Matrimonio combinato
Un matrimonio combinato è un matrimonio organizzato e concordato da persone diverse dagli sposi stessi.[1] Si differenzia dal matrimonio d'amore, in cui gli sposi si sono conosciuti da soli e decidono autonomamente di sposarsi. In un matrimonio combinato, al contrario, gli sposi vengono scelti da una terza parte, che nella maggioranza dei casi è la loro famiglia d'origine. Spesso le famiglie si fanno aiutare da un sensale di matrimonio.
La differenza con il matrimonio forzato
Anche se è concordato dalle famiglie, un matrimonio combinato si svolge sempre previo consenso dei due sposi. Il matrimonio forzato invece è un matrimonio combinato a cui vengono obbligati gli sposi, senza il loro consenso. Nel matrimonio precoce, uno o entrambi i partner non possono dare il loro consenso, perché hanno meno di 18 anni.[2] I matrimoni senza consenso sono condannati dalle Nazioni Unite.
La politica matrimoniale delle case regnanti europee

L'espressione "Bella gerunt alii, tu felix Austria nube" oppure "Bella gerant alii, tu felix Austria nube" è una frase d'autore che viene tradizionalmente attribuita a Mattia Corvino, re d'Ungheria (1458-1490) e significa letteralmente: "Le guerre le fanno (oppure, nella seconda versione, "le facciano") gli altri, tu, Austria felice, sposati". Il testo si presenta nella forma di un esametro latino facente parte di un distico il cui secondo verso recita: "Nam quae Mars aliis, dat tibi diva Venus" ("Infatti, ciò che agli altri dà Marte, a te lo dà la dea Venere"). Il motto è stato utilizzato storicamente, soprattutto nella forma semplificata "Felix Austria", per rappresentare la tendenza degli Asburgo ad utilizzare la politica matrimoniale come strumento per l'allargamento della loro potenza.[3]
Il matrimonio combinato nel XX secolo
I matrimoni combinati sono una pratica comune in molte culture e tradizioni religiose. Attualmente sono ancora diffusi nell'Asia meridionale, nell'Asia occidentale e nell'Africa settentrionale, nell'Asia centrale, nel Sud-est asiatico e nell'Africa subsahariana.
Asia meridionale

In India, nel 2012, un sondaggio della Ipsos Group S.A. concluse che il matrimonio combinato era la soluzione preferita dal 74 per cento dei rispondenti.[5]
Asia orientale


Il Giappone ha proibito i matrimoni combinati a partire dal 1947, con l'entrata in vigore della propria Carta costituzionale (più specificatamente, con l'articolo 24 della medesima).
Europa
In Europa, la pratica è in costante diminuzione dal XIX secolo.[6]
Il matrimonio combinato nel cinema
- Il bell'Antonio (1960), diretto da Mauro Bolognini e liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.
- Picture of Beauty (2017), diretto da Maxim Ford.
Note
- ↑ Annemarie M. Hasnain e Kristin Snopkowski, Encyclopedia of Sexual Psychology and Behavior, Springer, Cham, 2023, pp. 1–9, DOI:10.1007/978-3-031-08956-5_459-1, ISBN 978-3-031-08956-5.
- ↑ UN General Assembly adopts 2nd resolution on child, early and forced marriage, su Girls Not Brides, dicembre 2016. URL consultato il 23 marzo 2018.
- ↑ Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto? Tesoro di citazioni italiane e straniere, di origine letteraria e storica, ordinate e annotate da Giuseppe Fumagalli, 10ª ed., Milano, Hoepli, 1989, p. 305, ISBN 88-203-0092-3.
- ↑ Shakespeare, Keisha (15 Febbraio 2005). "Love vs arranged marriages". The Gleaner
- ↑ (EN) NDTV mid-term poll: Does India still want arranged marriages?, 5 settembre 2012. URL consultato il 14 febbraio 2015.
- ↑ Encyclopedia of Gender and Society, vol. 1, SAGE Publishing, 2008, pp. 40–42, ISBN 978-1412909167.
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