Maranza

Per maranza si intende, nel gergo italiano, un individuo appartenente a una schiera o compagnia di giovani rumorosi caratterizzati da ostentati atteggiamenti spavaldi e ineducati, un gergo triviale e un codice di abbigliamento vistoso.[1][2]

La parola viene anche associata e utilizzata, per antonomasia[3] e metonimia, per definire la sottocultura e il relativo fenomeno di costume sociale.[4][5][6]

Etimologia e onomaturgia

L'etimologia della parola, incerta, deriverebbe dall'argot con cui alcune comunità settentrionali si sono relazionate col fenomeno migratorio: si tratterebbe di una sovrapposizione tra maranza (lett. "melanzana") – un appellativo già usato nei dialetti meridionali per indicare, con connotazioni dispregiative e razziste, una persona di origine nordafricana – e i termini marrakesch o marocco, usati negli anni Ottanta e Novanta in riferimento proprio agli italiani meridionali.[1][2]

Vi è una possibile retrodatazione fin verso gli anni Settanta[7], secondo cui il termine sarebbe da ricondurre agli ambienti giovanili di quegli anni e all'azienda audiofilia Marantz, dal quale l'appellativo gergale sarebbe nato e con cui venivano denominati all'epoca i giovani chiassosi e rumorosi.[8] Un'altra tesi sostiene che il termine sia una crasi tra zanza (equivalente a tamarro) e marocchino.[9]

In ogni caso, il termine maranza era già usato negli anni Ottanta e Novanta[10], specie nell'Italia settentrionale come sinonimo generico di "tamarro"[11] e in riferimento a un abitante delle periferie urbane, non necessariamente giovane, dai modi coatti o rozzi e solito indossare abiti vistosi[1][2]. Una prima attestazione della parola appartiene a un brano di Jovanotti, Il capo della banda (1ª parte), scritto nel 1988 e pubblicato nell'album La mia moto nel 1989:[1]

«Mi chiamo Jovanotti e sono in questo ambiente
Di matti di maranza e di malati di mente
Fissati con le moto e coi vestiti americani
Facciamo tutto ora o al massimo domani.»

La parola conobbe uno slittamento semantico tra il 2019 e il 2021, tornando in auge e diventando d'uso comune nel linguaggio gergale giovanile: da allora ha assunto un significato tendenzialmente peggiorativo, grazie alla diffusione e mediazione dei social media.[1][12] Il termine si è riaffermato a partire dall'estate del 2022, grazie a diversi raduni di giovani che catturarono l'attenzione dei media nazionali e di reti sociali come TikTok.[1][2]

Caratteristiche

Il maranza viene solitamente e genericamente indicato come un giovane italiano di seconda generazione, quasi sempre maschio, in molti casi nato in Italia e con origini nordafricane oppure nordafricano immigrato in Italia,[1] rumoroso, il quale è solito esprimersi con gergo triviale e atteggiamenti da strada. È identificabile anche per il vestiario, composto da abiti e accessori griffati e vistosi, spesso di marchi contraffatti[13][14] e riconducibili all'ascolto assiduo di musica del genere trap o drill.[9][15][16] Tra gli artisti più ascoltati figurano Baby Gang, Rondodasosa, Simba La Rue e altri cantanti della scena trap milanese.[9][15]

Questa definizione ha coinciso con una diffusione e circolazione del termine anche nei media, con accezione negativa, intollerante e preconcetta.[1] In particolare si autodefiniscono "maranza" numerosi artisti della scena trap italiana.[12]

Accoglienza

I maranza hanno diviso l'opinione pubblica: secondo alcuni il fenomeno sociale è collegato alla microcriminalità e alla delinquenza giovanile, e diversi giornali hanno segnalato vari casi di cronaca i cui presunti responsabili sarebbero riconducibili a tale fenomeno di costume.[1][17][18][19][20][21][22] Il ministro Antonio Tajani, in occasione di una discussione riguardante lo ius scholae tenutasi nell'estate del 2025, si è espresso sul tema: «preferite i maranza o i ragazzi che vanno a scuola per dieci anni, e poi possono chiedere la cittadinanza e diventare cittadini italiani? Perché i maranza sono quelli che non vanno a scuola e vanno a delinquere in mezzo alla strada. E io i maranza non li voglio».[16] Secondo un articolo del Corriere della Sera, essi sono «bulletti 2.0 in cerca di risse» e «giovani che si muovono in gruppo con lo scopo di importunare turisti, passanti e coetanei per le strade».[12] Emma Avezzù, procuratrice per minori, afferma che «la rapina sembra quasi finalizzata a fare il video, come se quello fosse l’obiettivo principale. Purtroppo, per chi lavora con i minori, non è nemmeno una novità. Si riprendono con la droga in mano, con le pistole, con le banconote rubate. E adesso, anche mentre compiono rapine a mano armata».[9]

