Mario Cermenati
| Mario Cermenati | |
|---|---|
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| Deputato del Regno d'Italia | |
| Legislatura | XXIII, XXIV, XXV, XXVI |
| Collegio | Lecco |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | Laurea in Scienze naturali |
| Professione | Docente universitario, Pubblicista e Giornalista |
Mario Cermenati (Lecco, 16 ottobre 1868 – Castel Gandolfo, 8 ottobre 1924) è stato un naturalista e politico italiano.
Biografia
Naturalista, insegnò Geologia e Paleontologia all'Università di Roma grazie all'appoggio di Antonio Stoppani.
Tra il 1886 e il 1887 collabora con Bruno Galli-Valerio alla pubblicazione del professor Angelo De Carlini, docente di Storia Naturale presso il Regio Liceo di Sondrio dal 1886 al 1888, intitolata Vertebrati della Valtellina, pubblicata a Milano dalla Tipografia Bernardoni di C. Rebeschini e C. nel 1888[1]: un elenco di specie della fauna della Valle dell’Adda con informazioni sulla sua abbondanza e sulla sua distribuzione in quel territorio. Nell’introduzione ai Vertebrati della Valtellina il prof. Angelo De Carlini accenna a due giovani studenti, Mario Cermenati e Bruno Galli-Valerio, che divennero poi grandi naturalisti e scienziati nati entrambi a Lecco.
Nell'anno 1900 con l'archeologo Antonio Magni e il naturalista Carlo Vercelloni fondò i Musei civici di Lecco, di cui fu il primo presidente.
Politico radicale, fu a capo degli anticlericali lecchesi. Divenne deputato nel 1909 ed entrò nel governo nel 1917 dove rimase anche coi successivi gabinetti fino al 1920. Ottenne numerosi incarichi governativi tra cui quello di presidente della Commissione Vinciana (aveva infatti scritto molte opere su Leonardo da Vinci e puntava a far pubblicare interamente il Corpus Vincianum) e della Società Geologica Italiana.
Fu sottosegretario all'Agricoltura nel governo Boselli, sottosegretario all'Assistenza militare e Pensioni di guerra nel gabinetto Orlando (in quest'ultima carica si impegnò ad ottenere le pensioni agli invalidi e ai mutilati), di nuovo sottosegretario all'Agricoltura nel ministero Nitti, dove si occupò di questioni scientifico-organizzative riguardanti le miniere, la regolamentazione della pesca, l'uso dei combustibili fossili[2].
Mario Cermenati è ricordato a Lecco con la dedica di una piazza dal 1927 ed un monumento bronzeo, requisito nel 1943 e sostituito con uno marmoreo scolpito da Francesco Modena. Esso sorge nell'omonima piazza, un tempo detta «del grano», prospiciente il Lago.
Monumento a Lecco
Note
- ↑ Atti della Società di scienze naturali, vol. XXXI, Fascicolo 1, Aprile 1888.
- ↑ CERMENATI, Mario - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 14 novembre 2025.
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Collegamenti esterni
- Enrico Carusi, CERMENATI, Mario, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- Guido Cimino, CERMENATI, Mario, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 23, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.
- Opere di Mario Cermenati, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Mario Cermenati, su Open Library, Internet Archive.
- Mario Cermenati, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Ritratto di Mario Cermenati presso i Musei civici di Lecco, su lombardiabeniculturali.it.
- Notizie, su scoprilecco.it (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2008).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88646526 · ISNI (EN) 0000 0000 6242 9372 · SBN LO1V091206 · BAV 495/137975 · LCCN (EN) no2018095244 · GND (DE) 1146723067 · BNF (FR) cb103893052 (data) |
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