Marzola

Marzola
Il sentiero per raggiungere la cima
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Altezza1 738 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°03′27.82″N 11°08′37.42″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Marzola
Marzola
Mappa di localizzazione: Alpi
Marzola
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezionePrealpi Venete
SottosezionePrealpi Vicentine
SupergruppoGruppo degli Altipiani
GruppoAltopiano di Folgaria
SottogruppoDorsale del Becco di Filadonna
CodiceII/C-32.I-A.1.a

La Marzola (1.738 m s.l.m.) è il monte che separa la valle dell'Adige dalla Valsugana e su cui sorgono gli abitati di Villazzano e Povo, sobborghi di Trento. Vi nasce, in località Terre Rosse, il torrente Rombonos.

"Ma la Marzola, questa montagna sconosciuta, solitaria, offre un panorama che difficilmente ha l'eguale in tutta la regione trentina. Chi con un solo sguardo vuole spaziare dall'Adige al Brenta ed al Lago di Caldonazzo, chi vuole vivere completamente l'incanto del versante meridionale delle Alpi, di quel regno misterioso che ha parte della roccia e della vedretta, che dai ghiacci eterni giunge fino all'azzurro del Lago di Garda, quello deve salire sulla Marzola. "[1]

Storia

Lungo i vari sentieri che conducono alla cima, soprattutto sulle pendici orientali, si trovano diverse fortificazioni militari difensive della prima guerra mondiale, come trincee, caserme e blockhaus tra le quali:

La Marzola potrebbe essere considerata l'estrema difesa della città di Trento.

Il gruppo montuoso fu sconvolto dai lavori di costruzione delle fortificazioni in particolare tra il settembre 1914 e il maggio 1915 quando furono scavati 19 chilometri di trincee, circa 300 caverne, posati sul terreno 100.000 m² di filo spinato e abbattuti 200 ettari di terreno tra alberi e vegetazione.[2] Tuttavia, nonostante la presenza di tali fortificazioni, non fu mai attaccato nel corso della guerra. Nell'area del Dos dei Corvi si trovano anche mulattiere, alcune batterie e un forte in rovina.

Come raggiungere la cima

Per raggiungere la vetta (nord) si possono seguire diversi itinerari a seconda del punto di partenza:

Dal passo Cimirlo

Le scale lungo il sentiero attrezzato Giordano Bertotti

È possibile raggiungere la cima della Marzola anche partendo dal passo del Cimirlo (734 m), facilmente raggiungibile in macchina da Trento o mediante la linea urbana numero 5 che arriva fino a Borino (554 m, in circa 40 minuti).

Dal passo si prosegue lungo la strada che raggiunge direttamente il rifugio Maranza e dopo circa 1,5 chilometri e aver passato l'inizio dei sentieri n. 411 e n. 427, si prende il sentiero n. 18 che conduce al sentiero attrezzato Bertotti, una facile via ferrata che raggiunge in circa 2 ore la croce di Chegul (1261 m) dopo aver superato due scale ed un ponticello.

Da qui si raggiunge il sentiero n. 411, via alternativa al sentiero attrezzato. Proseguendo verso sud, si passa accanto alla cima del monte Chegul (1311 m), per poi arrivare Al Doss dei Corvi (1475 m). Proseguendo sempre lungo lo stesso sentiero, si arriva alla visione de L'omenet (1566 m), una caratteristica roccia su cui si trova una statuetta della Madonna. Proseguendo, in breve si raggiunge la cima della Marzola (1738 m). Da qui si gode di una bella vista a 360 gradi sulle montagne circostanti.

Da qui si scende e a breve si giunge la Sella della Marzola (1692 m) dove esistono diverse possibilità per la discesa: il sentiero n. 433 scende giù per Vigolo Vattaro o Susà, il sentiero n. 411 scende diretto verso il rifugio Maranza, mentre il n. 412 prosegue sempre verso sud per arrivare dapprima alla Croce Marzola di Villazzano (1736 m) e poi al bivacco Bailoni (1650 m) in 30 minuti dalla cima.

La Marzola vista dal Monte Corona, Giovo

Al bivacco si può nuovamente decidere la discesa da intraprendere: il sentiero n. 438 che conduce a Vigolo Vattaro e il n. 412 che invece porta al rifugio Maranza; percorrendo quest'ultimo, si ha la possibilità di ritornare direttamente al passo Cimirlo lungo la strada inizialmente percorsa (1072 m).

Strutture ricettive

La cime della Marzola in mezzo alla nebbia

La Marzola ospita in quota e a sud il bivacco Bailoni (1650 m) costituito da una stanza principale dotata di stufa a legna e un soppalco. Attorno alla Marzola si trovano anche il rifugio Maranza (1072 m)[3], il rifugio Prati (611 m) e la baita Fontana del Gai (1112 m) costituita da un corpo principale gestito da associazioni locali e da un piccolo bivacco[4].

Cime minori

Alcuni baraccamenti austro-ungarici riadattati (Stoi del Chegul)

Oltre alla vetta della Marzola, attorno a questa si trovano diverse sottocime; da nord a sud: il monte Chegul (1331 m), il Dos dei Corvi (1475 m), i Crozzi Rossi (1468 m), L'Omenet el Popo (1566 m) e la Croce Marzola di Villazzano (anche detta Marzola sud, 1736 m)

Vie di comunicazione

Attorno alla Marzola passano importanti infrastrutture come la ferrovia della Valsugana, fra Trento e Venezia. Inoltre il passo del Cimirlo, sul versante nord della montagna resta tuttora un importante facilitazione naturale per il collegamento tra la valle dell'Adige e la Valsugana.

Curiosità

Dalla Marzola prendono nome una serie di associazioni, gruppi sportivi, ecc. degli abitati di Povo e Villazzano.

Queste cime ospitano specie vegetali e animali molto rare o in via di estinzione di grande pregio ed interesse naturalistico quali la pianella della Madonna ( soprattutto nel sottobosco del Passo del Cimirlo e pendii limitrofi ), l'anemone di bosco ( nella zona della Sella e dintorni ), il croco bianco ( ai Prati di Vigolo e ai confini dell'Altopiano di Pinè ), il gallo cedrone ( nei boschi fitti e intatti dell'area di Terre Rosse e alcuni della cima nord-est ) ed il gufo reale ( una coppia registrata nel territorio di Zivignago nell'ultimo anno ).

Note

  1. ↑ Josef Rampold: Südtiroler Wanderbuch - 7. Auflage Tyrolia Verlag - Innsbruck - Wien 1983.
  2. ↑ Traversata della MARZOLA, su gasv.eu
  3. ↑ Strutture ricettive attorno alla Marzola Archiviato il 20 settembre 2013 in Internet Archive. su Trentinorifugi.com
  4. ↑ OpenContent Trentini, Baita Fontana dei Gai / Baite / Strutture gestite / Homepage - Azienda forestale, su aziendaforestale.tn.it. URL consultato il 15 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Voci correlate

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