M3 Scout Car

M3 Scout Car
M3A1
Descrizione
Tipoautoblindo
Equipaggioun conducente + 7 soldati
ProgettistaWhite Motor Company
CostruttoreWhite Motor Company
Data impostazione1937
Data entrata in servizio1938 (M3)
1940 (M3A1)
Utilizzatore principaleStati Uniti
Dimensioni e peso
Lunghezza5,08 m (M3)
5,63 m (M3A1)
Larghezza1,80 m (M3)
2,03 m (M3A1)
Altezza2 m
Peso5,67 t
Propulsione e tecnica
MotoreHercules JXD 6 cilindri alimentato a benzina
Potenza110 hp
Rapporto peso/potenza19,4 hp/t
Trazione4x4
Prestazioni
Velocità80 km/h
Autonomia400 km
Armamento e corazzatura
Armamento primario1 mitragliatrice da 12,7 mm Browning M2
Armamento secondario2 mitragliatrici da 7,62 mm M1919A4
Corazzaturaminima 6 mm
massima 13 mm
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La M3 Scout Car era un'autoblindo prodotta negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale.[1] Venne impiegata dall'U.S. Army quale mezzo da ricognizione, pattugliamento e, in pochi casi, come trattore d'artiglieria.[2]

Progetto e sviluppo

Questo veicolo appartiene a una famiglia di mezzi che furono sviluppati gradualmente sulla base dei precedenti modelli.[3]

L'M1 Scout Car fu il primo della nuova serie di veicoli blindati sviluppati dalla White Motor Company per l'esercito americano. Testato nel 1934, l'M1 Scout Car era un veicolo improvvisato, scoperto, a quattro ruote motrici, basato sul progetto di un camion commerciale White da 1/2 tonnellata di carico. Era alimentata da un motore da 75 hp e aveva una velocità massima di 80 km/h. L'M1 Scout Car aveva un equipaggio di quattro persone, uno spessore massimo della corazzatura di 13 mm, ed era armata con mitragliatrici montate su supporti fissi all'interno del veicolo. Settantasei M1 Scout Car furono consegnate all'esercito americano.[4]

L'autoblindo M1 Scout Car

La succesiva M2 Scout Car era uno sviluppo dell'M1, testato nel 1935. L'M2, dall'aspetto quasi identico, era più grande e potente. Poteva ospitare un equipaggio di sette persone. L'M2 Scout Car era alimentata da un motore da 94 hp, e raggiungeva una velocità massima di 80 km/h. Venti M2 Scout Car furono consegnate all'esercito statunitense.[4]

L'autoblindo M2 Scout Car

L' autoblindo M2A1, successivamente ridesignata M3, era un ulteriore sviluppo delle auto da ricognizione M1 e M2. L'auto da ricognizione M2A1/M3 mantenne il motore da 94 hp e raggiungeva una velocità massima di 97 km/h. Furono prodotte sessantaquattro auto da ricognizione M2A1/M3.[4]

L'autoblindo M3 Scout Car

L''M3A1 Scout Car fu l'ultimo sviluppo della serie. Le principali differenze esterne rispetto all'M3 consistevano nell'allargamento della carrozzeria sui parafanghi, nella rimozione della porta posteriore dell'M3 e nell'aggiunta del rullo anteriore. Internamente, l'M3A1 aveva un motore migliorato ed era dotata del binario di supporto per le mitragliatrici. Ne furono prodotti in totale 20.918 esemplari tra il 1939 e il 1944.[5]

Storia

Il progetto e lo sviluppo dell'M3 iniziò nel 1937 da parte della White Motor Company, sulla base dei precedenti modelli M1 ed M2.[6] Una limitata produzione fu avviata nel 1938, e i sessantaquattro esemplari costruiti furono consegnati alla 7ª Brigata di Cavalleria.[4] Successivamente nel 1939 venne sviluppata una versione migliorata, chiamata M3A1, che fu adottata dall'esercito statunitense in un numero maggiore di esemplari.[6] Questa versione adottava un telaio più largo e più lungo di quello della versione M3. Sulla parte anteriore era stato anche montato un rullo che poteva venire abbassato per superare gli ostacoli oppure le trincee. La M3A1 poteva trasportare fino a sette soldati e fornire una copertura con le sue tre mitragliatrici, due da 7,62 mm e una da 12,7 mm, montate su supporti a rotaia che permettevano di farle scorrere lungo lo scafo.[6]

La M3A1 Scout Car all'inizio della sua carriera

La produzione iniziò alla fine del 1939 e si concluse nel 1944, dopo che ne erano stati prodotti 20.918 esemplari. Il progetto dell'M3 influenzò anche la realizzazione di due importanti mezzi semicingolati: l'M2 Half-track e l'M3 Half-track.

