Marie Dollinger
| Marie Dollinger | ||
|---|---|---|
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 168 cm | |
| Atletica leggera | ||
| Specialità | Velocità, 800 m | |
| Termine carriera | 1936 | |
| Palmarès | ||
| Argento | Praga 1930 | 800 m |
| Oro | Londra 1934 | 4×100 m |
Marie Dollinger (Langenzenn, 28 ottobre 1910 – Norimberga, 10 agosto 1994) è stata una velocista e mezzofondista tedesca specializzata nei 100 metri, nei 200 metri e negli 800 metri. Rappresentò la Germania in tre edizioni consecutive dei Giochi olimpici, nel 1928, 1932 e 1936.[1]
Stabilì uno dei primi record olimpici negli 800 m e, quattro anni dopo, nei 100 m.[1] Fu finalista negli 800 m nel 1928 e quarta classificata nei 100 m sia alle Olimpiadi del 1932 sia a quelle del 1936.[1] Ottenne il maggior successo con la squadra della staffetta 4×100 metri, stabilendo un record mondiale alle Olimpiadi di Berlino del 1936, anche se la squadra venne squalificata in finale per aver lasciato cadere il testimone.[1] Al di fuori delle Olimpiadi vinse una medaglia d'argento negli 800 m ai Giochi mondiali femminili del 1930, una medaglia d'oro nella staffetta ai Giochi mondiali femminili del 1934 e diverse medaglie alle Olimpiadi della Grazia.[1]
Individualmente, nella sua carriera vinse sei titoli ai campionati tedeschi di atletica leggera ed eguagliò il record mondiale degli 800 metri e il record europeo dei 200 metri, nessuno dei quali fu ratificato.[1] Dopo il ritiro nel 1936 sposò il collega velocista olimpico Friedrich Hendrix e la loro figlia, Brunhilde Hendrix, vinse una medaglia d'argento olimpica nella staffetta nel 1960.[1]
Biografia
Prime Olimpiadi

Nata a Langenzenn, in Baviera, Dollinger partecipò alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 all'età di diciassette anni e gareggiò nei primi 800 metri olimpici femminili.[2] Vincendo la prima batteria olimpica femminile degli 800 metri con il tempo di 2'22"4, stabilì il primo record olimpico della specialità.[3] Raggiunse la finale della competizione e concluse al settimo posto, mentre la connazionale Lina Radke vinse l'oro con il record mondiale.[4] Migliorò il suo primato personale a 2'17"5 l'anno successivo, risultando prima al mondo nella stagione.[5] Ai Giochi mondiali femminili del 1930 partì tra le favorite, ma fu battuta dalla britannica Gladys Lunn e si classificò seconda.[6] A Magdeburgo, nel 1931, eguagliò il record mondiale di Radke di 2'16"8, ma il risultato non venne successivamente riconosciuto ufficialmente dalla federazione internazionale.[7]
Sprint: Olimpiadi del 1932 e del 1936
Dollinger iniziò a concentrarsi sulle gare di sprint più brevi quando entrò nei suoi vent'anni. Alle Olimpiadi della Grazia del 1931, competizione sportiva internazionale femminile, vinse i 100 metri con il tempo di 12"6 e fu seconda nei 200 metri dietro alla britannica Nellie Halstead.[6] Nello stesso anno corse i 200 m in 25"2 a Magdeburgo, eguagliando il record europeo non ratificato dalla European Athletic Association.[6] La sua seconda apparizione olimpica avvenne alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932, dove gareggiò nei 100 m e nella staffetta 4×100 metri.[2] Batté il record olimpico dei 100 metri con il tempo di 12"2, vincendo la prima batteria.[8] Il tempo venne subito migliorato da Stanisława Walasiewicz, che stabilì il record mondiale.[9] Dollinger raggiunse la finale, ma fu preceduta sul podio da Billie von Bremen e concluse al quarto posto.[9] Nella staffetta 4×100 metri corse l'ultima frazione di una squadra composta da Grete Heublein, Ellen Braumüller e Tilly Fleischer, che si classificò sesta.[10]
Nel 1934 eguagliò il suo miglior tempo sui 100 m e migliorò quello sui 200 m a 24"9: questi risultati la collocarono tra le prime cinque al mondo nelle due gare in quella stagione.[5] Stabilì anche un primato personale di 5,48 m nel salto in lungo.[5] Continuò a far parte della squadra tedesca di staffetta e tornò ai Giochi mondiali femminili del 1934, conquistando l'oro nella staffetta insieme a Käthe Krauß, Margarete Kuhlmann e Selma Grieme.[6] Nel 1935 scese per la prima volta sotto i dodici secondi nei 100 m, correndo in 11"8 a Berlino e risultando quarta al mondo nella stagione.[5]
