Maria Gioia Tavoni

Maria Gioia Tavoni (Bologna, 31 maggio 1939 – Bologna, 26 febbraio 2025[1]) è stata un'archivista e bibliografa italiana, specialista di storia del libro.
Biografia
Laureatasi in archivistica e scienze ausiliarie della storia con Giuseppe Plessi presso l'Università di Bologna, dapprima libraia presso la storica libreria Zanichelli di Bologna, diresse, dopo aver vinto il concorso pubblico bandito dal Comune, la Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza dal 1973 al 1982. Su suggerimento di Gina Fasoli nel 1973 continuò a perfezionare la propria formazione connessa alla ricerca storica presso l'Istituto Internazionale di Storia economica "F. Datini" di Prato, attraverso la frequenza del Corso superiore di storia economica medievale, coordinato da Federigo Melis. Nell'anno accademico 1982-1983 divenne professore associato all'Università di Pisa, dove prestò servizio dall'a.a 1977-1978 come Professore incaricato dell'insegnamento di Biblioteconomia e di Bibliografia nella Facoltà di Lettere e Filosofia, incardinata nel Dipartimento di Storia moderna e contemporanea. Nel 1987-1988 ottenne il trasferimento presso l'Università di Bologna dove nell'a.a. 2000-2001 venne inquadrata come Professore ordinario. Membro del Collegio dei docenti del dottorato in Italianistica di Bologna e di quello in Scienze librarie e documentarie della Sapienza di Roma, tenne numerose lezioni nell'ambito di altri dottorati. Collaborò con Umberto Eco al Master in editoria cartacea e multimediale della Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna insegnando Storia del libro. Nel 2006 promosse, presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, la costituzione del CERB, Centro di Ricerca Bibliografica, per lo sviluppo degli studi del settore. Fondò e diresse insieme con Marco Santoro la rivista «Paratesto» e, insieme a Paolo Tinti e Paola Vecchi, la rivista a stampa e on line «TECA. Testimonianze, Editoria, Cultura, Arte».[2] Fu socia della Associazione italiana biblioteche, della Deputazione di storia patria per le province di Romagna, della Società Torricelliana di Faenza e della Società italiana di studi sul secolo XVIII e accademica della Accademia Pascoliana di San Mauro, nonché membro del Centro Studi Muratoriani di Modena. Fu membro della società spagnola SEMYR, della Society for Eighteenth-Century Studies della Renaissance Society of America.
Studiosa prevalentemente di storia del libro e dell'editoria, iniziò la sua ricerca pubblicando saggi di Storia medievale e archivistica.[3] Successivamente si concentrò su studi di Bibliografia e Biblioteconomia con interventi di politica bibliotecaria e sulla Storia del libro, divenendo il Settecento il suo specifico campo di indagine. Estese poi i suoi interessi ai primi decenni della stampa, alla bibliologia incunabolistica e all'editoria otto-novecentesca, affrontando tra l'altro i rapporti fra grandi autori della letteratura italiana, come Leopardi, Carducci e Pascoli, e i loro editori e stampatori. Le sue ricerche presero spesso avvio dall'esame delle fonti documentali, puntigliosamente edite in molti suoi lavori, per fornire una più circostanziata interpretazione dei fenomeni e degli argomenti trattati.
Da impegnativi saggi, quali La «Libraria» Zauli Naldi. Repertorio delle opere[4] giunse a monografie quali Il banco del libraio e lo scaffale del giurista. Carlo Trenti nella Bologna di fine Settecento[5] e Precarietà e fortuna nei mestieri del libro[6] privilegiando oltre alle fonti bibliografiche quelle archivistiche, oggetto della curatela del volume di Albano Sorbelli, Corpus chartarum Italiae ad rem typographicam pertinentium ab arte inventa ad ann. 1550. 1: Bologna.[7] Nel 2009 uscì Circumnavigare il testo: gli indici in età moderna.[8] Successivamente con Paolo Tinti pubblicò Pascoli e gli editori[9], volume che ottenne il Fiorino d'oro al premio Firenze XXX edizione per il miglior saggio pubblicato nel 2012; con Alberto Beltramo, I mestieri del libro nella Bologna del Settecento[10]; con Barbara Sghiavetta editò Guida per bibliofili affamati[11]; con Alessandro Corubolo pubblicò Torchi e stampa al seguito[12], segnalazione d'onore per la saggistica al premio Firenze XXXV edizione, 2017 e volume uscito in traduzione presso la Casa editrice argentina Ampersand nella collana diretta da Antonio Castillo Gómez.
