Maria Brandon Albini
Marina Brandon Albini (Robbiate, 1904 – Parigi, 1995) è stata una scrittrice e meridionalista italiana naturalizzata francese.[1]
Biografia
Sorella maggiore di Franco Albini, nacque in Brianza il 29 settembre 1904 e si trasferì a Milano con la famiglia nel 1919.[2] Frequentando circoli antifascisti e cenacoli letterari, sviluppò una propria visione della situazione politica e della condizione femminile, espressa poi nel suo romanzo d'esordio, Ragazze inquiete, edito nel 1936.[3] Nello stesso anno lasciò l'Italia per motivi politici e si trasferì in Francia,[4] dove, insieme al marito Pierre Brandon, partecipò attivamente alla resistenza contro i nazisti.[3] A Parigi fu redattrice del giornale clandestino La voce degli italiani.[5]
Dopo la seconda guerra mondiale cominciò a lavorare come lettrice e docente di lingua e letteratura italiana presso le università di Tours e Poitiers.[3] Grazie a opere quali La culture italienne. Dix siècles de civilization (1950), contribuì alla diffusione in Francia dei classici della letteratura italiana.[3] Dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, si occupò prevalentemente della questione meridionale, studiando il legame tra arretratezza socio-economica e il suo impatto negativo sulla condizione femminile nelle regioni del Mezzogiorno.[3] Erede della tradizione intellettuale di Antonio Gramsci, Gaetano Salvemini, Guido Dorso e Tommaso Fiore, effettuò studi sociologi e reportage sulla Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna, di cui documentò anche tradizioni orali.[3]
Opere (parziale)
- Ragazze inquiete (1936) Bologna
- La terra nera (1937) Bologna
- La culture italienne. Dix siècles de civilization (1950)
- Calabre (1957) Paris
- Sicile secrète (1960)
- Midi vivant. Peuple et culture en Italie du Sud (1963)
- Mezzogiorno vivo. Popolo e cultura dell'Italia del Sud, Milano, Edizioni Ercoli, 1964.
- Le grand Sud italien: Abruzzes, Pouilles, Calabre, Lucanie (1971)
- Il paese in esilio (1978)
- La Gibigianna (1980)
- Radioscopie de la culture italienne (1983)
- De la terre de Lombardie à Montmarte (1988)
Note
- ↑ (FR) Olivier Forlin, Les intellectuels français et l'Italie 1945-1955: Médiation culturelle, engagements et représentations, Editions L'Harmattan, 2006, ISBN 978-2-296-14428-6.
- ↑ Giovanni Ferro, Milano capitale dell'antifascismo, Mursia, 1985, ISBN 978-88-425-3526-3.
- 1 2 3 4 5 6 Brandon Albini, Maria - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 6 settembre 2025.
- ↑ Patrizia Gabrielli, Col freddo nel cuore: uomini e donne nell'emigrazione antifascista, Donzelli Editore, 2004, ISBN 978-88-7989-882-9.
- ↑ Antonio Varsori, L'Antifascismo italiano negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, Archivio Trimestrale, 1984, p. 320.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Brandon Albini, Maria, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Maria Brandon Albini, su Goodreads.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 79401287 · ISNI (EN) 0000 0000 8274 1144 · LCCN (EN) n82122405 · GND (DE) 118856987 · BNF (FR) cb125928523 (data) · J9U (EN, HE) 987007259077805171 |
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