Il suo ultimo anno di competizione fu il 1936 e le gare più importanti della sua carriera si svolsero ai Giochi olimpici di Berlino. Nel giugno precedente le Olimpiadi contribuì a stabilire il record europeo nella staffetta 4×100 m, con il tempo di 46"5 a Colonia, insieme a Emmy Albus, Krauß e Grete Debus-Winkels.[11] Alle Olimpiadi di Berlino Dollinger vinse sia la batteria sia la semifinale nei 100 metri femminili, ma fu nuovamente superata di poco dalle posizioni da medaglia e concluse quarta, questa volta dietro alla connazionale Krauß.[12] Nelle batterie della staffetta 4×100 metri femminile, Albus, Krauß, Dollinger e Ilse Dörffeldt stabilirono il nuovo record olimpico e mondiale di 46"4, precedendo di un secondo la squadra britannica.[13][14] Nella finale della staffetta la squadra tedesca aveva accumulato un grande vantaggio quando Dollinger passò il testimone a Dörffeldt per l'ultima frazione.[15] Dörffeldt lasciò però cadere il testimone e la squadra fu squalificata.[16] Questa fu l'ultima prestazione di Dollinger in una grande manifestazione internazionale e concluse la carriera senza medaglie olimpiche.[2]
Fu per sei volte campionessa nazionale ai campionati tedeschi di atletica leggera, vincendo tre titoli negli 800 m dal 1929 al 1931, due titoli nei 200 m nel 1931 e nel 1933 e un titolo nei 100 m nel 1932.[2] Per i risultati ottenuti nell'atletica leggera ricevette l'onorificenza dell'Ago d'oro dalla Deutscher Leichtathletik-Verband.[2]
Dopo il ritiro
Dopo il ritiro dallo sport, nel 1937 sposò Friedrich Hendrix, velocista tedesco e medaglia d'argento olimpica nella staffetta 4×100 metri; la coppia ebbe una figlia nel 1938, Brunhilde Hendrix.[17] Friedrich morì nel corso della seconda guerra mondiale durante l'Operazione Barbarossa nel 1941.[17] Brunhilde seguì le orme dei genitori e rappresentò la Germania nella staffetta alle Olimpiadi; fu medaglia d'argento nella gara alle Olimpiadi di Roma del 1960.[18] Marie Dollinger morì nell'agosto del 1994 a Norimberga all'età di 83 anni.[2]
Record personali
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Marie Dollinger, su Olympedia. URL consultato il 30 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Marie Dollinger, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Women, 800 m - Olympic Records Progression, su Brinkster Track and Field. URL consultato il 2 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Athletics at the 1928 Amsterdam Summer Games: Women's 800 metres, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Maria Dollinger, su Brinkster Track and Field. URL consultato il 2 febbraio 2014.
- 1 2 3 4 (EN) FSFI Women's World Games, su GBR Athletics. URL consultato il 2 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Women, 800 m - World Records Progression, su Brinkster Track and Field. URL consultato il 2 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Bill Mallon, Track & Field Athletics - Olympic Record Progressions (PDF), in Track and Field News, 2012. URL consultato il 26 gennaio 2014.
- 1 2 (EN) Athletics at the 1932 Los Angeles Summer Games: Women's 100 metres, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Germany Athletics at the 1932 Los Angeles Summer Games, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Women, 4 x 100 m Relay - European Records Progression, su Brinkster Track and Field. URL consultato il 2 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Athletics at the 1936 Berlin Summer Games: Women's 100 metres Final, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Report: Games of the Olympiad, New York, United States Olympic Committee, 1936, p. 159, OCLC 17760969.
- ↑ (EN) Athletics at the 1936 Berlin Summer Games: Women's 4 × 100 metres Relay Round One, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Bud Greenspan, 100 Greatest Moments in Olympic History, Los Angeles, General Publication Group, 1995, p. 33, ISBN 9781881649663.
- ↑ (EN) Duff Hart-Davis, Hitler's Games: The 1936 Olympics, New York, Harper, 1986, p. 200, ISBN 9780060155544.
- 1 2 (EN) Fritz Hendrix, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
- ↑ (EN) Brunhilde Hendrix, su Sports-Reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Marie Dollinger, su worldathletics.org, World Athletics.
- (EN) Marie Dollinger, su trackfield.brinkster.net.
- (EN, FR) Marie Dollinger, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Marie Dollinger, su Olympedia.
- (EN) Marie Dollinger, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (EN, ES, IT, FR, NL) Marie Dollinger, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
