Marie e Emile Taquet

Marie Taquet, all'anagrafe Marie Martens (26 dicembre 1898 – 25 settembre 1989), e Émile Taquet (7 luglio 1893 – 28 gennaio 1971) sono stati una coppia di coniugi belgi, riconosciuti come Giusti tra le nazioni per aver salvato decine di bambini ebrei dall'Olocausto.

Biografia

Castello di Faing a Jamoigne.

Marie Martens nacque in Lussemburgo nel 1898 in una famiglia cattolica.[1] Nel 1918 sposò Émile Taquet, ufficiale dell'esercito belga.[2][3]

Durante la seconda guerra mondiale, a partire dal 1942, Marie Taquet divenne la direttrice della Home Reine Élisabeth a Jamoigne (frazione del comune di Chiny, in Belgio), una struttura ospitata all'interno del Castello di Faing e appartenente alle Suore della Carità di Besançon.[2][3][4][5] La struttura operava ufficialmente come casa di cura e scuola per i figli dei militari belgi e per bambini con disabilità, sotto il patrocinio della regina Elisabetta del Belgio e con il sostegno finanziario dell'organizzazione assistenziale Secours d'hiver.[1][4] Émile Taquet vi lavorò con compiti di gestione amministrativa.[3]

Il salvataggio dei bambini ebrei

Gruppo di bambini al castello del Faing di Jamoigne.

Sotto la direzione dei coniugi Taquet, il castello divenne un centro di rifugio per i bambini ebrei inviati clandestinamente da Bruxelles e Anversa. Il trasferimento dei minori avveniva attraverso la rete di resistenza belga coordinata da padre André e da Yvonne Nèvejean (direttrice dell'Œuvre nationale de l'enfance), in collaborazione con il Comité de défense des Juifs fondato da Hertz e Yvonne Jospa. Tra le attiviste che accompagnarono materialmente i bambini alla struttura vi furono anche Ida Sterno e Andrée Geulen.[4][6]

I coniugi Taquet accolsero e protessero nel castello circa 87 bambini e ragazzi ebrei di età compresa tra i 4 e i 16 anni.[6][7] Per non destare i sospetti delle autorità di occupazione tedesche, ai bambini venne assegnata una falsa identità e fu richiesto loro di partecipare alla messa nel villaggio. Ciononostante, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, Marie Taquet si assicurò che non venisse compiuto alcun tentativo di conversione religiosa e si impegnò a mantenere un clima affettivo sereno all'interno dell'istituto.[4][6]

«Avevo quattro anni quando [io e mio fratello] lasciammo casa nostra... Lo ricordiamo come un bel periodo... Il ricordo più vivido che ho è quello di Madame Taquet che ogni sera dava a ciascuno di noi un bacio della buonanotte... ai bambini bravi e a quelli cattivi. Quando [dopo la liberazione] mio padre venne a prendermi, non lo riconobbi. Dissi: “Salve, Monsieur”...[1]»

Nel settembre 1943 la Gestapo effettuò un'ispezione nel castello alla ricerca di bambini ebrei, ma le rassicurazioni fornite da Marie Taquet evitarono una perquisizione approfondita. In seguito, per ridurre i rischi legati al fatto che alcuni alunni non lasciassero mai l'istituto durante le vacanze scolastiche, una parte dei bambini fu temporaneamente trasferita in una succursale a Olloy-sur-Viroin.[6][7]

Dopoguerra e memoria

Scultura di Marie-Paule Haar - Memoriale del Castello di Faing.

La Home Reine Élisabeth rimase attiva fino al giugno 1946 per fornire assistenza ai bambini rimasti orfani o le cui famiglie non erano ancora state rintracciate.[1] Negli anni successivi, i contatti tra i sopravvissuti si interruppero fino a quando, quarantun anni dopo, Pierre-René Delvaux, ex insegnante della scuola, avviò una ricerca per rintracciare gli ex alunni, portando alla nascita di un'associazione di reduci.[6][7]

Émile Taquet morì il 28 gennaio 1971; Marie Taquet si spense il 25 settembre 1989 in una casa di cura a Bruxelles.[1]

Il 23 dicembre 1987, Émile e Marie Taquet, insieme a sei insegnanti della struttura, sono stati dichiarati Giusti tra le nazioni dall'istituto Yad Vashem di Gerusalemme.[3]

Nel 1988 è stata apposta una targa commemorativa sulla facciata del Castello di Faing in memoria del salvataggio dei bambini ebrei. Nel settembre 2012, presso il medesimo castello, è stato inaugurato un memoriale dell'Olocausto dedicato ai "bambini nascosti", realizzato dall'artista Marie-Paule Haar.[8]

Nel settembre 2012, rappresentanti di diverse confessioni e poteri inaugurati nel castello del Faing di Jamoigne, il memoriale dell'Olocausto, dedicato ai bambini nascosti. Partecipano alla cerimonia Jean-Marie Fox (ex insegnante al castello), Andrée Geulen e Michel Gendebien. Il monumento, realizzato da Marie-Paule Haar, raffigura un albero che avvolge in una spirale e integra otto volti di bambini. Uno dei volti è quello di Ruth Solomon, l'unica piccola ebrea che era nascosta a Jamoigne.[9][10]

Nella cultura di massa

Le azioni dei coniugi Taquet sono state raccontate nel film per la televisione del 1998 Rescuers: Stories of Courage: Two Women, diretto da Lynne Littman, in cui il ruolo di Marie Taquet è interpretato da Linda Hamilton e quello di Émile da Alfred Molina.[11]

Riconoscimenti

Giusti tra le nazioni - nastrino per uniforme ordinaria
— 23 dicembre 1987[3]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Gay Block e Malka Drucker, Rescuers: Portraints of Moral Courage in the Holocaust, 1992, ISBN 0-8419-1322-6.
  2. 1 2 International Raoul Wallenberg Foundation website, su raoulwallenberg.net.
  3. 1 2 3 4 5 The Righteous Among the Nations, su collections.yadvashem.org.
  4. 1 2 3 4 (FR) ZENIT Staff, Les catholiques de Belgique qui ont sauvé des enfants juifs, su ZENIT - Français, 20 aprile 2007. URL consultato il 12 giugno 2026.
  5. ↑ (EN) Marie Taquet – Malka Drucker, su malkadrucker.com. URL consultato il 12 giugno 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Mordecai Paldiel, The Path of the Righteous: Gentile Rescuers of Jews During the Holocaust, KTAV Publishing House, Inc., 1993, ISBN 978-0-88125-376-4. URL consultato il 12 giugno 2026.
  7. 1 2 3 Resource for teachers, University of South Florida, su fcit.usf.edu (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2001).
  8. ↑ Jamoigne - Plaque aux enfants juifs, su bel-memorial.org. URL consultato il 12 giugno 2026.
  9. ↑ (FR) C.Le, Brèves, su La Libre.be, 9 giugno 2026. URL consultato il 12 giugno 2026.
  10. ↑ (FR) Jamoigne gardera à jamais le souvenir des enfants cachés, in CCLJ - Centre Communautaire Laïc Juif David Susskind, 27 settembre 2012. URL consultato il 12 giugno 2026.
  11. ↑ Shoah Resource Center (PDF), su Yadvashem.

Collegamenti esterni