Mario Stefani

Mario Stefani (Venezia, 4 agosto 1938 – Venezia, 4 marzo 2001) è stato un poeta italiano.
Biografia
Laureato in lettere con una tesi sull'Epistolario di Pietro Aretino, lavorò all'Università di Urbino nell'équipe italianistica del prof. Neuro Bonifazi. Fu tra i collaboratori de Il Gazzettino, dell'Osservatore politico letterario, dell'Arena e del Resto del Carlino. Omosessuale (fece coming out già negli anni Settanta), lavorò come insegnante di scuola media superiore e fu per decenni iscritto al Partito Radicale[1].
Stefani si tolse la vita impiccandosi nel suo appartamento veneziano il 4 marzo 2001.[2]. Mesi prima delle mani anonime avevano scritto in molti punti della città una frase del poeta: “Solitudine non è essere soli è amare gli altri inutilmente”.
Mario Stefani è sepolto a Venezia nel cimitero di San Michele (Recinto XX, 17, 52, F, 4).


Opere e riconoscimenti
Mario Stefani fu poeta e scrittore veneziano di rilievo, le cui opere si collocano principalmente nella poesia contemporanea italiana. La sua attività letteraria fu caratterizzata da un intenso rapporto con la città di Venezia e da una produzione costante di raccolte poetiche e racconti. Tra i suoi lavori più noti si annoverano Desiderio della vita (1960), curato da Diego Valeri[3], Giorno dopo giorno (1961), Poesie scelte (1962), con un ritratto dell'autore di Virgilio Guidi[4], La speranza avara (1967), Come el vento ne la laguna (1968), con prefazione di Cesco Baseggio[5], Il male di vivere (1968), con prefazione di Aldo Palazzeschi[6], e Un poco de tuto (1969), con prefazione di Diego Valeri[7].
La sua raccolta Libertà del prigioniero (1970) fu introdotta da Giuseppe Longo[8], mentre Elegie veneziane (1971) ebbe la prefazione di Giovanni Titta Rosa[9]. Tra le poesie più celebri vi è Venezia more, scelta da Giovanni Spadolini e Indro Montanelli per il Corriere della Sera nel 1970 e inserita in Italia '70 (1971)[10]. Nel 1973 Roberto Micconi musicò tre liriche di Stefani, eseguite al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia[11].
Stefani fu autore di numerose altre raccolte, tra cui Poesie a un ragazzo (1974), con prefazione di Diego Valeri e ritratto di Giorgio de Chirico[12], Il poeta assassinato (1980), con prefazione di Virgilio Guidi e ritratto di Eugene Dragutescu[13], e Epigrammi (1981), con prefazione di Guglielmo Gigli e disegni di Roberto Joos[14]. Nel 1982 le sue poesie furono tradotte in inglese con il volume No Other Goods??, annotate da Martin Pitts e tradotte da Anthony Reid[15].
Negli anni successivi pubblicò diverse opere tra cui A debito della vita (1984), con prefazioni e testimonianze di Giovanni Crovato, Carlo della Corte, Mario Picchi, Giovanni Raboni, Carlo Batocchi, Sandro Penna e Andrea Zanzotto[16], e racconti come A tavola con Margherita (1986) e Metamorfosi di un cane ed altri racconti (1988). Altri titoli importanti includono Poesie erotiche (1988), Poesie (1960-1988) (1989), Per più antiche memorie (1990), Acque di laguna (1991) e Se Venezia non avesse il ponte, l'Europa sarebbe un'isola (1994)[17].
La sua poesia comparve in antologie, tra cui La mano nella carne (1993), con prefazione di Dario Bellezza[18], e fu oggetto di studi critici, come la tesi di laurea di Francesca Zambon presso l'Università Ca' Foscari di Venezia (1989)[19]. Nel 2000 alla Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia venne messa in scena la lirica Ostaria, musicata da Marc Konhauser[20]. La raccolta postuma Una quieta disperazione fu pubblicata nello stesso anno.
Il riconoscimento critico e pubblico della sua opera comprende premi come il primo premio Bergamo di poesia per Elegie veneziane[21], il premio Presidenza del Consiglio dei Ministri, il premio Gabicce, il premio Milano e il premio Abano. Fu finalista più volte al premio Gatti e al Viareggio, e ricevette il premio Taormina per Il poeta assassino[22]. Nel 2002 la Fondazione Querini Stampalia istituì un fondo a lui dedicato, comprendente circa 6800 volumi della sua biblioteca personale, 16 targhe e 26 opere grafiche[23].
Infine, la sua vita e la sua opera furono analizzate in saggi e pubblicazioni, tra cui Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore (2013) di Flavio Cogo[24], e citate nel libro dello scrittore statunitense John Berendt Dove cadono gli angeli[25].
Note
- ↑ Il poeta che parla all'uomo. Intervista a Mario Stefani, culturagay.it, 16 maggio 2005. Edito originariamente in Babilonia, n.88, aprile 1991.
- ↑ Angelo Ferracuti, Andare. Camminare. Lavorare.: L'Italia raccontata dai portalettere, Feltrinelli, 2015.
- ↑ Valeri, D. Prefazione a Desiderio della vita, 1960.
- ↑ Guidi, V. Ritratto in Poesie scelte, 1962.
- ↑ Baseggio, C. Prefazione a Come el vento ne la laguna, 1968.
- ↑ Palazzeschi, A. Prefazione a Il male di vivere, 1968.
- ↑ Valeri, D. Prefazione a Un poco de tuto, 1969.
- ↑ Longo, G. Prefazione a Libertà del prigioniero, 1970.
- ↑ Titta Rosa, G. Prefazione a Elegie veneziane, 1971.
- ↑ Corriere della Sera, 23 aprile 1970.
- ↑ Micconi, R. Programma esecuzione liriche di Stefani, 1973.
- ↑ Valeri, D. Prefazione a Poesie a un ragazzo, 1974.
- ↑ Guidi, V. Prefazione a Il poeta assassinato, 1980.
- ↑ Gigli, G. Prefazione a Epigrammi, 1981.
- ↑ Pitts, M.; Reid, A. No Other Goods??, 1982.
- ↑ Crovato, G. et al., Prefazioni a A debito della vita, 1984.
- ↑ Stefani, M. Catalogo opere 1960-1994.
- ↑ Bellezza, D. Prefazione a La mano nella carne, 1993.
- ↑ Zambon, F. A debito della vita. Un poeta contemporaneo: Mario Stefani, 1989.
- ↑ Konhauser, M. Programma Ostaria, 2000.
- ↑ Premio Bergamo, 1971.
- ↑ Premio Taormina, data incerta.
- ↑ Fondazione Querini Stampalia, Fondo Mario Stefani, 2002.
- ↑ Cogo, F. Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore, 2013.
- ↑ Berendt, J. Dove cadono gli angeli, 2000.
Bibliografia
- Francesca Zambon, Un poeta in giarrettiera: Mario Stefani, prefazione di Gilberto Pizzamiglio, Editoria Universitaria, Venezia, 1993.
- Flavio Cogo, Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore, prefazione di Alberto Toso Fei e nota di Michele Boato, Libri di Gaia, Mestre, 2013
Collegamenti esterni
- Vincenzo Patanè, Intervista a Mario Stefani, aprile 1991
- Alberto Toso Fei, Mario Stefani, il poeta "civico" paladino di Venezia, Il Gazzettino, 23 ottobre 2017.
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