Maria Luisa Fiumi

Maria Luisa Fiumi (Orvieto, 1890 – Orvieto, 1966) è stata una poetessa, scrittrice e giornalista italiana.

Biografia

Sorella maggiore di Lionello,[1] nacque a Orvieto nel 1890.

Dopo la laurea in Lettere,[2] fece il suo esordio letterario nel 1919 con la raccolta poetica Solitudine, edita da Atanòr. Fu autrice di numerosi saggi, racconti e romanzi, spesso ambientati ad Orvieto, come il romanzo storico Il libro di Luca Signorelli (1936). Di ambientazione grossetana sono invece i romanzi Terra di lupi e Sua maestà la vita (1935), ma anche la raccolta di novelle L'orto della vedova (1937), che Daria Banfi Malaguzzi paragonò favorevolmente all'opera di Grazia Deledda sulle pagine dell'Almanacco della Donna Italiana.[3] Fu inoltre una studiosa delle tradizioni dell'Umbria[4] e, in particolare, delle leggende francescane e delle mistiche umbre quali Colomba da Rieti, Rita da Cascia, Chiara da Montefalco, Angela da Montegiove, Vanna da Orvieto e Cecilia da Perugia, su cui scrisse in un saggio del 1928.[5]

Convinta sostenitrice del fascismo e membro dei Fasci femminili, espresse nelle sue opera una visione della donna che trovava nella maternità la massima realizzazione ("prima di essere artista mi ricordo di essere madre").[6] Fu tuttavia favorevole al suffragio femminile[7] e difese l'importanza delle voci delle donne nel panorama letterario, scontrandosi con le opinioni espresse in merito da Stanis Ruinas. Per il governo, svolse attività di propaganda culturale anche all'estero[8] e un suo opuscolo sulla felice condizione femminile sotto il fascismo fu tradotto anche in francese e tedesco nel 1937.[1]

Firma ricorrente de La Donna e Il Giornale d'Italia,[2] tra il 1928 e il 1936 diresse La Rassegna nazionale.[9] Fu inoltre l'ideatrice del "Giornale Parlato", presentato per la prima volta il 27 ottobre 1938 al Teatro del Giardino d'Italia, in cui diversi giornalisti leggevano al pubblico i propri articoli, dalla durata massima di dieci minuti, su argomenti che spaziavano dal teatro allo sport e dall'arte alla politica; ad esso contribuirono, oltre alla stessa Fiumi, anche giornalisti di alto profilo, come Carlo Marcello Rietmann e Alberto Donini.[10] L'esperimento proseguì con successo per diversi anni, riproposto dalla sua creatrice in diversi altri teatri italiani, come la Piccola Fenice di Trieste.[11]

Opere (parziale)

  • Solitudine, Todi, Atanòr, 1919.
  • L'ignoto, Firenze, Bemporad, 1919.
  • La moglie, Firenze, Bemporad, 1924.
  • Leggende francescane, Firenze, Bemporad, 1926.
  • Le mistiche umbre, Firenze, Casa Editrice Barbèra, 1928.
  • Sua Maestà la Vita, Milano, Ceschina, 1935.
  • Il libro di Luca Signorelli, Milano, Ceschini, 1936.
  • Umbria guerriera, Milano, Ceschina, 1939.
  • L'orto della vedova, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1937.

Note

  1. 1 2 Francesca Cavarocchi, La sorella latina: Diplomazia culturale e propaganda fascista in Francia e in Germania, Firenze University Press, 2025, p. 165, ISBN 979-12-215-0462-0.
  2. 1 2 Laura Pisano, Donne del giornalismo italiano: da Eleonora Fonseca Pimentel a Ilaria Alpi : dizionario storico bio-bibliografico, secoli XVIII-XX, Franco Angeli, 2004, p. 178, ISBN 978-88-464-5647-2. URL consultato il 30 agosto 2025.
  3. ↑ Donne italiane almanacco annuario, Giannini & Giovannelli, p. 357. URL consultato il 1938.
  4. ↑ Maria Bandini Buti, Poetesse e scrittrici, Tosi, 1941, p. 266. URL consultato il 30 agosto 2025.
  5. ↑ Le mistiche umbre in un libro della dimenticata Maria Luisa Fiumi, su Orvieto News. URL consultato il 30 agosto 2025.
  6. ↑ (EN) Laura Benedetti, The Tigress in the Snow: Motherhood and Literature in Twentieth-century Italy, University of Toronto Press, 2007, pp. 52, 59, ISBN 978-0-8020-9744-6.
  7. ↑ Giorgio Almirante, I Due ventenni, C.E.N., 1968, p. 251. URL consultato il 30 agosto 2025.
  8. ↑ Loreto Di Nucci, Fascismo e spazio urbano: le città storiche dell'Umbria, Il Mulino, 1992, p. 68, ISBN 978-88-15-03810-4.
  9. ↑ Fiumi, Maria Luisa - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 30 agosto 2025.
  10. ↑ Aldo Padovano, Forse non tutti sanno che a Genova..., Newton Compton Editori, 2015, ISBN 978-88-541-8713-9.
  11. ↑ Trieste 1900-1999: cent'anni di storia, Publisport, 1999, p. 86. URL consultato il 30 agosto 2025.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 268817384 · ISNI (EN) 0000 0003 8332 7625 · SBN LO1V044534 · BAV 495/71744 · GND (DE) 126415730 · NDL (EN, JA) 00549673 · CONOR.SI (SL) 183802211