Maria Luisa Fehr
Maria Luisa Fehr (Milano, 5 maggio 1894[1] – ...) è stata una scrittrice, giornalista e traduttrice italiana.
Nota sia per la sua produzione nell'ambito della narrativa psicologica e di formazione sia per la sua attività di critica letteraria, si è distinta per l'esplorazione del contrasto tra l'immaginazione giovanile e le disillusioni della maturità.
Biografia
Si impone all'attenzione della critica nella giovinezza come una delle autrici più interessanti e stimate della nuova generazione di romanzieri italiani. Inizia precocemente a occuparsi di cultura e giornalismo, curando periodicamente una rubrica fissa dedicata alla critica della letteratura per la gioventù sulle pagine del quotidiano milanese L'Ambrosiano. All'interno di questo spazio si distingue per l'esposizione di tesi teoriche giudicate storiograficamente lucide e rigorose.[2]
Nel corso degli anni trenta consolida la sua carriera letteraria attraverso la pubblicazione di volumi distribuiti da grandi case editrici nazionali, in particolare con Arnoldo Mondadori Editore, ottenendo riscontri favorevoli. Nel 1934 riceve la Medaglia d'oro alla narrativa nell'ambito del Premio Viareggio grazie al suo libro Aprile.[3]
Accanto alla produzione originale, Fehr intraprende un'intensa attività come traduttrice dall'inglese per le maggiori collane editoriali dell'epoca. Tra i suoi lavori più celebri e costantemente ristampati si ricorda la traduzione di Canto di Natale di Charles Dickens (Rizzoli, Milano, 1950).[4]
Stile e tematiche
La struttura poetica di Fehr si concentra sull'indagine morale dei legami psicologici e sulla transizione dall'infanzia all'età adulta, analizzando i limiti della fantasia dinanzi alle convenzioni della società borghese.[3]
- Il conflitto tra evasione e conformismo: Nel romanzo I tre momenti viene narrata la vicenda di una donna che, dopo aver trascorso un'infanzia libera e agreste, tenta di mantenere inalterata la propria tendenza all'evasione ("voglie zingaresche") anche all'interno del matrimonio. Questa spinta libertaria non riesce tuttavia a tradursi in una reale ribellione sociale o morale, finendo per risolversi nella dimensione dell'adulterio dissimulato sotto una facciata di decoro borghese.
- Il mito dell'avventura giovanile: Di segno opposto è il romanzo per ragazzi L'avventura, una narrazione in cui tre adolescenti fuggono da casa per vivere in isolamento in una capanna nella maremma toscana, richiamando esplicitamente il modello di Robinson Crusoe. In questo contesto la dimensione fantastica e l'avventura trionfano poiché i protagonisti sono ancora nell'età della fanciullezza; la critica dell'epoca evidenziò tuttavia un legame di continuità morale tra le sue opere, rilevando come la fanciulla descritta nel libro fosse idealmente destinata, una volta cresciuta, ad andare incontro al medesimo compromesso sociale descritto in I tre momenti.
Opere principali
Romanzi
- L'avventura, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1930 (poi Torino, G.B. Paravia & C., 1950)
- Aprile, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1933
- La via del falco, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1933
- I tre momenti, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1934
- Dalla parte del sole, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1938
Note
- ↑ Maria Bandini Buti, Poetesse e scrittrici, in Enciclopedia biografia e bibliografica "Italiana", Roma, Istituto Editoriale Italiano Bernardo Carlo Tosi, 1941, p. 259.
- ↑ La parola e il libro mensile della Università popolare e delle biblioteche popolari milanesi, Anonima libraria italiana, 1934. URL consultato il 10 luglio 2026.
- 1 2 Guido Piovene, Maria Luisa Fehr-Romanzo APRILE, in PAN, n. 5, Biblioteca DEA SABINA, 26 agosto 2025. URL consultato il 10 luglio 2026.
- ↑ Charles Dickens, Il canto di Natale: Una storia natalizia di fantasmi, Feltrinelli Editore, 24 novembre 2016, ISBN 978-88-588-2705-5. URL consultato il 10 luglio 2026.
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