Madison Chock

Madison Chock
Chock insieme a Evan Bates agli Internationaux de France 2019
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Altezza157 cm
Pattinaggio di figura
SpecialitàDanza su ghiaccio
Ranking7ª
Best ranking1ª
SquadraAll Year FSC
Record
Totale 232.32 (World Team Trophy 2023)
P. corto 93.91 (World Team Trophy 2023)
P. libero 138.41 (World Team Trophy 2023 )
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Olimpiadi 2 1 0
Mondiali 3 1 2
Campionati dei Quattro continenti 3 2 2
Finale Grand Prix 3 4 0
Mondiali juniores 1 0 0
Finale Grand Prix juniores 1 0 0
Statistiche aggiornate all'11 febbraio 2026

Madison La'akea Te-Lan Hall Chock (Redondo Beach, 2 luglio 1992) è una danzatrice su ghiaccio statunitense, vicecampionessa del mondo nel 2015 e vincitrice dei Campionati dei Quattro continenti nel 2019, nel 2020 e nel 2023 insieme a Evan Bates.

Biografia

Figlia di padre di origini cinesi-hawaiane e madre di origini europee,[1] Madison Chock ha iniziato a pattinare dall'età di 5 anni e a 12 anni è stata convinta a dedicarsi alla danza su ghiaccio, pur provando anche il pattinaggio a coppie.[1] Dopo avere gareggiato per una stagione insieme a Kurt Lingenfelter, a giugno 2006 ha cominciato a danzare con Greg Zuerlein, con il quale ha partecipato alle sue prime competizioni internazionali giovanili, fino a vincere nel 2008 i campionati mondiali e la Finale Grand Prix di categoria. Sempre con Zuerlein ha fatto anche il debutto senior nella stagione 2009-10.

Il 7 giugno 2011, dopo cinque anni dalla formazione, la coppia Chock-Zuerlein si è sciolta e Greg ha annunciato il suo ritiro.[2] Il mese successivo Chock ha iniziato ad allenarsi con Evan Bates. La nuova coppia si è guadagnata l'accesso alle Olimpiadi di Soči 2014, dove si è piazzata all'ottavo posto. Ai Mondiali di Shanghai 2015 vincono la medaglia d'argento e si confermano ad alti livelli vincendo il bronzo nell'edizione successiva.

Alla loro seconda esperienza olimpica, in occasione dei Giochi di Pyeongchang 2018, Chock e Bates si classificano noni. Ad Anaheim 2019 si aggiudicano per la prima volta i Campionati dei Quattro continenti, davanti alle coppie canadesi Weaver / Poje e Gilles / Poirier.

Palmarès

Con Bates

GP: Grand Prix; CS: Challenger Series

Risultati[3]
Internazionali
Evento 2011-12 2012-13 2013-14 2014-15 2015-16 2016-17 2017-18 2018-19 2019-20 2020-21 2021-22 2022-23 2023-24 2024-25 2025-26
Giochi olimpici invernali8º9º4°2º
Campionati mondiali7º5º2º3º7º5º6ºC4°3º1º1º1ºR
Campionati dei Quattro continenti3º2º2º3º1º1º1º2º
GP Finale2º2º6º5º2ºC2º1º1º1º
GP Cup of China4º3º2º2º2º1º
GP Rostelecom Cup3º1º2º
GP della Finlandia1º
GP NHK Trophy2º2º1º
GP Skate America1º1ºR2º1º1º2º1º
GP Skate Canada4º2º
GP Trophée Eric Bompard5º2º2º
CS Finlandia Trophy1º2º
CS Nebelhorn Trophy2º1º2º
CS Ondrej Nepela Trophy2º
CS U.S. Classic1º
Finlandia Trophy3º2º
Mentor Toruń Cup1º
Nebelhorn Trophy1º
U.S. Classic4º
Nazionali
Campionati statunitensi5º2º2º1º2º2º3º2º1º2º1º1º1º1º1°
Eventi a squadre
Giochi olimpici invernali1º S
1º P
1º S
1º P
World Team Trophy1º S
1º P
1º S
3º P
3º S
2º P
1º S
1º P
1º S
1º P
Team Challenge Cup1º S
2º P
R= Ritirati; C = Evento cancellato; S = Risultato della squadra; P = Risultato personale. Medaglie assegnate solo per il risultato della squadra

Con Zuerlein

Chock e Zuerlein sul podio durante i Mondiali juniores 2009
Risultati[4]
Internazionali
Evento 2007–08 2008–09 2009-10 2010–11
Campionati mondiali9º
Campionati dei Quattro continenti5º5º
GP Cup of China8º
GP Skate America6º
GP Skate Canada3º
GP Trophée Eric Bompard3º
Internazionali: categoria Junior
Campionati mondiali1º
JGP Finale5º1º
JGP Estonia1º
JGP Germania3º
JGP Italia1º
JGP Regno Unito1º
Nazionali
Campionati statunitensi3º J1º J5º3º

Note

  1. 1 2 (EN) J. Barry Mittan, Chock Full of Gold, su Golden Skate, 8 marzo 2009. URL consultato il 10 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2009).
  2. ↑ (EN) Chock, Zuerlein announce end of partnership, su icenetwork.com, 7 giugno 2011. URL consultato il 10 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2017).
  3. ↑ (EN) Competition Results, su International Skating Union. URL consultato il 9 dicembre 2019.
  4. ↑ (EN) Competition Results, su International Skating Union. URL consultato il 10 marzo 2017.

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