Mahnaz Afshar

Mahnaz Afshar nel 2018

Mahnaz Afshar (Tehran, 10 giugno 1977) è un'attrice iraniana.

Il suo esordio nel cinema avviene nel 1999 con il film Doostan,[1] che segna l'inizio di una carriera che la porterà a collaborare con registi del calibro di Abbas Kiarostami.

Attualmente le è vietato apparire sullo schermo in Iran, che ha lasciato nel 2019, per vivere in Germania.[2]

Biografia

Mahnaz Afshar è nata il 10 giugno 1977 a Teheran.[1] Ha conseguito il diploma di scuola superiore in scienze naturali e ha studiato montaggio video per quattro anni presso l'Istituto d'Arte Hannaneh.[1]

Nel giugno 2014, Afshar sposa Yasin Ramin, figlio di Mohammad Ali Ramin, viceministro della cultura e della stampa durante il secondo mandato presidenziale di Mahmoud Ahmadinejad.[2] Nel maggio 2015, nasce la loro prima figlia Liana.[3] La coppia divorzia nel 2019.[4]

Carriera

Mahnaz Afshar ha mosso i primi passi nel mondo della recitazione durante le riprese di Ketāb-e Avval as a Golddigger, un progetto formativo diretto dal regista Dariush Mehrjui. Successivamente, partecipa alla serie TV Gomshodeh (Perso) nel 1998, diretta da Masoud Navaii, e sempre nello stesso anno esordisce al cinema in Doostan (Amici), diretto da Abdollah Eskandari.[2]

Il debutto cinematografico ufficiale di Afshar avviene con il film acclamato dalla critica Shour-e Eshgh (Passione d'amore), che ha ottenuto recensioni positive sia dal pubblico che dalla critica dell'epoca.[2] Grazie a questo successo, la sua fama cresce esponenzialmente, portandola ad apparire in film di successo come Atash-bas (Cessate il fuoco) e Salad-e Fasl (Insalata di stagione).[2]

La sua somiglianza con la cantante iraniana Googoosh contribuisce alla sua fama iniziale e all'attenzione dei media.[3] Durante gli anni 2000, Afshar diventa una figura di spicco nel cinema commerciale iraniano, cercando di diversificare i suoi ruoli lavorando con diversi registi, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti dalla critica e da rinomati festival nazionali.[3]

Nel 2010 vince il premio Crystal Simorgh come migliore attrice non protagonista al Fajr International Film Festival per il suo ruolo in Saadat Abad diretto da Maziar Miri.[5] Nel 2012 interpreta il ruolo di protagonista nel film Barf rooye kajha (La neve nei pini) del regista Peyman Moaadi, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti,[6] Sempre nel 2012, Afshar finanzia il concerto del cantante pop persiano Roozbeh Nematollahi presso il Milad Tower Convention Center per raccogliere fondi in aiuto delle vittime del terremoto in Azerbaigian.[2] Alla cerimonia partecipano colleghi attori, registi e atleti.[2]

All'Iranian Film Critics Guild Awards del 2013, Afshar vince il premio come miglior attrice protagonista grazie alla sua interpretazione in Barf rooye kajha.[6] Viene nominata di nuovo per il Crystal Simorgh come migliore attrice per le sue successive interpretazioni in Darkoob (2017) e Ghasam (2018).[5]

Nel 2019, Afshar partecipa al talent show televisivo Persia's Got Talent come giudice, un franchise dello show televisivo britannico Got Talent, diffuso sulle reti di MBC Persia.[7]

Procedimenti legali

Afshar è attualmente accusata di incoraggiamento alla corruzione e all'immoralità per aver sostenuto le proteste del 2017-2018 e di aver criticato pubblicamente le leggi sul velo obbligatorio. Viene inoltre criticata per supportare l'ingresso delle donne negli stadi e per il suo impegno all'abolizione del matrimonio sotto la maggiore età.[2]

Il suo sostegno pubblico a prigionieri politici, come l'attivista sindacale Esmail Bakhshi, hanno suscitato forti critiche da parte dei conservatori iraniani.[2] Per questi motivi, Afshar è stata spesso portata in tribunale con molteplici accuse e ha spesso subito una forte censura a causa del suo attivismo politico.

Nel 2019, poco dopo essersi trasferita in Germania, Afshar è vittima di una pesante campagna di diffamazione. In quell'anno Afshar critica pubblicamente un religioso che avrebbe incitato le donne iraniane a contrarre matrimonio temporaneo, consentito nell'islam sciita, con dei miliziani iracheni che si sarebbero trovati in Iran per aiutare nelle operazioni di soccorso alle vittime di inondazioni.[2] Alla morte di un altro religioso, Afshar è stata accusata di incitamento all'odio e all'omicidio, dopo che uno studente ha presentato denuncia contro l'attrice.[2]

