione dell'area vitale può variare notevolmente, da 0,596 fino a 326 km².[36]

Uno studio condotto nel Kansas ha rilevato che i maschi residenti occupavano territori di circa 21 km², mentre quelli delle femmine avevano un'estensione inferiore alla metà. Gli individui erranti possedevano aree vitali di circa 57 km², dai confini meno chiaramente definiti. I giovani presentavano invece i territori più piccoli, estesi per circa 8 km².[52] La dispersione dall'area natale è particolarmente pronunciata nei maschi.[53]

I dati relativi alle variazioni stagionali dell'estensione territoriale non sono univoci. Uno studio ha evidenziato nei maschi una notevole differenza tra i circa 41 km² occupati in estate e i 104 km² raggiunti in inverno.[43] Un'altra ricerca ha rilevato che le femmine, soprattutto quelle riproduttivamente attive, ampliavano la propria area vitale durante l'inverno, mentre i maschi tendevano soltanto a spostarla senza aumentarne l'estensione, in accordo con numerosi studi precedenti.[54] Altre indagini condotte in diversi Stati americani hanno invece riscontrato variazioni stagionali minime o del tutto assenti.[52][55][56]

Come la maggior parte dei felidi, la lince rossa conduce una vita prevalentemente solitaria, sebbene le aree vitali di diversi individui possano sovrapporsi. Contrariamente a quanto avviene in molti altri felidi, i maschi tollerano maggiormente queste sovrapposizioni, mentre le femmine si avventurano raramente nei territori di altre femmine.[54] Poiché le loro aree vitali sono più piccole, due o più femmine possono vivere all'interno del territorio di un solo maschio. Quando più territori si sovrappongono, viene spesso stabilita una gerarchia di dominanza, con la conseguente esclusione di alcuni individui erranti dalle zone più favorevoli.[43]

In conseguenza delle notevoli differenze nelle stime dell'estensione territoriale, anche i valori relativi alla densità di popolazione risultano molto variabili. Un'indagine ha rilevato da una a 38 linci rosse ogni 26 km².[36] La densità media è stata stimata in circa un individuo ogni 13 km².[43] È stata inoltre osservata una relazione tra densità della popolazione e rapporto tra i sessi. In una popolazione californiana non sottoposta a caccia erano presenti 2,1 maschi per ogni femmina. Quando la densità diminuì, il rapporto scese a 0,86 maschi per femmina. Un altro studio ha ottenuto risultati analoghi e ha ipotizzato che i maschi siano maggiormente capaci di affrontare l'aumento della competizione, contribuendo così a limitare la riproduzione fino a quando altri fattori non determinano una riduzione della densità.[57]

Caccia e alimentazione

Con un coniglio

La lince rossa è in grado di sopravvivere per lunghi periodi senza nutrirsi, ma consuma grandi quantità di cibo quando le prede sono abbondanti. Nei periodi di scarsità attacca spesso animali di maggiori dimensioni, che può uccidere e sui quali ritorna successivamente per alimentarsi. Caccia avvicinandosi furtivamente alla preda, per poi sorprenderla con un breve inseguimento o un balzo improvviso. Predilige mammiferi di peso compreso tra circa 0,7 e 6 kg. Le prede principali variano a seconda della regione: negli Stati Uniti orientali sono soprattutto il silvilago orientale e il silvilago del New England, mentre nelle regioni settentrionali prevale la lepre scarpa da neve.

Quando queste specie convivono, come avviene nel New England, costituiscono le principali fonti alimentari della lince rossa. Nelle regioni più meridionali, conigli e lepri possono essere sostituiti dai ratti del cotone. Anche uccelli delle dimensioni di un cigno trombettiere adulto possono essere catturati mediante agguati durante la nidificazione, insieme ai piccoli e alle uova.[58] La lince rossa è un predatore opportunista e, diversamente dalla più specializzata lince canadese, modifica facilmente la scelta delle proprie prede.[36] La diversificazione della dieta aumenta con la diminuzione delle prede principali, la cui abbondanza rappresenta il fattore determinante nella composizione complessiva dell'alimentazione.[59]

