Mathieu Lespagnandelle

Diogene, parterre di Latona, giardini di Versailles

Mathieu Lespagnandelle[1] (Parigi, 16 maggio 1616 – Parigi, 28 aprile 1689) è stato uno scultore francese.

Biografia

Mathieu Lespagnandelle nacque in una famiglia protestante, figlio di Jean Lespagnandelle e Judith Milleville[1]. Il 2 settembre 1641, mentre lavorava a Richelieu, abiurò la fede protestante per diventare cattolico e poter così sposare Perrine Prou, che era cattolica. In seguito tuttavia tornò al calvinismo, stringendo un'amicizia con la famiglia protestante dei Marot.

Ha lavorato come scultore nei cantieri dei castelli di Vaux-le-Vicomte, del Louvre e di Versailles. Nel 1651 entrò all'Accademia di san Luca, mentre il 30 maggio 1665 fu ammesso all'Accademia Reale di Pittura e Scultura. Nel 1681, Luigi XIV destituì i protestanti dalle loro cariche e per questo, il 10 ottobre 1681, diversi artisti come Louis Ferdinand Elle il vecchio e Jean-Baptiste Forest si dimisero dall'accademia. Lespagnandelle era assente quel giorno, ma un ordine del re gli impose di dimettersi. Fu reintegrato nell'Accademia il 1º dicembre 1685.

Venne sepolto nella chiesa di Saint-Étienne-du-Mont di Parigi.

Opere scelte

  • I due gruppi del Tevere e dell'Ancueil nelle nicchie delle rampe della Grotta del giardino del castello di Vaux-le-Vicomte, realizzati secondo le direttive di André Le Nôtre e gli otto termini della Grande Griglia[2].
  • Le state Il Flemmatico[3], Prigioniero Farnese, detto anche Tigrane, re d'Armenia[4], collocate nei giardini di Versailles tra il 1682 e il 1686, così come i termini Diogene e Socrate[4].
  • Le Quattro sfingi per il Grand Parterre del castello di Fontainebleau nel 1664[5].

Note

  1. ↑ Talvolta si riscontrano le varianti Lespagnandelle, Lespagnandel, L'Espagnandel e Espagnandel
  2. ↑ (FR) Jean Cordey, Vaux-le-Vicomte, Parigi, Albert Morancé, 1924. URL consultato il 22 novembre 2025.
  3. ↑ (FR) Le Flegmatique, su sculptures-jardins.chateauversailles.fr. URL consultato il 22 novembre 2025.
  4. 1 2 (FR) Prisonnier Farnèse, dit aussi Tigrane, su sculptures-jardins.chateauversailles.fr. URL consultato il 22 novembre 2025.
  5. ↑ (FR) Quatre sphinges, su Château de Fontainebleau. URL consultato il 22 novembre 2025.

Bibliografia

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