Mappalico e compagni
| Santi Mappalico e compagni | |
|---|---|
Martiri | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Canonizzazione | pre canonizzazione |
| Ricorrenza | 19 aprile |
Mappalico e compagni sono un gruppo di martiri africani del III secolo, venerati come santi dalla Chiesa cattolica
Agiografia e culto
Il martirio di questi santi, avvenuto all'epoca dell'imperatore Decio, è noto grazie all'epistolario di san Cipriano, loro contemporaneo.[1] Mappalico morì durante il duro interrogatorio al quale fu sottoposto. La madre e la sorella, sottoposte allo stesso supplizio, rinnegarono la propria fede; per loro Mappalico implorò che fossero lasciate in pace. A Mappalico è associato il martirio di altri 16 cristiani.
Il culto di questo gruppo di santi è antichissimo, già presente nel Calendario di Cartagine al 19 aprile e nel Martirologio geronimiano nei due giorni precedenti.[1] Cesare Baronio inserì la loro memoria nel Martirologio Romano al 17 aprile.[1][2] Con la riforma del martirologio dopo il Concilio Vaticano II, la loro festa è stata spostata al 19 aprile:
Note
- 1 2 3 Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII, col. 640.
- ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 92.
Bibliografia
- Antonio Rimoldi, Mappalico e compagni, santi, martiri in Africa, Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII, col. 640
- (LA) De Sanctis martyribus Afris Mappalico, ..., in Acta Sanctorum Apriliis, vol. II, Parigi, pp. 476-478
Collegamenti esterni
- San Mappalico Martire, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 21 luglio 2025.