Con uno scoiattolo di terra della California

La specie caccia animali di dimensioni differenti, adattando di conseguenza le proprie tecniche. Nelle zone ricche di prede rimane immobile, sdraiata o accovacciata, in attesa che una vittima si avvicini, quindi le balza addosso e la afferra con gli artigli affilati e retrattili. Nel caso di animali leggermente più grandi, come oche, anatre, conigli e lepri, si avvicina sfruttando la copertura della vegetazione e attende che la preda giunga a una distanza compresa tra 6 e 11 m prima di scattare all'attacco. Più raramente si nutre di animali di maggiori dimensioni, come giovani ungulati, e di altri carnivori, tra cui soprattutto femmine di pekan, volpi grigie, visoni americani, martore americane, moffette, procioni, cani di piccola taglia e gatti domestici. Caccia inoltre roditori come scoiattoli, talpe, topi muschiati e topi, oltre a uccelli,[43] piccoli squali[60] e insetti.[61][62] La lince rossa può occasionalmente attaccare animali da allevamento e pollame. Sebbene non siano noti attacchi a specie di grandi dimensioni, come bovini e cavalli, può rappresentare una minaccia per animali domestici più piccoli, quali maiali, pecore e capre. Secondo il National Agricultural Statistics Service, nel 2004 le linci rosse uccisero 11.100 pecore, pari al 4,9% di tutte le morti di ovini attribuite ai predatori.[63] Una parte di questi episodi potrebbe tuttavia essere stata erroneamente attribuita alla specie, poiché è noto che la lince rossa può nutrirsi delle carcasse di animali domestici uccisi da altri predatori.[64]

Sono stati documentati casi in cui la lince rossa ha ucciso cervidi o antilocapre e, nell'America settentrionale occidentale, può talvolta cacciare anche wapiti, soprattutto durante l'inverno, quando le prede più piccole scarseggiano o quando le popolazioni di cervidi sono particolarmente numerose. Uno studio condotto nelle Everglades ha mostrato che la grande maggioranza delle prede abbattute, 33 su 39, era costituita da cerbiatti. Nel parco nazionale di Yellowstone, 15 delle 20 prede documentate erano invece vitelli di wapiti. La lince rossa è comunque in grado di abbattere animali di peso fino a otto volte superiore al proprio.[65] Nell'attaccare un cervide, si avvicina furtivamente, spesso mentre l'animale è sdraiato, quindi scatta in avanti, lo afferra al collo e lo morde alla gola, alla base del cranio o al petto. Nelle rare occasioni in cui riesce a uccidere un cervide, si nutre fino a saziarsi e ricopre poi la carcassa con neve o foglie, tornando spesso più volte per consumarla.[43]

Le prede della lince rossa coincidono in parte con quelle di altri predatori di medie dimensioni appartenenti a una nicchia ecologica simile. Alcune ricerche condotte nel Maine hanno rilevato scarse prove dell'esistenza di rapporti competitivi con il coyote o la volpe rossa: tra gli animali monitorati contemporaneamente, le distanze reciproche e le sovrapposizioni territoriali apparivano casuali.[66] Altri studi hanno tuttavia riscontrato una diminuzione delle popolazioni di lince rossa nelle aree caratterizzate da un'elevata presenza di coyote. La maggiore socialità di questo canide potrebbe infatti conferirgli un vantaggio competitivo.[67] Nei rapporti con la lince canadese, la competizione interspecifica influenza invece direttamente la distribuzione delle due specie. L'esclusione competitiva esercitata dalla lince rossa ha probabilmente impedito alla lince canadese di espandere ulteriormente il proprio areale verso sud.[17]

Riproduzione e ciclo vitale

Cuccioli di lince rossa nel mese di giugno, di età compresa tra due e quattro mesi
Lince rossa adulta con due cuccioli

La durata media della vita della lince rossa è di circa sette anni e raramente supera i dieci. Il più anziano esemplare selvatico conosciuto raggiunse i 16 anni, mentre il più longevo individuo mantenuto in cattività visse fino a 32 anni.[57]

Le linci rosse iniziano generalmente a riprodursi entro la seconda estate di vita, sebbene alcune femmine possano farlo già durante il primo anno. La produzione di spermatozoi comincia ogni anno tra settembre e ottobre e il maschio rimane fertile fino all'estate successiva. Un maschio dominante accompagna una femmina e si accoppia più volte con lei, generalmente tra l'inverno e l'inizio della primavera. Il periodo varia in relazione alla regione, ma la maggior parte degli accoppiamenti avviene durante febbraio e marzo. Durante il corteggiamento, i due animali possono spingersi reciprocamente, inseguirsi e tendersi agguati.

