Maai
| Maai | |
|---|---|
| Nome giapponese | |
| Kanji | 間合い |
Maai (間合い?), tradotto semplicemente come "intervallo", è un termine delle arti marziali giapponesi che si riferisce allo spazio tra due avversari in combattimento; formalmente, la "distanza di impegno".
Il concetto di maai non tiene conto solo della distanza tra gli avversari, ma anche del tempo impiegato per coprire la distanza, dell'angolazione e del ritmo dell'attacco; tutti questi fattori, nel complesso, determinano la posizione esatta da cui un avversario può colpire l'altro. Ad esempio, maai di un avversario più veloce è più lontano di un avversario più lento.
È ideale che un avversario mantenga maai impedendo all'altro di farlo,[1] il che significa che possono colpire prima che l'avversario possa farlo, piuttosto che colpire entrambi simultaneamente o essere colpiti senza la possibilità di contrattaccare.
Tipologie
Nel kendo, il maai ha un'interpretazione più specifica. In termini fisici, riguarda la distanza mantenuta tra due avversari. Quando il maai viene interpretato come la distanza effettiva tra gli avversari, ne esistono tre tipi:[2]
- Tōma (Tō-ma) - a lunga distanza
- Issoku ittō-no-maai (Itto-ma) - distanza di un piede-una spada, chiamata anche chūma (distanza media)
- Chikama - a breve distanza
Il Itto-ma è la distanza pari a un solo passo per eseguire un colpo. Si misura in circa due metri di distanza tra gli avversari, dove uno di loro può avanzare anche di un solo passo per riuscire a colpire l'altro. Normalmente, la maggior parte delle tecniche viene avviata a questa distanza. Chika-ma è la distanza più stretta di Itto-ma (distanza corta/vicina), e Tō-ma è maggiore (distanza lunga/lunga). A Tō-ma, c'è un piccolo margine di tempo per consentire una reazione contro l'attacco di un avversario. Tuttavia, a Issoku itto-no-ma, non esiste quasi alcun margine, quindi a questa distanza l'attenzione deve rimanere costantemente vigile e ininterrotta.
Tempistica
In termini temporali, il maai si riferisce ai momentanei vuoti di consapevolezza che si manifestano nella mente dell'avversario. Estendendolo ulteriormente, abbraccia anche il concetto di Kyo-jitsu (vuoto-pienezza del Ki). Questi momentanei vuoti di memoria e Kyo-jitsu, sono conosciuti come kokoro-no-maai (intervallo mentale). L'implicazione del kokoro-no-maai è che, sebbene la distanza fisica tra gli avversari possa essere reciprocamente vantaggiosa, l'intervallo mentale posseduto dagli individui determinerà infine chi avrà il vantaggio decisivo.[3]
Note
- ↑ (EN) Jones, Angular Attack Theory: An Aikido Perspective, in Aikido Journal (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- ↑ (EN) Hiroshi Ozawa, Kendo: The Definitive Guide, 1997, ISBN 978-4770021199.
- ↑ (EN) Noma Hisashi, The Kendo Reader (PDF), su student.dei.uc.pt.
Collegamenti esterni
- (EN) Noma Hisashi, The Kendo Reader (PDF), su student.dei.uc.pt.