Massacro di Lecce
| Massacro di Lecce strage | |
|---|---|
| Tipo | Omicidio plurimo |
| Data | 21 settembre 2020 20:45 – 21:00 circa |
| Luogo | Via Montello, 2 Lecce |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Arma | Coltello (ritrovato) |
| Obiettivo | Daniele De Santis ed Eleonora Manta |
| Responsabili | Antonio De Marco |
| Motivazione | Invidia nei confronti delle vittime |
| Conseguenze | |
| Morti | 2 |
Il massacro di Lecce è un caso di omicidio plurimo avvenuto a Lecce il 21 settembre 2020.
Il massacro fu compiuto dallo studente ventitreenne Antonio Giovanni De Marco, che uccise a colpi di coltello la coppia di fidanzati Daniele De Santis, leccese trentatreenne arbitro di calcio di Serie C, e la compagna trentenne Eleonora Manta, originaria di Seclì.[1] Il delitto avvenne al secondo piano di una palazzina in via Montello n. 2, in cui per alcuni mesi De Marco aveva abitato insieme ai due fidanzati.
Il 7 giugno 2022, la Corte d'assise di Lecce condannò De Marco all'ergastolo, sentenza confermata in appello nell'aprile 2023. Per lo stesso volere dell'imputato, gli avvocati di De Marco non fecero ricorso in cassazione.
I fatti
Intorno alle 20:45 del 21 settembre 2020, alcuni testimoni udirono dei forti rumori e delle grida provenire da un appartamento in una palazzina in Via Montello a Lecce. Venne dapprima sentita una voce femminile in cucina che urlava "Ci stai ammazzando!", poi una voce maschile sul pianerottolo che gridava più volte "Basta, basta"[2]. I carabinieri arrivati sul posto trovarono il cadavere del proprietario dell'appartamento Daniele De Santis sul pianerottolo, martoriato da trentotto ferite da arma di punta e taglio, mentre in cucina venne rinvenuto il corpo senza vita della fidanzata Eleonora Manta, uccisa da quarantuno coltellate.
Daniele De Santis fu aggredito in un primo momento all'interno della cucina, per poi essere finito sul pianerottolo dove si era recato per tentare di allontanare l'assassino da Eleonora. Mentre Daniele veniva attaccato sulle scale che conducevano alla porta dell'appartamento, Eleonora cercò di avventarsi sull'aggressore e di portarlo via dal fidanzato per permettere a quest'ultimo di scappare. Fu quindi affrontata e uccisa dall'assassino con quattro coltellate fatali ai polmoni, allo stomaco, al fegato e all'intestino. Successivamente, l'aggressore portò a termine anche l'omicidio di Daniele accoltellandolo al volto, al torace e sette volte alla schiena.
Le tracce ematiche partivano dalla cucina fino ad arrivare alla porta, e subito dopo l'aggressione i testimoni videro uscire dalla palazzina un ragazzo incappucciato con un borsone in spalla. Venne subito identificato come l'aggressore, che fu visto allontanarsi dalla scena del crimine in modo tranquillo e per nulla agitato.
L'analisi della scena del crimine rivelò che, poco prima della strage, Daniele ed Eleonora stavano finendo di cenare in quanto la tavola era ancora apparecchiata. La violenza con cui erano stati uccisi e la mancanza di segni di scasso sulla serratura dell'appartamento portarono gli inquirenti a pensare che i due conoscessero il loro assassino, e che gli avessero aperto la porta ignari delle sue intenzioni (oppure che egli disponesse delle chiavi per entrare).
Le indagini
Un minuto e mezzo prima della chiamata al 112 da parte dei testimoni, Eleonora inviò alla sua famiglia una foto di sé, scattata da Daniele, mentre stava assaggiando un dolce. Il breve lasso di tempo tra lo scatto e la chiamata ai soccorsi fece capire agli inquirenti che l'assassino non si era fatto aprire dai due fidanzati, operazione che avrebbe richiesto più tempo, ma era entrato con le chiavi cogliendo entrambi di sorpresa. Daniele era solito affittare il suo appartamento a giovani studenti universitari e l'ultimo ad aver abitato lì insieme a lui ed Eleonora risultò essere il ventitreenne Antonio De Marco, originario di Casarano e studente di scienze infermieristiche all'Università del Salento. Confrontando la foto del profilo WhatsApp di De Marco a quella del ragazzo visto dalle telecamere la sera dell'omicidio, fu notata una forte somiglianza e De Marco venne arrestato il 28 settembre 2020 dai carabinieri del comando provinciale di Lecce[3].