Per contro, altri considerano il fenomeno non necessariamente pericoloso, attribuendogli una connotazione parodica e autoconsapevole, talvolta sottolineandone le contraddizioni.[1][12] Secondo la sociologa Anna Curcio, quello dei maranza «è l'atteggiamento nichilista di una generazione cresciuta nella crisi, nelle disuguaglianze. È una reazione».[17]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 maranza, su accademiadellacrusca.it. URL consultato il 5 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 Maranza, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 marzo 2025.
  3. ↑ «C’è voluto poco per far scivolare nel razzismo palese una parola apparentemente innocua», secondo Angiola Codacci-Pisanelli, Come la parola "maranza" è passata da presa in giro bonaria a insulto razzista, L'Espresso, 22 gennaio 2026.
  4. ↑ Chiara Bidoli, Il ritorno dei «maranza». Chi sono? Perché sono di moda? Cosa c'entra Tik Tok?, su Corriere della Sera, 22 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  5. ↑ Quando il disagio diventa cultura giovanile: Maranza e Baby Gang. Lettera, su orizzontescuola.it, 29 marzo 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  6. ↑ Chi sono i maranza, un fenomeno nato su Tik Tok che si diffonde in tutta Italia, su Sky TG24, 24 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  7. ↑ Domande e risposte Treccani
  8. ↑ Tale ipotesi sarebbe parzialmente avallata dal linguista Giuseppe Antonelli, che dedica un approfondimento nella sua rubrica "L’ultima parola" sul settimanale «7» del «Corriere della sera» del 2024.
  9. 1 2 3 4 Claudia Guasco, Maranza tra moda, trap e violenza: il fenomeno che scuote le periferie italiane, su ilmessaggero.it, Il Messaggero, 22 febbraio 2025. URL consultato il 23 aprile 2026.
  10. ↑ Mariateresa Mastromarino, ’Maranza’: storia della riappropriazione di una vecchia parola, su Il Resto del Carlino, 11 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  11. ↑ Michele Bisceglia, Filologia maranza, Rolling stone, 18 novembre 2023.
  12. 1 2 3 4 Beatrice Cristalli, Maranza, in Dizionario per boomer : capire le parole delle nuove generazioni : se ancora non hai capito cos'è cringe questo libro fa per te, Milano, Rizzoli, 2024, ISBN 978-88-17-18512-7.
  13. ↑ Maranza, bubble tea e fattanza: i neologismi di Zanichelli, su zai.net, 28 agosto 2024. URL consultato il 5 marzo 2025.
  14. ↑ Cesare Giuzzi, Maranza, chi sono i giovani delle periferie che ispirano la moda: look, famiglie difficili e orgoglio per le origini, su Corriere della Sera, 3 gennaio 2024. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  15. 1 2 Oliva.
  16. 1 2 Marco De Vidi, «Maranza», oltre lo stereotipo, su ilmanifesto.it, il manifesto, 14 febbraio 2026. URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2026).
  17. 1 2 Claudia Guasco, Maranza tra moda, trap e violenza: il fenomeno che scuote le periferie italiane, su Il Messaggero, 22 febbraio 2025. URL consultato il 5 marzo 2025.
  18. ↑ Enrico Spaccini, Presunte molestie in piazza Duomo a Capodanno, la Procura di Milano indaga per violenza sessuale di gruppo, su Milano Fanpage, 6 gennaio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.
  19. ↑ Alessandro D'Amato, Taharrush Gamea: un rituale di molestie collettive dietro gli stupri di Capodanno in piazza Duomo a Milano?, su Open, 10 gennaio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.
  20. ↑ Marco Ventura, Il rituale arabo delle molestie di gruppo, 10 gennaio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.
  21. ↑ Urlano "Vaffanc***o Italia": espulsi e rimandati in Tunisia, su MilanoToday, 7 gennaio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.
  22. ↑ "Sud preparati, arrivano i maranza e sarà guerra", "Vi aspettiamo a Napoli, ma non vi servirà il biglietto di ritorno": la sfida su TikTok è virale, su il Fatto Quotidiano, 28 febbraio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.

Bibliografia

  • Roberto Arditti e Alessio Gallicola, Piumini e catene. Storie di maranza, Roma, Armando Curcio Editore, 2025, ISBN 978-88-6868-404-4.

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