Altri maschi possono essere presenti nelle vicinanze, senza tuttavia partecipare. Quando riconosce che la femmina è ricettiva, il maschio la afferra per la nuca, secondo il comportamento tipico dei felidi, e si accoppia con lei. La femmina può successivamente accoppiarsi con altri maschi,[43] mentre i maschi si riproducono generalmente con più femmine.[68] Durante il corteggiamento, le vocalizzazioni comprendono grida acute e sibili.[69] Una ricerca condotta in Texas ha indicato che il possesso di un'area vitale stabile è necessario per la riproduzione: tra gli animali studiati, quelli privi di territorio non risultavano avere generato discendenti.[53] La femmina presenta un ciclo estrale di 44 giorni, con un estro della durata compresa tra cinque e dieci giorni. La capacità riproduttiva viene mantenuta per tutta la vita.[26][68]

La femmina alleva da sola i piccoli. Dopo una gestazione di circa 60-70 giorni, generalmente in aprile o maggio, nascono da uno a sei cuccioli, più comunemente da due a quattro. Talvolta può essere prodotta una seconda cucciolata, anche nel mese di settembre. Il parto avviene di solito in un luogo chiuso e riparato, come una piccola grotta o un tronco cavo. I piccoli aprono gli occhi tra il nono e il decimo giorno di vita. Cominciano a esplorare l'ambiente circostante a circa quattro settimane e vengono svezzati intorno ai due mesi. Tra i tre e i cinque mesi iniziano ad accompagnare la madre nei suoi spostamenti.[69] Entro l'autunno del primo anno sono in grado di cacciare autonomamente e generalmente si allontanano poco tempo dopo.[43] Nel Michigan, tuttavia, alcuni giovani sono stati osservati insieme alla madre fino alla primavera successiva.[68]

Predatori

Cranio con grandi canini ricurvi

La lince rossa adulta possiede relativamente pochi predatori naturali. In rari casi, tuttavia, può essere uccisa durante scontri interspecifici o divenire preda di carnivori di maggiori dimensioni. Puma e lupi grigi possono uccidere gli adulti, come è stato osservato ripetutamente nel parco nazionale di Yellowstone.[70][71] Anche i coyote possono predare sia individui adulti sia cuccioli.[72][73][74] È stato documentato almeno un caso di lotta tra una lince rossa e un orso nero americano (Ursus americanus) per il possesso di una carcassa.[75] Come le altre specie del genere Lynx, la lince rossa evita probabilmente gli incontri con gli orsi, sia perché questi possono sottrarle le prede sia perché, più raramente, potrebbero attaccarla.[36][76] Resti di linci rosse sono stati occasionalmente rinvenuti nei luoghi di riposo di pekan maschi.[77] Alligatori americani (Alligator mississippiensis) sono stati filmati mentre predavano opportunisticamente esemplari adulti negli Stati Uniti sud-orientali.[78][79] Sono stati inoltre segnalati casi di predazione da parte dell'aquila reale (Aquila chrysaetos).[80]

Bobcat che difende la propria preda da una coppia di coyote

I cuccioli possono essere catturati da diversi predatori, tra cui gufi della Virginia, aquile, volpi, orsi e maschi adulti della stessa specie.[81] Nei periodi in cui le prede sono poco abbondanti, un numero minore di giovani riesce probabilmente a raggiungere l'età adulta.[57]

Malattie, incidenti, caccia, collisioni con veicoli e denutrizione rappresentano altre importanti cause di mortalità. I giovani presentano una mortalità elevata poco dopo essersi separati dalla madre, quando le loro tecniche di caccia non sono ancora pienamente sviluppate. Uno studio condotto su 15 esemplari ha rilevato per entrambi i sessi un tasso medio annuo di sopravvivenza pari a 0,62, in accordo con altre ricerche che hanno stimato valori compresi tra 0,56 e 0,67.[82] Sono stati segnalati anche episodi di cannibalismo. I cuccioli possono essere predati da altri individui nei periodi di particolare scarsità alimentare, ma il fenomeno è molto raro e non influisce in misura significativa sulla popolazione.[57]

La lince rossa può ospitare parassiti esterni, soprattutto zecche e pulci, e spesso contrae quelli presenti nelle proprie prede, in particolare nei conigli e negli scoiattoli. I parassiti interni, o endoparassiti, sono particolarmente comuni.[83] Uno studio ha rilevato un tasso medio d'infezione da Toxoplasma gondii pari al 52%, con notevoli differenze regionali.[84] Un particolare acaro, Lynxacarus morlani, è stato finora rinvenuto esclusivamente sulla lince rossa. Il ruolo delle malattie e dei parassiti nella mortalità della specie non è ancora chiaro, ma questi fattori potrebbero provocare un numero di decessi superiore a quello causato dalla fame, dagli incidenti e dalla predazione.[57]

