Marcello Muccini

Marcello Muccini (Roma, 5 febbraio 1926 – Roma, 13 febbraio 1978) è stato un pittore italiano, esponente del realismo.

Biografia

Marcello Muccini nacque a Roma nel 1926. Autodidatta, dimostrò fin da giovane grande abilità per il disegno e la pittura.

Nel 1945, assieme ad altri coetanei incontrati al Liceo classico Giulio Cesare (tra cui Achille Perilli, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Renzo Vespignani, Armando Buratti), diede vita al Gruppo Arte Sociale (scioltosi l'anno seguente per divergenze artistiche e politiche)[1], e dopo breve fondò la Banda di Portonaccio, con gli amici Vespignani, Urbinati e Buratti: il gruppo si proponeva nell'ambito del realismo, di ritrarre i quartieri più popolari di Roma, tra cui il Portonaccio da cui il nome del gruppo[2]. Esordirono nel 1946 con una mostra in Via Vittorio Veneto, chiamata Premio La Fabbrica, polemicamente organizzata per strada[3].

Negli anni successivi iniziò una lunga collaborazione con la Galleria dell'Obelisco di Roma, che gli organizzò varie personali. In quel periodo avviò un'intensa attività espositiva: nel 1949 vinse il Premio Saint Vincent con una Crocifissione, dal 1950 al 1956 partecipò a quattro edizioni della Biennale di Venezia (nel 1956 con una sala personale)[4] e tra il 1949 e il 1961 espose più volte al Museum of Modern Art di New York. Tra il 1951 e il 1965 prese parte a quattro edizioni della Quadriennale di Roma (dove ricevette nel 1955 il Premio della Giunta provinciale di Roma per la pittura), che lo chiamò nel 1963 a partecipare alla mostra itinerante Contemporary Italian Paintings, ospitata in varie città australiane[5].

Nel 1950 sposò Leda Sughi, sorella dell'amico e collega Alberto Sughi, da cui ebbe due figli.

Nel 1957 fu tra i fondatori della rivista Città aperta, costituita da un gruppo di intellettuali iscritti al Partito Comunista Italiano: ne fu redattore insieme, tra gli altri, agli amici Attardi e Vespignani, fino alla chiusura dovuta alle critiche provenienti dai vertici del partito per le posizioni assunte dalla rivista[6].

Nel 1971 vinse il XIII Premio Vasto d’arte contemporanea con l'opera La Beccheria[7].

Morì a Roma al Policlinico Agostino Gemelli[8].

Esposizioni e mostre (parizale)

Collettive

Personali

  • 1951: Marcello Muccini, Dipinti e disegni, Galleria dell'Obelisco, Roma
  • 1955: Marcello Muccini, Galleria dell'Obelisco, Roma
  • 1956: XXVIII Biennale di Venezia, Mostre personali Sezione Italiana, Venezia
  • 1957: Marcello Muccini, La danza, la musica , Galleria dell'Obelisco, Roma
  • 1959: Vedute romanedi Marcello Muccini, Galleria Elmo, Roma
  • 1964: Muccini, Galleria Russo, Roma
  • 1966: Marcello Muccini, Galleria La Barcaccia, Roma
  • 1968: La pittura come vita di Muccini, Galleria Russo, Roma
  • 1997: Marcello Muccini. Una ritrovata presenza. 1926-1978, Pinacoteca comunale di Cesena, Cesena

Opere nelle collezioni

Note

  1. ↑ Giovanna Bonasegale e Simonetta Lux (a cura di), Forma 1 e i suoi artisti, 1947-1997, Argos, 1998, p. 148.
  2. ↑ Luciano Caramel, Arte in Italia, 1945-1960, Vita e Pensiero, 1994, pp. 215-216, ISBN 8834348850.
  3. ↑ Leonardo Capano, "E un Guerrini del'62, un'opera pregevolissima" (che non c'è), in Chiara Grizzaffi e Rocco Moccagatta (a cura di), Mino Guerrini. Storia e opere di un arcitaliano, Mimesis, 2021, ISBN 8857587509.
  4. ↑ ASACdati - Marcello Muccini, su Archivio storico delle arti contemporanee. URL consultato il 15 marzo 2025.
  5. ↑ arbiQ - Muccini, Marcello, su Archivio Biblioteca Quadriennale. URL consultato il 15 marzo 2025.
  6. ↑ Luca Quattrocchi, Il realismo del dissenso. Arte, marxismo e Pci nelle pagine di ‘Città aperta’ (1957-1958), in Prospettiva, n. 172, ottobre 2018, pp. 42-62, ISSN 0394-0802.
  7. ↑ 1971 XIII Edizione Premio Vasto, su premiovasto.it. URL consultato il 15 marzo 2025.
  8. ↑ Dario Micacchi, La scomparsa del pittore Marcello Muccini - Un tenace realista (PDF), in l'Unità, 17 febbraio 1978, p. 3.

Bibliografia

  • Luca Canali, Il grande misconosciuto pittore Marcello Muccini, in Spezzare l'assedio, Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1991, pp. 121-135, ISBN 8876922628.
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