Malcolm T. Stamper

Malcolm Theodore Stamper (Detroit, 4 aprile 1925 – Seattle, 14 giugno 2005) è stato un ingegnere aeronautico statunitense.

Fu l'amministratore delegato in carica più longevo nella storia di Boeing e divenne noto soprattutto per aver coordinato più di 50.000 operai e altri ingegneri per costruire il Boeing 747, insieme a Joe Sutter.[1][2]

Biografia

Nato e cresciuto a Detroit, in Michigan, Stamper entrò in Boeing nel 1962 dopo aver lavorato per General Motors. Il suo primo incarico all'interno di Boeing fu la vendita della divisione che produceva turbine a gas a Caterpillar.[3] In seguito al suo successo riscontrato, il presidente di Boeing William McPherson Allen chiese a Stamper di guidare la produzione del nuovo aereo Boeing 747, da cui dipendeva il futuro dell'azienda.[4]

Successivamente divenne presidente dell'azienda e membro del consiglio di amministrazione dal 1972 al 1985, quando ne divenne vicepresidente. Durante la recessione del 1969-70, Stamper si ritrovò costretto a licenziare quasi due terzi dei 101.000 dipendenti totali di Boeing, anche se già alla fine degli anni '70 il Boeing 747 riuscì comunque a riscuotere successo. Quando Stamper si ritirò nel 1990, Boeing non sembrava più esposta alla concorrenza di McDonnell Douglas o Airbus. Prevedeva inoltre che l'azienda sarebbe rimasta leader nel settore dell’aviazione nel futuro prossimo.[4]

Stamper fece anche parte dei consigli di amministrazione di Nordstrom, Chrysler, Whittaker Corporation, Travelers Insurance, Pro Air, del Seattle Art Museum e dello Smithsonian Institution. Dopo essersi ritirato da Boeing, fondò una casa editrice di libri per bambini.[4]

Note

  1. ↑ Boeing: History -- Biographies - Boeing: Malcolm T. Stamper, su www.boeing.com. URL consultato il 6 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2008).
  2. ↑ (EN) Tom Boyer, Boeing legend Malcolm Stamper dies, su The Seattle Times, 17 giugno 2005. URL consultato il 6 settembre 2025.
  3. ↑ (EN) Clive Irving, Wide-body: The Making of the Boeing 747, Coronet, 1994, ISBN 978-0-340-59983-9. URL consultato il 6 settembre 2025.
  4. 1 2 3 Malcolm Stamper Obituary (2005) - Seattle, WA - The Seattle Times, su Legacy.com. URL consultato il 6 settembre 2025.

Voci correlate