Impiego

Il primo impiego operativo dell'M3A1 avvenne nelle Filippine nel 1941-1942.[7] Fu poi utilizzata in Nord Africa durante l'operazione Torch e nel successivo sbarco in Sicilia. Il mezzo era impiegato dalle unità di cavalleria, per la ricognizione e il pattugliamento, e come veicolo comando corazzato.[8]

A partire dalla metà del 1943 i limiti del progetto, scafo aperto e scarsa mobilità fuoristrada, si fecero evidenti e in molti reparti cominciò a venir sostituito con le autoblindo M8 Greyhound o M20. Durante lo sbarco in Normandia furono solo poche le M3A1 impiegate. Venne utilizzata, ma non in combattimento, dai Marines nel teatro del Pacifico.[9]

Furono fornite, sulla base della legge Affitti e prestiti, alle Forze Armate britanniche, della Francia Libera, alle unità belghe oltre che alle divisioni polacche e cecoslovacche che si erano formate in Gran Bretagna. Il loro utilizzo fu di postazioni protette mobili per il tiro dell'artiglieria o quali veicoli per la ricognizione. Anche l'Armata Rossa ricevette 3.034 M3A1. Anche sul fronte orientale l'M3A1 fu utilizzata nella ricognizione ma anche, in rari casi, come trattore di artiglieria per il cannone da 76 mm ZiS-3.

Dopo la fine del conflitto furono cedute a diversi paesi latinoamericani o asiatici, oltre che europei, tra i quali l'Italia. I francesi utilizzarono l'M3 nel conflitto di Indocina,[10] e successivamente nella Guerra d'Algeria. Alcuni esemplari furono utilizzati da Israele durante il conflitto del 1948, ma in questo caso erano stati modificati aggiungendo un tetto corazzato e una torretta girevole. Alla fine degli anni novanta erano ancora impiegatie dalle forze armate della Repubblica Dominicana.

Versioni

  • M1: Versione della prima Scout Car provata nel 1934. Era stata progettata dalla Indiana Motortruck Co., un'azienda controllata dalla White Motor Company.
  • M2: Versione migliorata del precedente modello, realizzata nel 1935.
  • M3: Versione perfezionata del 1938, costruita in 64 esemplari.
Un esemplare di M3 Scout Car
  • M3A1: Versione con telaio allungato e allargato realizzata nel 1939.[11] Fu il modello costruito nel maggior numero di esemplari dal 1939 al 1944.[5]
    • M3A1E1: Versione dotata del motore diesel Buda-Lanova 6DT-317. Realizzata in circa 100 esemplari.
    • M3A1E2: Versione dotata di tetto corazzato.
    • M3A1E3: Versione dotata di predisposizione per il montaggio di un cannone da 37 mm.
    • M3A1 Command Car: Versione comando con corazzatura più spessa e armata con mitragliatrici da 12,7 mm.
La versione M3A1E3 armata con un cannone da 37 mm

Note

  1. ↑ Zaloga 2018, p. 39.
  2. ↑ Green 2016, p. 17.
  3. ↑ Green 2016, p. 12.
  4. 1 2 3 4 Green 2016, pp. 12-13.
  5. 1 2 Green 2016, p. 29.
  6. 1 2 3 Thomas Berndt, Standard Catalog of U.S. Military Vehicles, Iola, WI, Krause Publications, 1993, p. 162, ISBN 0-87341-223-0.
  7. ↑ Green 2016, pp. 17-18.
  8. ↑ Green 2016, p. 13.
  9. ↑ Foss 2002, p. 55.
  10. ↑ Simon Dunstan, French Armour in Vietnam 1945–54, Oxford, Osprey Publishing, 2019, pp. 8-9, ISBN 9781472831828.
  11. ↑ Bishop 2006, p. 106.

Bibliografia

  • Mikhail Baryatinskiy, US APCs of World War II, Modelist-Konstruktor, Bronekollektsiya, maggio 2004 (М.Барятинский - Американские бронетранспортеры Второй мировой войны, Mоделист-Конструктор, Бронеколлекция 05-2004).
  • Chris Bishop, The Encyclopedia of Tanks and Armoured Fighting Vehicles, Hoo, Rochester, Grange Books, 2006, ISBN 978-1-84013-907-5.
  • Christopher F. Foss, The Encyclopedia of Tanks and Armored Fighting Vehicles: The Comprehensive Guide to Over 900 Armored Fighting Vehicles From 1915 to the Present Day, Cheltenham, The History Press Ltd, 2002, ISBN 978-1862271883.
  • Michael Green, American Wheeled Armoured Fighting Vehicles, Barnsley, Pen & Sword, 2016, ISBN 978-1-47385-436-9.
  • Steven J. Zaloga, Early US Armor: Armored Cars 1915-40, Oxford, Osprey Publishing, 2018, ISBN 978-1-4728-2514-8.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Galleria fotografica dell'M3 Scout Car dal sito oldcmp.net, su oldcmp.net. URL consultato il 28 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2005).
  • (EN) Galleria fotografica dell'M3 sito primeportal, su primeportal.net.
  • (EN) Pagina dedicata alla Scout car dal sito wwiivehicles, su wwiivehicles.com. URL consultato il 28 novembre 2006 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2006).
  • (EN) Galleria fotografica dal sito usarmymodel, su usarmymodels.com.