Maria Ciofalo
Maria Ciofalo, nota anche con lo pseudonimo di Fiammetta (Santo Stefano di Camastra, 6 marzo 1913 – 2011), è stata una partigiana italiana, nota per essere stata la prima donna paracadutista della Resistenza italiana..
È considerata dalla storiografia la prima donna ad aver effettuato un lancio con il paracadute in zona di guerra durante il secondo conflitto mondiale nell'ambito delle operazioni di liberazione dal nazifascismo[1].
Biografia
Nata a Santo Stefano di Camastra nel 1913, si trasferì a Napoli per intraprendere gli studi universitari presso la Facoltà di Ingegneria, in un'epoca in cui la presenza femminile nelle discipline tecniche era estremamente ridotta[1]. Durante gli anni universitari si avvicinò ai movimenti antifascisti clandestini, partecipando attivamente nel settembre 1943 alle Quattro giornate di Napoli che portarono alla liberazione della città dalle truppe d'occupazione tedesche[1].
Successivamente entrò in contatto con i servizi segreti alleati, in particolare con il Special Operations Executive (SOE) britannico. Reclutata per missioni ad alto rischio, ricevette l'addestramento militare e, con il nome in codice "Fiammetta", fu protagonista di infiltrazioni strategiche. Il suo dispiegamento più celebre avvenne tramite aviolancio oltre le linee nemiche, facendone la prima donna italiana a compiere una simile operazione bellica in territorio controllato dalle forze dell'Asse[2]. Rimase attiva nei network di trasmissione radiofonica e di coordinamento delle brigate partigiane fino alla fine della guerra.
Note
- 1 2 3 Maria Ciofalo: la messinese prima partigiana paracadutista della Resistenza, su letteraemme.it. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ Maria Ciofalo, la prima partigiana che si paracadutò oltre la linea nemica, su corriere.it, Corriere della Sera. URL consultato il 6 agosto 2026.