Massimo il Greco
| Massimo il Greco | |
|---|---|
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Monaco | |
| Nascita | Arta, 1480 |
| Morte | Sergiev Posad, 21 gennaio 1556 |
| Venerato da | Chiesa ortodossa |
| Canonizzazione | Monastero della Trinità di San Sergio, 6 giugno 1988 |
| Santuario principale | Monastero della Trinità di San Sergio |
| Ricorrenza | 21 gennaio, 21 giugno (ritrovamento delle reliquie) |

Massimo il Greco, oppure Maksim il Greco o Maksim Grek, nato come Mikhail Trivolis (Arta, 1480 – Sergiev Posad, 21 gennaio 1556), è stato un umanista, linguista e religioso greco.
Biografia
Massimo il Greco fu un importante personaggio del movimento religioso-culturale del XVI secolo, che si distinse per la traduzione delle Sacre Scritture e della letteratura filosofico-teologica in lingua russa, contribuendo a diffondere la cultura bizantina in tutta la Russia.[1]
Massimo il Greco, discendente da una famiglia benestante, era figlio di un ricco dignitario greco di Arta;[2] studiò e si formò a Parigi, Padova, Bologna, Venezia, Firenze, sotto la guida di Andrea Giovanni Lascaris e Marsilio Ficino.[3]
In Italia strinse amicizia con i principali studiosi e umanisti, come Aldo Manuzio, e seguì le prediche del riformatore Girolamo Savonarola,[4] evidenziando interesse per l'umanesimo e per la Chiesa cattolica, ma trasferitosi nel monastero di Vatopedi sul Monte Athos,[4] aderì alla Chiesa ortodossa.[3]
Quando la Chiesa ortodossa russa e il Gran Duca di tutte le Russie Basilio III chiesero al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli un esperto per revisionare i testi sacri russi[4] e per partecipare alle discussioni riguardanti le eresie, Massimo il Greco fu scelto per il compito,[1][2] abbandonando il Monte Athos nel 1516 per arrivare a Mosca agli inizi del 1518.[5]
A Mosca, con la collaborazione dei segretari russi tradusse testi greci canonici, liturgici e teologici in russo ispirando il movimento culturale slavo e gettando le basi per la successiva teologia russa.[1]
Daniele, il nuovo metropolita di Mosca, chiese a Massimo il Greco di tradurre la Storia della Chiesa di Teodoreto di Cirro, ma Massimo il Greco si rifiutò di farla, sottolineando che erano incluse lettere dell'eretico Ario e questo fatto non era positivo per i semi-letterati.[2] Il suo rifiuto provocò una frattura tra Massimo il Greco e il metropolita.[2]
Massimo il Greco nelle sue opere affermò con spirito polemico che la Chiesa dovrebbe praticare la povertà e sospendere lo sfruttamento feudale dei contadini.[1]
Inoltre Massimo il Greco dimostrò grande zelo nell'impegnarsi per il miglioramento morale del popolo russo attraverso i suoi scritti e sermoni, combattendo le superstizioni diffuse tra il popolo in quell'epoca.[5]
Il fervore con il quale eseguì il suo compito lo mise in difficoltà, perché i dibattiti religiosi avevano anche una valenza politica e in un sermone, fondamentalmente allegorico, criticò la situazione contemporanea accusando «le mancanze dei sovrani e dei governi degli ultimi tempi»,[3]con qualche riferimento alle intenzioni di Basilio III di divorziare dalla moglie, a causa della sua infertilità.[2][5][4]
Questo fatto suscitò la contrarietà del Gran Duca di tutte le Russie Basilio III e anche delle autorità ecclesiastiche, a causa di qualche traduzione sospettata di non essere rispettosa della tradizione,[3][5] quindi nel 1525 Massimo il Greco fu arrestato da Daniele, metropolita di Mosca e condannato nel 1531 a venti anni di reclusione nel monastero di Volokolamsk, vicino a Mosca.[1][2][5][4]
Durante la detenzione, Massimo il Greco continuò a lavorare alle opere teologiche e quando fu liberato, nel 1551, il suo prestigio era grande.[1][5]
Lo zar Ivan il Terribile gli rese gli onori pubblicamente, però le opinioni politiche di Massimo il Greco vennero censurate.[1][5]
Durante gli ultimi cinque anni della sua vita, Massimo il Greco si ritirò nel monastero della Trinità di San Sergio, nella città di Sergiev Posad, situato a 71 km a nordest di Mosca, dove fu sepolto e nei secoli venerato come santo.[1][2][5]
Opere principali
- Sochinenīiia prepodobnago Maksima Greka v russkom perevodiiee;
- Slovo prostrannee izlagajušče, s žalostiju, nestroenija i besčinija carej i vlastej poslednego žitija (Sermone che narra diffusamente, con rammarico, i disordini e le mancanze dei sovrani e dei governi dell'ultimo tempo).
