Magnesio-arfvedsonite

Magnesio-arfvedsonite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.25[1]
Formula chimicaNaNa2(Mg4Fe3+)Si8O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 9,867(1) Å, b = 17,928(2) Å, c = 5,2839(6) Å, β = 103,799(2)°,[3] V = 907,72 ų,[4] Z = 2[5]
Gruppo puntuale2/m[6]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[3]
Proprietà fisiche
Densità3,17[6] g/cm³
Durezza (Mohs)5 - 6[6]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[7]
Fratturairregolare[7]
Coloreda blu-nero a nero, viola[4]
Lucentezzavitrea[6]
Opacitàda traslucida a opaca[4]
Striscioda grigio chiaro a grigio-bluastro scuro[4]
Diffusionerara
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La magnesio-arfvedsonite (simbolo IMA: Marf[8]) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di sodio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice arfvedsonite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica NaNa2(Mg4Fe3+)Si8O22(OH)2.[9]

La magnesio-arfvedsonite è definita con:[4]

Inoltre il minerale è l'analogo del CFe3+ dell'eckermannite.

Etimologia e storia

La magnesio-arfvedsonite prende il proprio nome per il suo contenuto di magnesio e per la sua relazione con l'arfvedsonite.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la magnesio-arfvedsonite nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la clino-ferro-ferri-holmquistite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.25.[10]

Questa classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la magnesio-arfvedsonite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui è nella sezione nº VIII/F.08 composta dai minerali con struttura "[Si4O11]6- a due bande; gruppo degli anfiboli; anfiboli alcalini".[11]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la magnesio-arfvedsonite nella famiglia dei silicati; qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 4, anfiboli di sodio" con il numero di sistema 66.01.03c.[12]

Abito cristallino

La magnesio-arfvedsonite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,867(1) Å, b = 17,928(2) Å, c = 5,2839(6) Å e β = 103,799(2)°,[3] oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La magnesio-arfvedsonite si trova sotto forma di lamelle di essoluzione in cummingtonite da formazione di ferro metamorfizzato, oppure in pegmatiti felsiche, ma anche da metasomatismo sodico (fenitizzazione) attorno ad alcune carbonatiti e come crescite autigeniche o diagenetiche su rocce ignee detritiche. La paragenesi è con albite, biotite, braunite, cummingtonite, egirina e winchite.[7]

La magnesio-arfvedsonite non è molto comune ed è stata trovata in poco più di un'ottantina di siti sparsi per il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di giada di "Hpakant-Tawmaw" nello Stato Kachin (in Birmania).[14]

Forma in cui si presenta in natura

La magnesio-arfvedsonite si presenta in cristalli prismatici di dimensioni fino a 9 cm o in aggregati cristallini incastonati.[7] Il minerale è da traslucido a opaco[7] con lucentezza vitrea, il colore va da blu-nero a nero, ma può anche essere viola, mentre il colore del suo striscio va da grigio chiaro a grigio-bluastro scuro.[4]

Proprietà chimiche

La magnesio-arfvedsonite è facilmente solubile in acido fluoridrico (HF), ma molto meno in acido cloridrico (HCl).[5]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 giugno 2025.
  2. ↑ Hawthorne, p. 2037.
  3. 1 2 3 4 5 Williams, p. 553.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Magnesio-arfvedsonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 giugno 2025.
  5. 1 2 3 (DE) Magnesio-Arfvedsonit (Magnesio-arfvedsonite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 giugno 2025.
  6. 1 2 3 4 (EN) Magnesio-arfvedsonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 26 giugno 2025.
  7. 1 2 3 4 5 (EN) Magnesio-arfvedsonite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 26 giugno 2025.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ↑ (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 26 giugno 2025.
  10. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 26 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 giugno 2025.
  12. ↑ (DE) Dana 8 Systematik - 66 Inosilicates Inosilicate Double-Width Unbranched Chains, W=2 - 66.01 Inosilicates Inosilicate Double-Width Unbranched Chains, W=2 with P=2 amphibole configuration, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 giugno 2025.
  13. ↑ (DE) Magnesio-Arfvedsonit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 giugno 2025.
  14. ↑ (EN) Hpakant-Tawmaw Jade Tract, Hpakant Township (Hpakan; Phakant; Phakan), Mohnyin District, Kachin State, Myanmar, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 26 giugno 2025.

Bibliografia

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