Martire!

Martire!
Titolo originaleMartyr!
AutoreKaveh Akbar
1ª ed. originale2024
1ª ed. italiana2024
Genereromanzo
Lingua originaleinglese
ProtagonistiCyrus Shams

Martire! (Martyr!) è un romanzo del 2024 dello scrittore iraniano-statunitense Kaveh Akbar.

Trama

Cyrus è un poeta queer che vive nell'Indiana e sta cercando di riprendersi dalla dipendenza da alcol e droghe. Suo padre, Ali, un lavoratore migrante iraniano impiegato in un allevamento di polli nell'Indiana rurale, è morto. Cyrus è cresciuto convinto che sua madre, Roya, sia deceduta a bordo del volo Iran Air 655, un aereo di linea civile abbattuto da un missile della Marina degli Stati Uniti durante le fasi finali della guerra Iran-Iraq.

Cyrus è affascinato dall'idea del martirio e inizia a lavorare a un "libro dei martiri", mentre riflette sulla possibilità di concludere la propria vita come un martire. Viene a sapere di Orkideh, un'artista performativa iraniana affetta da un cancro al seno in fase terminale, che sta trascorrendo i suoi ultimi giorni al Brooklyn Museum come parte di un'installazione performativa intitolata Death-Speak. Cyrus si reca a New York per parlare con Orkideh, portando con sé il suo coinquilino Zee. Zee prova sentimenti profondi per Cyrus, anche se il loro rapporto è spesso complesso e conflittuale.

Dopo la morte di Orkideh, Cyrus scopre nuove informazioni sulla madre. Anni prima, nel tentativo di fuggire dall'Iran insieme alla sua amante segreta Leila, Roya aveva scambiato il passaporto con quello di Leila prima del volo. Quando il volo Iran Air 655 venne abbattuto, la passeggera che viaggiava con l'identità di Roya era in realtà Leila. Roya sopravvisse, emigrò negli Stati Uniti e, con il tempo, si reinventò come artista assumendo il nome di Orkideh.

Questa rivelazione costringe Cyrus a riconsiderare la storia della propria famiglia e il ruolo simbolico che la presunta morte della madre aveva avuto nella sua vita. Nella scena finale del romanzo, presentata in un'atmosfera onirica, Cyrus sembra riconciliarsi con Zee prima di incamminarsi verso una distesa di luce dorata.

Accoglienza

Il romanzo è stato accolto positivamente dalle maggiori testate statunitensi[1][2][3] e tradotto in oltre una dozzina di lingue.[4]

Martire! è stato candidato al National Book Award per la narrativa[5] e alla Medaglia Andrew Carnegie per l'eccellenza nella narrativa e nella saggistica, oltre a vincere il Dayton Literary Peace Prize nella sezione narrativa.[6]

Edizioni

  • Martire!, traduzione di Chiara Spaziani, La Nave di Teseo, ISBN 978-8834618905.

Note

  1. ↑ (EN) Katy Waldman, “Martyr!” Plays Its Subject for Laughs but Is Also Deadly Serious, in The New Yorker, 13 marzo 2024. URL consultato il 13 luglio 2026.
  2. ↑ (EN) Junot Díaz, A Death-Haunted First Novel Incandescent With Life, in The New York Times, 19 gennaio 2024. URL consultato il 13 luglio 2026.
  3. ↑ (EN) Review | Kaveh Akbar’s ‘Martyr!’ is a wonderfully strange delight, in The Washington Post, 23 gennaio 2014. URL consultato il 13 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) Editions of Martyr! by Kaveh Akbar, su www.goodreads.com. URL consultato il 13 luglio 2026.
  5. ↑ (EN) Elizabeth A. Harris, Here Are the Finalists for the 2024 National Book Award, in The New York Times, 2 ottobre 2024. URL consultato il 13 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) 2025 Dayton Literary Peace Prize Winners Announced, su PublishersWeekly.com. URL consultato il 13 luglio 2026.

Collegamenti esterni