Conservazione

La popolazione della lince rossa ha subito un declino nel Midwest degli Stati Uniti, ma nel complesso rimane stabile e in buone condizioni

La lince rossa è inclusa nell'Appendice II della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES).[85] Ciò significa che non è considerata a rischio di estinzione, ma che il suo commercio internazionale deve essere sottoposto a un attento controllo. La specie è tutelata e regolamentata in tutti e tre i Paesi compresi nel suo areale ed è presente in numerose aree protette degli Stati Uniti, che costituiscono il nucleo principale della sua distribuzione.[36] Nel 1988, lo United States Fish and Wildlife Service stimò che negli Stati Uniti vivessero tra 700.000 e 1.500.000 linci rosse. La successiva espansione dell'areale e l'aumento della densità delle popolazioni suggerirono che negli anni seguenti il numero complessivo fosse divenuto ancora maggiore. Per queste ragioni, gli Stati Uniti hanno chiesto alla CITES di rimuovere la specie dall'Appendice II.[44] Le popolazioni del Canada e del Messico sono considerate stabili e in buone condizioni. Nella Lista rossa dell'IUCN la lince rossa è classificata come specie a rischio minimo, poiché è relativamente diffusa e abbondante, sebbene le informazioni relative al Messico meridionale siano scarse.[1]

La specie è considerata minacciata in Ohio, Indiana e New Jersey. Fu rimossa dall'elenco delle specie minacciate dell'Illinois nel 1999 e da quello dell'Iowa nel 2003. In Pennsylvania, dopo il divieto rimasto in vigore dal 1970 al 1999, sono nuovamente consentite, entro limiti stabiliti, la caccia e la cattura mediante trappole. Nel New Jersey, la popolazione subì un forte declino tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, soprattutto a causa dello sviluppo commerciale e agricolo, che provocò la frammentazione dell'habitat. Nel 1972 la specie ottenne una protezione legale completa e nel 1991 fu inserita nell'elenco statale delle specie minacciate.[26] La forma messicana L. r. escuinapae fu per qualche tempo considerata minacciata dallo United States Fish and Wildlife Service, ma venne rimossa dall'elenco nel 2005.[86] Tra il 2003 e il 2011, una diminuzione dell'87,5% degli avvistamenti di linci rosse nelle Everglades è stata attribuita alla predazione esercitata dal pitone birmano, specie invasiva nella regione.[87]

La lince rossa è da lungo tempo apprezzata sia per la pelliccia sia come animale da caccia. Sebbene sia stata intensamente cacciata e catturata mediante trappole, ha conservato popolazioni numerose, anche negli Stati Uniti meridionali, dove il prelievo venatorio è particolarmente diffuso. Durante gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo, un aumento senza precedenti del prezzo delle pellicce determinò un ulteriore incremento dell'interesse venatorio; all'inizio degli anni Novanta, tuttavia, il loro valore diminuì considerevolmente.[88] La caccia regolamentata continua ancora oggi e, in alcune popolazioni, è responsabile di circa la metà dei decessi. Di conseguenza, il tasso di mortalità raggiunge i livelli più elevati durante l'inverno, quando la stagione venatoria è generalmente aperta.[57]

L'urbanizzazione può frammentare paesaggi naturali un tempo continui, trasformandoli in piccoli lembi di habitat isolati all'interno delle aree urbane. Gli animali che vivono in questi ambienti frammentati presentano spesso una minore capacità di spostarsi tra le diverse zone naturali. Ciò può ridurre il flusso genetico tra le popolazioni e, allo stesso tempo, modificare la trasmissione degli agenti patogeni tra le diverse aree. Animali come la lince rossa sono particolarmente sensibili alla frammentazione, a causa della grande estensione delle loro aree vitali.[89] Uno studio condotto lungo le coste della California meridionale ha dimostrato che le popolazioni della specie risentono dell'urbanizzazione, della costruzione di strade e di altre opere infrastrutturali. La loro consistenza numerica potrebbe non diminuire nella misura inizialmente prevista, ma viene compromessa la connettività tra le diverse popolazioni, con una conseguente riduzione della diversità genetica naturale.[90] Per garantire la sopravvivenza a lungo termine della lince rossa è quindi necessario preservare spazi aperti di estensione e qualità sufficienti. Anche l'informazione e la sensibilizzazione delle comunità locali nei confronti della specie svolgono un ruolo essenziale nella sua conservazione all'interno delle aree urbane.[91]

