Manlio Masu

Manlio Masu
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Calcio
RuoloPortiere
SquadraAlghero Calcio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Manlio Masu (Olbia, 24 ottobre 1935 – Alghero, 9 maggio 2025) è stato un pittore e insegnante italiano, considerato una figura di spicco dell'arte figurativa sarda del secondo Novecento e XXI secolo. Il poeta catalano Carles Duarte i Montserrat, suo amico e collaboratore, lo descrisse come "un artista dotato di una sensibilità radicale, di autentico talento".[1]

Biografia

Manlio Masu fu allievo del pittore nuorese Giovanni Ciusa Romagna. Nel 1955 conseguì il diploma magistrale a Nuoro. Durante l'attività di insegnante elementare in diversi paesi della provincia di Sassari[2], approfondì da autodidatta lo studio del paesaggio in pittura e alternò la passione per l'arte a quella dello sport, organizzando tornei e contribuendo alla nascita dei primi Giochi della Gioventù. Negli anni Cinquanta giocò come portiere per l'Alghero Calcio[3] e militò nella squadra locale di pallanuoto. Nel 1990 fu eletto presidente del Panathlon Club di Alghero, sottolineando il suo forte impegno nel tessuto sociale e culturale cittadino.[4]

Pittore profondamente legato alla Sardegna, Masu dedicò gran parte della sua produzione alla rappresentazione del paesaggio isolano, del mare e del mondo femminile, con uno stile figurativo ricco di sensibilità emotiva. La serie delle bagnanti[5] fu tra le più emblematiche del suo percorso artistico.

Partecipò fin dai primi anni '60 a rassegne regionali e nazionali e a concorsi d'arte conseguendo premi e riconoscimenti.[6]

Dagli anni '70 espose con mostre personali nelle principali gallerie di Sassari, Nuoro e Cagliari e con due personali a Reggio Emilia e Terni.[6]

Nel 1977 realizzò la monumentale pala d'altare raffigurante La Crocifissione[7] per la chiesa di San Giovanni Bosco di Alghero, per la quale progettò e seguì a Verona la realizzazione della vetrata artistica della cupola.

Nel 2002 realizzò per la chiesa di San Giovanni Battista di Nuoro cinque pannelli sulla Passione e Resurrezione di Cristo. Nello stesso anno progettò la vetrata artistica del rosone della chiesa di San Bernardino a Mogoro.[8] Nel 2006 dipinse una delle lunette della Biblioteca di Santa Maria di Bethlem a Sassari.

Nel 2015 presentò cinquantasei lavori nella mostra Vint anys: 1995|2015 Opere, allestita nei locali de Lo Quarter ad Alghero.[9]

Nel settembre 2024, fu allestita la sua ultima mostra personale a Nuoro, presso la galleria Il Portico, con quaranta opere realizzate tra il 2021 e il 2024, testimonianza di una continua evoluzione espressiva anche in età avanzata.[1] L'esposizione venne dedicata alla moglie scomparsa poco tempo prima.[10]

Manlio Masu morì ad Alghero il 9 maggio 2025 all'età di 89 anni.[11]

Vita privata

Nel 1962 nacque la sua prima figlia, la cantante Franca Masu[12][13], seguita poi da Carmine e Gabriella.

Note

  1. 1 2 In mostra a Nuoro le ultime opere di Manlio Masu, su La Nuova Sardegna. URL consultato il 9 maggio 2025.
  2. ↑ Masu Manlio, su artespaziosassari.com.
  3. ↑ Addio a Manlio Masu, protagonista dell'arte del Novecento, su La Nuova Sardegna. URL consultato il 10 maggio 2025.
  4. ↑ Addio a Manlio Masu, protagonista dell'arte del Novecento, su La Nuova Sardegna. URL consultato il 9 maggio 2025.
  5. ↑ Manlio Masu, su ars.fondazionedisardegna.it.
  6. 1 2 Veduta di Alghero, di Manlio Masu, su catalogo.beniculturali.it.
  7. ↑ Opere di Manlio Masu, su lacanas.it.
  8. ↑ Chiesa di San Bernardino a Mogoro, su chieseitaliane.chiesacattolica.it.
  9. ↑ Manlio Masu, vent'anni di pittura, su algheroeco.com.
  10. ↑ Mostra personale di Manlio Masu, su latpc.altervista.org.
  11. ↑ Caterina Fiori, Addio a Manlio Masu, artista di grande sensibilità e cultura, su L'Unione Sarda.it, 9 maggio 2025. URL consultato il 10 maggio 2025.
  12. ↑ I 5 sensi dell'arte, su algherolive.it.
  13. ↑ Franca Masu, su francamasu.com.