Marcello Feola

Marcello Feola

Commissario straordinario di Governo per gli interventi nei territori interessati dal terremoto di Casamicciola Terme del 2017
In carica
Inizio mandato16 gennaio 2026
Capo del governoGiorgia Meloni
PredecessoreGiovanni Legnini

Dati generali
Partito politicoFratelli d'Italia
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
UniversitàUniversità Cattolica del Sacro Cuore
ProfessioneAvvocato cassazionista

Marcello Giuseppe Feola (Campora, 14 settembre 1964) è un politico italiano.

Dal 2026 è Commissario Straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori di Ischia colpiti dal sisma il 21 agosto 2017 e, successivamente, dalla frana di Casamicciola il 26 novembre 2022.

Biografia

Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha intrapreso la professione forense, avviando a Salerno il proprio studio legale.

Tra il 2009 e il 2013 ha assunto l'incarico di Assessore ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica della Provincia di Salerno. Successivamente, è stato alla guida dell'Arechi Multiservice S.P.A., società con 90 dipendenti attiva in provincia di Salerno.

Nel 2023 è stato nominato dal Ministero dell'ambiente, allora guidato da Gilberto Pichetto Fratin, commissario straordinario del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, subentrando a Tommaso Pellegrino[1].

Il 16 gennaio 2026, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha annunciato la sua nomina a Commissario Straordinario per la ricostruzione dei territori dell'isola di Ischia colpiti dal sisma del 2017 e dalla frana del 2022[2][3].

È un membro della direzione nazionale di Fratelli d'Italia.

Note

  1. ↑ Marcello Feola Commissario del Parco del Cilento, c'è la nomina, su Agenda Politica, 26 gennaio 2023. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  2. ↑ Ischia, Marcello Feola nuovo commissario per la ricostruzione: succede a Legnini, su la Repubblica, 16 gennaio 2026. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  3. ↑ Ischia, ricostruzione post-sisma: Feola nuovo commissario, su www.ilmattino.it, 17 gennaio 2026. URL consultato il 2 febbraio 2026.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 20993383 · ISNI (EN) 0000 0000 2445 3136 · SBN CFIV171062 · LCCN (EN) n80142594 · GND (DE) 1089710755