Mario Granbassi
| Mario Granbassi | |
|---|---|
| Nascita | Trieste, 13 maggio 1907[1] |
| Morte | guerra di Spagna, 3 gennaio 1939 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Regio Esercito Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale |
| Arma | Fanteria |
| Corpo | Corpo Truppe Volontarie |
| Specialità | Alpini |
| Anni di servizio | 1936-1939 |
| Grado | Sottotenente di complemento |
| Guerre | Guerra di Spagna |
| Battaglie | Battaglia di Catalogna |
| Decorazioni | vedi qui |
| Pubblicazioni | vedi qui |
| Altre cariche | giornalista |
| dati tratti da Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959) [2] | |
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Mario Granbassi (Trieste, 13 maggio 1907 – guerra di Spagna, 3 gennaio 1939) è stato un militare e giornalista italiano, insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della guerra di Spagna.
Biografia
Nacque a Trieste, allora parte dell'Impero austro-ungarico, il 13 maggio 1907, figlio di Mario e Maria Berni.[3] La famiglia, il cui cognome originario era Niederkorn (dal 1928 verrà adottata la forma "tradotta" in Granbassi, pseudonimo con cui egli firmò i suoi primi articoli giornalistici), era di lontana origine lussemburghese.[1] Compì gli studi presso il ginnasio liceo "Gian Rinaldo Carli" a Pisino, conclusi nel 1926, e poi si laureò in scienze economiche e commerciali all’università di Trieste nel 1934.[4] Già nel 1926 era stato assunto presso il giornale Il Piccolo su decisione del direttore Rino Alessi.[1] Come giornalista si distinse particolarmente tanto che nel 1931 ne divenne il capocronista.[5] Nel 1930 sposò la signorina Fernanda Gasparini, da cui ebbe due figli, Mariagrazia (1934), e Gianfranco (1937).[1]
Nel 1931 iniziò la collaborazione con Radio Trieste, che fu inaugurata ufficialmente il 28 ottobre dello stesso anno, dove si distinse come conversatore e radiocronista.[1] A Radio Trieste per vari anni condusse, con il nome di "Mastro Remo", una rubrica per ragazzi, "Il cantuccio di Mastro Remo", che fu molto seguita.[1] Nel 1934, per i ragazzi, fondò anche un giornalino a colori, che intitolò "Mastro Remo".[1] Ammesso a frequentare il corso Allievi Ufficiali di Complemento degli alpini presso la scuola di Bassano del Grappa, ottenne la nomina a sottotenente e nel 9º Reggimento alpini prestò il servizio di prima nomina dal marzo al settembre del 1936.[5] Volle partecipare ad ogni costo alla guerra di Spagna, per aderire sempre più completamente all'ideale fascista.[5] Il 9 luglio 1938, si imbarcò a Civitavecchia per Cadice e da questa data in poi, fino al 3 gennaio 1939, giorno della sua morte al fronte, annotò e fermò sulla carta pensieri, emozioni, speranze. Messo a disposizione del comando generale della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale (MVSN) con il grado di sottocapomanipolo, raggiunse il 1° Reggimento fanteria d’assalto “Frecce Azzurre”.[4][5]
Il 3 gennaio 1939, sul fronte di Catalogna, rimase ferito ad un braccio nel primo sbalzo della Divisione e venne medicato sommariamente al posto si soccorso avanzato.[1] Non volle essere mandato nelle retrovie, e alla testa del suo plotone cadde colpito a morte.[5] Per onorarne il coraggio fu decretata la concessione della medaglia d'oro al valor militare.[1] Insignito della Medalla militar dal governo spagnolo, il suo corpo fu successivamente tumulato presso il tempio ossario di Saragozza, assieme a quelli di tutti i caduti italiani in terra iberica, legionari e repubblicani.[1]
Onorificenze
— Regio Decreto 5 ottobre 1939.[7]
Onorificenze estere
Pubblicazioni
- Mastro Remo si confessa, Cappelli, Bologna, 1932.
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Eliconia.
- ↑ Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare 1965, p. 353.
- ↑ Combattenti Liberazione.
- 1 2 Bianchi 2012, p. 132.
- 1 2 3 4 5 Bianchi 2012, p. 133.
- ↑ Quirinale - scheda - visto 4 aprile 2025
- ↑ Registrato alla Corte dei conti il 16 ottobre 1939, Registro n.38 guerra, foglio 65.
Bibliografia
- Andrea Bianchi, Il Medagliere, Roma, Associazione Nazionale Alpini, 2012, p. 132-133, ISBN 978-88-902153-2-2.
- Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), Roma, Tipografia regionale, 1965, p. 353.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Granbassi, Mario, su Combattenti Liberazione. URL consultato il 31 marzo 2023.
- Granbassi, Mario, su MOVM. URL consultato il 31 marzo 2023.
- Mario Granbassi, su ANA Trieste. URL consultato il 31 marzo 2023.
- Mario “Mastro Remo” Granbassi, su Eliconie. URL consultato il 31 marzo 2023.