Marcello di Apamea

San Marcello di Apamea
 

Vescovo e martire

 
Mortefine IV secolo ad Apamea
Venerato daChiesa cattolica, ortodossa e copta
Ricorrenza14 agosto
AttributiPalma del martirio

Marcello di Apamea (... – Apamea, fine IV secolo) è stato un vescovo siriano venerato come santo dalla Chiese cristiane.

Agiografia

Le vicende di san Marcello, vissuto alla fine del IV secolo, sono narrate da Teodoreto di Cirro e da Sozomeno.

Originario di Cipro, era vescovo di Apamea in Siria quando l'imperatore Teodosio (379-395) emanò il decreto con cui ordinava la distruzione di tutti i templi pagani. Marcello procedette a mettere in pratica l'ordinanza imperiale sia ad Apamea che nei villaggi circostanti. Fu in uno di questi villaggi, mentre si procedeva alla distruzione del tempio di Giove, che venne riconosciuto da un gruppo di pagani che, vistolo in disparte e da solo, ne approfittarono per gettarsi su di lui e bruciarlo vivo.

Una epigrafe, scoperta a Khirbet Mouqa e datata al 394/395, riporta il nome del vescovo Marcello, che aveva portato a termine la restaurazione di una chiesa, i cui lavori erano stati iniziati dal suo predecessore Giovanni[1]. Secondo Feissel, quest'epigrafe è l'unico documento che permette di datare l'episcopato di san Marcello.[2]

Il Martirologio Romano commemora san Marcello il 14 agosto con queste parole:[3]

«Ad Apamea in Siria, san Marcello, vescovo e martire, ucciso dalla furia dei pagani per aver abbattuto un tempio dedicato a Giove.»

Note

  1. ↑ Giovanni è storicamente documentato come vescovo di Apamea per la sua partecipazione al concilio di Costantinopoli del 381.
  2. ↑ (FR) Denis Feissel, L'épigraphie des mosaïques d'églises en Syrie et au Liban, «Antiquité tardive» 2 (1994), pp. 287-288.
  3. ↑ Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 14.

Bibliografia

Collegamenti esterni