Tra le linci rosse che frequentano gli ambienti urbani della California, l'impiego di rodenticidi è stato associato sia all'avvelenamento secondario, provocato dal consumo di ratti e topi intossicati, sia a una maggiore frequenza di gravi infestazioni da acari, responsabili della cosiddetta rogna notoedrica. Un animale il cui sistema immunitario è stato indebolito dal veleno risulta infatti meno capace di contrastare la malattia. Le autopsie del fegato di esemplari californiani morti a causa della rogna notoedrica hanno rivelato un'esposizione cronica ai rodenticidi.[92][93] Per attenuare il problema sono stati proposti metodi alternativi di controllo dei roditori, come la gestione della vegetazione e l'impiego di trappole.[94]

Importanza nella cultura umana

Storia illustrata in lingua yurok (nativa della California nord-occidentale) su una lince rossa e il suo cucciolo

Racconti incentrati sulla lince rossa, tramandati in numerose varianti, sono presenti nelle tradizioni di alcune popolazioni indigene dell'America settentrionale e trovano corrispondenze anche nell'America meridionale. Una narrazione dei Nasi Forati, per esempio, presenta la lince rossa e il coyote come esseri contrapposti e antitetici.[95] In un'altra versione, tuttavia, i due animali vengono rappresentati come equivalenti e sostanzialmente identici. Claude Lévi-Strauss sostiene che la prima concezione, nella quale due gemelli incarnano principi opposti, costituisca un tema intrinseco delle mitologie del Nuovo Mondo. Queste figure, tuttavia, non sarebbero perfettamente equilibrate, ma esprimerebbero un dualismo aperto e asimmetrico, anziché la dualità simmetrica caratteristica delle culture del Vecchio Mondo. Secondo Lévi-Strauss, la seconda concezione sarebbe invece il risultato dei contatti regolari tra gli europei e le culture indigene. La versione conservata nel racconto dei Nasi Forati è inoltre molto più complessa, mentre quella fondata sull'uguaglianza tra i due animali sembra aver perduto il significato originario della narrazione.[96]

Femmina di lince rossa presso il Carolina Tiger Rescue.

In un racconto degli Shawnee, la lince rossa viene ingannata da un coniglio, episodio dal quale avrebbe avuto origine il suo mantello maculato. Dopo aver costretto il coniglio a rifugiarsi su un albero, la lince viene persuasa ad accendere un fuoco; il coniglio sparge allora le braci sulla sua pelliccia, bruciacchiandola e lasciandovi macchie bruno-scure.[97] I Mohave credevano che sognare ripetutamente determinati esseri od oggetti consentisse di acquisirne le caratteristiche sotto forma di poteri soprannaturali. Ritenevano pertanto che sognare due divinità, il puma e la lince, conferisse loro capacità venatorie superiori a quelle delle altre tribù.[98] Anche gli abitanti delle Americhe di origine europea ammirarono la lince rossa per la sua ferocia e la sua eleganza; negli Stati Uniti, l'animale occupa infatti un posto di rilievo nel patrimonio del folclore nazionale.[99]

Alcuni reperti funerari provenienti da tumuli di terra scavati negli anni Ottanta lungo il fiume Illinois hanno rivelato lo scheletro completo di una giovane lince rossa, sepolta dalla cultura Hopewell insieme a un collare formato da pendenti d'osso e perline di conchiglia. La tipologia e il luogo della sepoltura suggeriscono che si trattasse di un animale addomesticato e particolarmente apprezzato, oppure che possedesse uno specifico significato spirituale. Gli Hopewell erano soliti seppellire i propri cani e, per questo motivo, le ossa furono inizialmente identificate come i resti di un cucciolo. I cani, tuttavia, venivano generalmente deposti nelle vicinanze degli insediamenti e non all'interno dei tumuli. Si tratta dell'unica sepoltura archeologica finora conosciuta di un felide selvatico accompagnato da ornamenti.[100][101]

Specie caratteristica anche degli Appalachi, Lynx rufus è celebrata dall'Università dell'Ohio attraverso la sua popolare mascotte, Rufus the Bobcat, il cui nome richiama tanto la denominazione scientifica dell'animale quanto Rufus Putnam, fondatore dell'università.[102]

Note

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