Mantienneite
| Mantienneite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.DH.35[1] |
| Formula chimica | (H2O)2Mg2(Al2Ti)(PO4)4(OH)2(H2O)10·4H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 10,409(2) Å, b = 20,330(4) Å, c = 12,312(2) Å, V = 2 605,40 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | mmm[5] |
| Gruppo spaziale | Pbca (nº 61)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,31[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,25[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 3[6] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} e scarsa secondo {010}[6] |
| Colore | dal color caramello al marrone miele brunastro[4] |
| Lucentezza | vitrea[3] |
| Opacità | traslucida[6] |
| Striscio | dal marrone chiaro con una sfumatura rosata[4] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La mantienneite (simbolo IMA: Mtin[7]) è un raro minerale appartenente al gruppo della paulkerrite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica (H2O)2Mg2(Al2Ti)(PO4)4(OH)2(H2O)10·4H2O.[2]
Etimologia e storia
La mantienneite è stata chiamata in questo modo in onore del dottor Joseph Mantienne (1929 - 2019), mineralogista francese del Bureau de Recherches Géologiques et Miniéres (BRGM) (a Orléans, Francia).[4]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009,[8] elenca la mantienneite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.D Fosfati, ecc. con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile (o acqua) e gruppo RO4 (in questo caso, R=fosforo, P), in modo tale che la mantienneite possa essere trovata nella sezione "8.DH Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 < 1:1" dove forma il sistema nº 8.DH.35 insieme a benyacarite, matveevite e paulkerrite.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, nella quale il sistema 8.DH.35 è formato dai minerali benyacarite, sperlingite, paulkerrite, idrossilbenyacarite, macraeite e fluormacraeite, oltre che dalla mantienneite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mantienneite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con anioni estranei"; questa è suddivisa in modo tale da trovare la mantienneite nella sezione composta dai minerali con "cationi di medie e grandi dimensioni: Al-Mg e Ca-Na-K" dove forma il sistema nº VII/D.33 insieme a benyacarite, paulkerrite e fluor-rewitzerite.[9]
Nella classificazione secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la mantienneite si trova nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati (arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con idrossile o alogeno con (AB)4(XO4)3Zq × x(H2O)" dove forma il sistema nº 42.11.21 insieme a paulkerrite e benyacarite.[10]
Abito cristallino
La mantienneite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbca (gruppo nº 61) con le costanti di reticolo a = 10,409(2) Å, b = 20,330(4) Å e c = 12,312(2) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La mantienneite si forma nella matrice degli strati sabbiosi negli scisti lacustri associata a caolinite, quarzo, siderite, vivianite e materiali organici.[6]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato rinvenuto in pochi siti:[11] tre in Germania, ossia la miniera di Messel nel distretto governativo di Darmstadt (in Assia), la miniera di Hühnerkobel a Zwiesel (in Bassa Baviera) e la miniera di argento ("Silbergrube") a Waidhaus (nell'Alto Palatinato); a Pinciná maar presso Pinciná (in Slovacchia); infine nella sua località tipo, Anloua (7.41667°N 13.43333°E) nella regione di Adamaoua (in Camerun).[12]
Forma in cui si presenta in natura
La mantienneite si presenta in sferule fibrose radiali di dimensioni fino a 1 mm.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea; la colorazione va dal color caramello al marrone miele brunastro e lo striscio va dal marrone chiaro con una sfumatura rosata.[4]
Proprietà ottiche
La mantienneite mostra un forte pleocroismo apparendo incolore lungo e giallo molto pallido lungo .[13]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With large and medium-sized cations, (OH, etc.):RO4 < 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 3 (EN) Mantienneite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Mantienneite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 (DE) Mantienneit (mantienneite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 maggio 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Mantienneite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 3 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 3 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/D Wasserhaltige Phosphate, mit fremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)3(XO4)2Zq·xH2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Localities for Mantienneite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Anloua, Martap, Vina, Adamawa Region, Cameroon, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- ↑ (EN) Optical Data of Mantienneite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Mantienneite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 3 maggio 2026.
- (DE) Mantienneit (mantienneite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 3 maggio 2026.