De Marco confessò subito la paternità del delitto, attribuendo il movente a una probabile invidia nei confronti delle vittime perché "troppo felici". Le indagini rivelarono in lui una personalità fortemente tormentata e problematica: uno studente descritto da tutti come molto riservato e solitario e con pochi amici. Nei suoi interrogatori, De Marco parlò di una "rabbia incontrollabile" che l'aveva portato a compiere il duplice omicidio. Nelle pagine del suo diario, gli inquirenti scoprirono che nel gennaio 2020 De Marco aveva deciso di uccidere qualcuno se a fine anno non avesse trovato una fidanzata, e che riteneva giusto il fatto che qualcuno dovesse pagare per le sue sofferenze, ritenendo di non aver fatto nulla di male per meritarsele. Venne inoltre scoperto che, la sera del 21 settembre 2020, De Marco aveva un appuntamento con una prostituta da cui si recò subito dopo aver ucciso Daniele ed Eleonora. La responsabilità di De Marco nel duplice omicidio venne accertata dal test del DNA effettuato sui vari oggetti sulla scena del crimine, come il passamontagna e il fodero del coltello, che confrontati con il DNA dell'indagato diedero esito positivo[4].
Il processo
Il processo a carico di Antonio De Marco cominciò nel febbraio del 2021, e l'accusa fu quella di duplice omicidio volontario aggravato, con le aggravanti della premeditazione e dell'aver agito con crudeltà. In una nota sul suo diario risalente al 1° marzo 2020, infatti, era stata stilata una lista utile alla realizzazione di un omicidio, che recitava "Lenzuolo, Mascherina, Guanti, Camice, Corde, Fascette da elettricista, Copriscarpe, Nastro (anche quello biadesivo), Foto di Gesù e della Madonna, Scegliere le cose da cancellare dal PC e dalla cronologia, Arma"[5]. Il 21 agosto, invece, era stato annotato:
“Mercoledì sono stato malissimo, veramente male, mai stato così male finora. Ho pregato la Madonna in ginocchio affinché facesse finire tutto quel dolore ma non è successo, non so cosa fare mi sento morire. Ma perché non sono amato da nessuna? Ma faccio veramente così schifo? Io voglio stare bene... ho deciso che ucciderò Daniele... Se Dio, se il destino, se il caso non vuole che Daniele e altre persone muoiano allora deve farmi incontrare una ragazza che voglia stare con me, altrimenti non mi fermerò mai e ucciderò sempre più persone. Ho deciso di intraprendere una vendetta, una vendetta contro Dio, il mondo e la mia vita, la vita che odio così tanto".[6]
A fronte di queste prove, il pubblico ministero Maria Consolata Moschettini giunse alla conclusione che De Marco aveva agito per invidia e chiese la pena dell'ergastolo con isolamento diurno di un anno.
Giovanni Bellisario e Andrea Starace, avvocati difensori di De Marco, sostennero la semi-infermità mentale, quindi la non imputabilità, dello studente al momento del delitto e per questo richiesero una perizia psichiatrica. La perizia, sostenuta dallo psichiatra Andrea Balbi e dal neurologo Massimo Marra, escluse qualsiasi forma di autismo o psicosi riscontrando in De Marco un disturbo narcisistico della personalità, che non limitava la capacità di intendere e di volere[7][8].
Il 7 giugno 2022, la Corte d'Assise di Lecce condannò De Marco alla pena dell'ergastolo ma senza applicare l'isolamento diurno come richiesto dal pubblico ministero[9]. La sentenza fu confermata in appello nell'aprile 2023, con l'aggiunta dell'isolamento diurno per tre anni. Gli avvocati difensori, su stessa richiesta di De Marco, non fecero ricorso in cassazione rendendo la condanna pronunciata in appello definitiva nel giugno 2023. Attualmente De Marco è recluso nel carcere di Lecce.
Note
- ↑ Eleonora e Daniele, un massacro per uccidere l'amore e il futuro, su lecceprima.it, 29 settembre 2020. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Coppia massacrata, la vicina di casa: “Pensavamo fosse un terremoto”, su lecceprima.it, 5 ottobre 2021. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Video - Duplice omicidio di Lecce, l'arresto del 21enne e il suo folle piano, su lecceprima.it, 29 settembre 2020. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Duplice omicidio, i biglietti dell’orrore e una misteriosa “caccia al tesoro”, su lecceprima.it, 2 ottobre 2020. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Preso presunto assassino: fascette per torturare le vittime e un piano folle per l’omicidio, su lecceprima.it, 29 settembre 2020. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Il profilo di Antonio De Marco: da anonimo studente a spietato omicida, su lecceprima.it, 7 giugno 2022. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Coppia assassinata, la criminologa Bruzzone: “De Marco, potenziale serial killer”, su lecceprima.it, 1º febbraio 2022. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Delitto di Eleonora e Daniele, la perizia: “De Marco era lucido. Uccise per rabbia e invidia”, su lecceprima.it, 11 maggio 2021. URL consultato il 26 aprile 2025.
- ↑ Fidanzati uccisi a Lecce: Antonio De Marco condannato all'ergastolo, su rainews.it, 7 giugno 2022. URL consultato il 26 aprile 2025.