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Maximus The Greek, su britannica.com. URL consultato il 31 dicembre 2018.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Venerable Maximus the Greek, su oca.org. URL consultato il 31 dicembre 2018.
- 1 2 3 4 le muse, VII, Novara, De Agostini, 1966, p. 186.
- 1 2 3 4 5 Massimo il Greco, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 dicembre 2018.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Saint Maximus the Greek, su pemptousia.com. URL consultato il 31 dicembre 2018.
Bibliografia
- (EN) David Arans, A Note on the Lost Library of the Moscow Tsars, in The Journal of Library History, XVIII, n. 3, The University of Texas Press, 1983, pp. 304-316.
- (FR) Élie Denissoff, Maxime le Grec et l'Occident : contribution á l'histoire de la pensée religieuse et philosophique de Michel Trivolis, Parigi, Louvain, 1943.
- M. Donadeo, Preghiere a S. Andreij Rubliov e ad altri santi russi canonizzati dal Patriarcato di Mosca dal 1977 al 1993, Genova, 1995.
- (RU) E. E. Golubinskii, Istoriia Russkoi Tserkvi, II, Mosca, Universitetskaia Tipografiia, 1900.
- (EN) Jack V. Haney, From Italy to Muscovy : the life and works of Maxim the Greek, Monaco di Baviera, W. Fink, 1973.
- (RU) A. I. Ivanov, Literaturnoe nasledie Maksima Greka; kharakteristika, atributsii, bibliografiia, San Pietroburgo, Nauka, 1969.
- (EN) Pierre Kovalevsky, Saint Sergius and Russian Spirituality, New York, St. Vladimir's Seminary Press, 1976.
- (EN) William K. Medlin e Christos G. Patrinelis, Renaissance Influences and Religious Reforms in Russia, Ginevra, Librairie Droz., 1971.
- (RU) N V Sinitsyna, Maksim Grek v Rossii, Mosca, Nauka, 1977.
- (DE) Bernhard Schultze, Maksim Grek als Theologe, Roma, Pont. Institutum Orientalium Studiorum, 1963.
- (EN) The New Encyclopædia Britannica, VII, Chicago, Encyclopædia Britannica, 2002.
- (EN) Joseph L. Wieczynski, The Modern Encyclopedia of Russian and Soviet History, Gulf Breeze, Academic International Press, 1976.
Voci correlate
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Massimo il Greco
Collegamenti esterni
- Màssimo il Greco, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Maximus The Greek, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di Maximus the Greek, Saint, su Open Library, Internet Archive.
- Franco Dieghi, San Massimo il Greco, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it, 2 gennaio 2024.
- Francesca Romoli, Massimo il Greco e gli ordini religiosi dell'Occidente. Esperienza ed evidenza documentaria nella testimonianza alla Moscovia cinquecentesca, Firenze, Firenze University Press, 2021, ISBN 9788855184083. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- Francesca Romoli (a cura di), A Firenze sulle tracce di Massimo il Greco, in Inerba. Undergraduate Research Journal, con la partecipazione di Victoria Barba, Sara Benedetti, Martina Ferrigno, Matilde Mugnaini, Alice Orlandini, Michela Rocchi, Andrea Ruffino, Rossella Stalfieri, 24 settembre 2024, ISSN 2785-0862. URL consultato il 21 gennaio 2026.
- Francesca Romoli, Michele Trivolis/Massimo il Greco: dal convento di San Marco alla corte dei gran principi di Mosca, su Museo di San Marco e Cenacoli, Firenze, 13 luglio 2024. URL consultato il 21 gennaio 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 62343846 · ISNI (EN) 0000 0001 2136 0695 · SBN PUVV182952 · CERL cnp00399102 · LCCN (EN) n82088707 · GND (DE) 118732161 · BNF (FR) cb13736012v (data) · J9U (EN, HE) 987007279800005171 · NSK (HR) 981005661044709366 |
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