Un nuovo campo di ricerca la vide impegnata nello studio del libro d'artista in varie sue fenomenologie e con diverse finalità. Fra i contributi che le permisero di coniugare arte e libro vi fu Riproporre il 'silenzio' per le Contemplazioni di Arturo Martini.[13]
L'8 marzo 2025 le venne conferita la cittadinanza onoraria alla memoria del Comune di Pieve di Cento.[14]
Opere principali
- Maria Gioia Tavoni, Il banco del libraio e lo scaffale del giurista. Carlo Trenti nella Bologna di fine Settecento, prefazione di Andrea Padovani, Bologna, Pàtron, 1993.
- Maria Gioia Tavoni, Precarietà e fortuna nei mestieri del libro, Bologna, Pàtron, 2001.
- Albano Sorbelli, Corpus chartarum Italiae ad rem typographicam pertinentium ab arte inventa ad ann. 1550. 1: Bologna, a cura di Maria Gioia Tavoni, con la collaborazione di Federica Rossi e Paolo Temeroli, premessa di Anna Maria Giorgetti Vichi, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 2004.
- Maria Gioia Tavoni, Percorsi minimi. Biblioteche pubbliche e private in età moderna, Bologna, Pàtron, 2006.
- Maria Gioia Tavoni, Circumnavigare il testo: gli indici in età moderna, Napoli, Liguori, 2009.
- Maria Gioia Tavoni e Paolo Tinti, Pascoli e gli editori, Bologna, Pàtron, 2012.
- Alberto Beltramo e Maria Gioia Tavoni, I mestieri del libro nella Bologna del Settecento, Sala bolognese, Forni, 2013.
- Barbara Sghiavetta e Maria Gioia Tavoni, Guida per bibliofili affamati, Bologna, Pendragon, 2014.
- Alessandro Corubolo e Maria Gioia Tavoni, Torchi e stampa al seguito, Bologna, Pendragon, 2016.
- Maria Gioia Tavoni, Riproporre il 'silenzio' per le Contemplazioni di Arturo Martini, Faenza, Fratelli Lega, 2017.
Note
- ↑ In ricordo di Maria Gioia Tavoni, su Regione Emilia-Romagna, 28 febbraio 2025.
- ↑ TECA Online. Testimonianze, editoria, cultura, arte. Rivista internazionale di arte e di storia della scrittura, del libro, della lettura, su Pàtron editore (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2021).
- ↑ Gli statuti della società dei fabbri dal 1252 al 1579, Bologna, Deputazione di storia patria, 1974.
- ↑ in Anna Ottani Cavina et al. (a cura di), L'età neoclassica a Faenza, 1780-1820, Faenza, Palazzo Milzetti, 9 settembre-26 novembre 1979, catalogo critico, introduzione di Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, 1979.
- ↑ Prefazione di Andrea Padovani, Bologna, Pàtron, 1993.
- ↑ Bologna, Pàtron, 2001.
- ↑ Con la collaborazione di Federica Rossi e Paolo Temeroli, premessa di Anna Maria Giorgetti Vichi, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 2004.
- ↑ Napoli, Liguori, 2009.
- ↑ Bologna, Pàtron, 2012.
- ↑ Sala bolognese, Forni, 2013.
- ↑ Bologna, Pendragon, 2014.
- ↑ Bologna, Pendragon, 2016.
- ↑ Faenza, Fratelli Lega, 2017.
- ↑ Pagina web della Biblioteca Pinacoteca di Pieve di Cento "Le scuole", su lescuoledipieve.it. URL consultato il 7 marzo 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su mariagioiatavoni.it.
- Opere di Maria Gioia Tavoni, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Maria Gioia Tavoni, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Maria Gioia Tavoni / Maria Gioia Tavoni (altra versione), su Goodreads.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 51703099 · ISNI (EN) 0000 0001 0900 2828 · SBN CFIV008055 · BAV 495/279540 · LCCN (EN) n82084179 · GND (DE) 141632607 · BNE (ES) XX869071 (data) · BNF (FR) cb120245722 (data) · J9U (EN, HE) 987007279274505171 · CONOR.SI (SL) 159314787 |
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