Marpiccolo
| Marpiccolo | |
|---|---|
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| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2009 |
| Durata | 93 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Alessandro Di Robilant |
| Soggetto | Alessandro Genovesi, Francesco Pavolini, Stefano Vicario |
| Sceneggiatura | Andrea Cotti, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli |
| Distribuzione in italiano | Bolero Film |
| Fotografia | Federico Masiero |
| Montaggio | Claudio Di Mauro |
| Musiche | Mokadelic |
| Scenografia | Tonino Zera |
| Interpreti e personaggi | |
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Marpiccolo è un film del 2009 diretto da Alessandro Di Robilant.
Trama
Tiziano è un diciassettenne che vive nel quartiere Paolo VI di Taranto, un’area di periferia segnata dal degrado urbano, dall'ombra inquinante dell'ILVA e dall'assenza di servizi legali. Per aiutare la famiglia, gravata dai debiti di gioco del padre Franco, Tiziano lavora per Tonio, il boss locale, occupandosi di spaccio di droga. Nel tentativo di risolvere definitivamente i problemi economici, Tiziano e il suo amico Trascene rapinano la cassaforte del boss, sottraendo circa 200.000 euro. Tuttavia, il padre di Tiziano scopre l'accaduto e, per timore di ritorsioni, riconsegna l'intero zaino con i contanti al malavitoso.
Scoperto il furto, il boss Tonio costringe Tiziano a ripagare il debito attraverso un incarico violento: l'omicidio di un macellaio della zona. Il ragazzo ferisce l'uomo a colpi di pistola ma non lo uccide; dopo un breve inseguimento con la polizia, viene arrestato e tradotto in un carcere minorile.
La vita carceraria si rivela subito durissima: Tiziano subisce aggressioni notturne e un tentativo di annegamento in mare da parte di altri detenuti legati alla sua vittima. In questo contesto emergono due figure chiave: l'educatore De Nicola, che lo salva dall'aggressione in acqua e lo sprona a non sprecare la propria intelligenza in lotte fratricide, e la professoressa Costa. Quest'ultima, con fare provocatorio, gli riconsegna un libro che non aveva terminato, spingendolo a sfruttare il tempo della detenzione per lo studio e la riflessione. Grazie a questi stimoli e al sostegno della fidanzata Stella, Tiziano inizia un percorso di maturazione.
Al momento della scarcerazione, Tiziano trova il padre ad attenderlo. Franco lo conduce in una nuova abitazione, moderna e lussuosa, omettendo inizialmente l'origine di tale improvvisa ricchezza. Tuttavia, durante una festa organizzata per il suo ritorno, il boss Tonio si presenta nell'appartamento e, in un colloquio privato con Tiziano, svela la realtà dei fatti: il padre ha iniziato a lavorare per lui, legando nuovamente il destino della famiglia alla malavita locale. Tiziano, profondamente deluso, rifiuta categoricamente di scendere a patti: dichiara di aver scontato i suoi debiti con la prigione e abbandona definitivamente la casa paterna.
Nelle sequenze finali, Tiziano si ricongiunge con Stella per pianificare una fuga verso Bologna, dove una zia della ragazza potrebbe ospitarli. Dopo un momento di forte tensione, che si rivela essere solo un incubo del protagonista (in cui viene ucciso dal suo ex amico agli ordini del boss), Tiziano si sveglia accanto a Stella. I due giovani, determinati a ricominciare lontano da Taranto, si preparano a partire in moto verso la loro nuova destinazione.
Colonna sonora
La colonna sonora originale è stata composta dai Mokadelic, già autori della colonne sonora di Come Dio comanda, di Gabriele Salvatores, e successivamente di ACAB - All cops are bastards, di Stefano Sollima. La colonna sonora, uscita nel 2009 contestualmente al film, è distribuita da CAM.
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima al Festival internazionale del film di Roma 2009[1] e successivamente è distribuito nelle sale cinematografiche, dal 15 novembre 2009.
Al film è legato il documentario Le case bianche girato dai registi Emanuele Tammaro e Mauro Ascione. Il documentario narra dell'intenso rapporto nato durante le riprese tra la troupe di Marpiccolo e il quartiere Paolo VI di Taranto dove il film è stato girato.
Riconoscimenti
Giulio Beranek, per la sua interpretazione di Tiziano, ha ricevuto il Premio Bif&st 2010 come "giovane attore rivelazione".
Note
- ↑ Roma Film Festival 2009 Marpiccolo, su vivacinema.it. URL consultato il 23 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
Collegamenti esterni
- Marpiccolo, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Marpiccolo, su IMDb, IMDb.com.
- (EN, ES) Marpiccolo, su FilmAffinity.
- (EN) Marpiccolo, su Box Office Mojo, IMDb.com.