Filmografia

Cinema

  • Doostan (Amici), regia di Ali Shah Hatami (1999)
  • Shirhaye Javan (Giovani leoni), regia di Mohsen Mohseni Nasab (2000)
  • Shour-e Eshgh (Passione d'amore), regia di Nader Moghaddas (2001)
  • Khakestari (Grigio), regia di Mehrdad Mir Fallah (2001)
  • Gem, regia di Asghar Hashemi (2002)
  • Dokhtari dar ghafas (Una ragazza in gabbia), regia di Ghodratollah Solh Mirzayi (2002)
  • Zahr-e asal (Miele velenoso), regia di Ebrahim Sheibani (2003)
  • Coma, regia di Arah Moayerian (2004)
  • 13 Gorbe Rooye Shirvani, regia di Ali Abdolalizadeh (2004)
  • Salad-e Fasl (Insalata di stagione), regia di Fereydoun Jayrani (2005)
  • Aqvariom, regia di Iraj Ghaderi (2005)
  • Kargaran mashghoole karand, regia di Mani Haghighi (2006)
  • Atash bas (Cessate il fuoco), regia di Tahmineh Milani (2006)
  • Che kasi Amir ra kosht?, regia di Mehdi Karampour (2006)
  • Taleh, regia di Sirius Alvand (2006)
  • Mohakemeh, regia di Iraj Ghaderi (2007)
  • Raees, regia di Masoud Kimiai (2007)
  • Kalagh Par, regia di Sharam Shah Hosseini (2007)
  • The Cast Back, regia di Reza Karimi (2008)
  • Davat, regia di Ebrahim Hatamikia (2008)
  • Shirin, regia di Abbas Kiarostami (2008)
  • Emshab Shabe Mahtabe, regia di Hadi Karimi (2008)
  • Shabaane Rooz, regia di Omid Bonakdar e Keyvan Alimohammadi (2009)
  • Poopak and Mash Mashallah, regia di Farzad Motamen (2009)
  • Tasvie hesab, regia di Tahmineh Milani (2010)
  • Khatere, regia di Nader Tarighat (2010)
  • Pesare Adam Dokhtare Hava, regia di Rambod Javan (2010)
  • Tabagheh-ye sevvom, regia di Bijan Mirbagheri (2010)
  • Gheseye Pariya, regia di Fereydoun Jayrani (2011)
  • Saadat Abad, regia di Maziar Miri (2011)
  • Barf rooye kajha (La neve sui pini), regia di Cayman Moaadi (2012)
  • Hich Koja Hich Kas, regia di Ebrahim Sheibani (2013)
  • Az Tehran Ta Behesht, regia di Abolfazl Saffary (2013)
  • Che khoobe ke bargashti, regia di Dariush Mehrjui (2013)
  • Metropole, regia di Masoud Kimiai (2014)
  • Alien, regia di Bahram Tavakoli (2014)
  • Teacher, regia di Naser Saeidaf (2014)
  • Nahang e Anbar, regia di Saman Moghaddam (2015)
  • A House on 41st Street, regia di Hamidreza Ghorbani (2016)
  • Eradatmand Nazanin Bahareh Tina, regia di Abdolreza Kahani (2016)
  • I Want to Dance, regia di Bahman Farman Ara (2017)
  • Gilda, regia di Omid Bonakdar e Keyvan Alimohammadi (2017)
  • Nahang e Anbar 2, regia di Saman Moghaddam (2018)
  • Darkoob, regia di Behrouz Shoeibi (2018)
  • Khook, regia di Mani Haghighi (2018)
  • Los Angeles/Tehran, regia di Tina Pakrevan (2018)
  • Ashoftegi, regia di Fereydoun Jeyrani (2019)
  • Nagahan Derakht, regia di Safi Yazdanian (2019)
  • Ghasam, regia di Mohsen Tanabandeh (2019)
  • Mehmankhane Mahe No, regia di Takefumi Tsutsui (2019)
  • Shah Kosh, regia di Vahid Amirkhani (2019)
  • Abi be range aseman, regia di Amir Rafiee (2019)

Televisione

  • Lost, regia di Masoud Navabi –serie TV (1998)
  • Red Hat, regia di Iraj Tahmasb – serie TV (2013)
  • Love is Not Closed, regia di Bijan Birang – sitcom (2015)
  • Romance, regia di Manouchehr Hadi – serie TV (2016)
  • Golshifteh, regia di Behrouz Shoeibi (2018)
  • Persia's Got Talent – talent show (2020)

Note

  1. 1 2 3 (EN) Welcome to the Official Website of Mahnaz Afshar, su mahnazafshar.com. URL consultato il 22 settembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Iranian Rebel Actress Under Attack, su iranwire.com. URL consultato il 22 settembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) About Me | Mahnaz Afshar Official Website, in Mahnaz Afshar. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2019).
  4. ↑ (FA) TABNAK, مهناز افشار از همسرش طلاق گرفت, su fa, 2 ottobre 2019. URL consultato il 12 luglio 2025.
  5. 1 2 (EN) Mahnaz Afshar Biography | Pantheon, su pantheon.world. URL consultato il 22 settembre 2025.
  6. 1 2 (EN) Justin Burke, Iranian auteur's passion project, su The Australian.
  7. ↑ (SV) Mahnaz Afshar, su United Voice. URL consultato il 22 settembre 2025.

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Collegamenti esterni

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