Matteo Graziano

Matteo Graziano

Presidente della Regione Siciliana
Durata mandato16 maggio 1995 –
16 giugno 1996
PredecessoreFrancesco Martino
SuccessoreGiuseppe Provenzano

Assessore al territorio e all'ambiente della Regione Siciliana
Durata mandato5 agosto 1994 –
16 maggio 1995
PresidenteFrancesco Martino
PredecessoreGiovanni Burtone
SuccessoreCarmelo Saraceno

Assessore alla presidenza della Regione Siciliana
Durata mandato16 luglio 1992 –
21 dicembre 1993
PresidenteGiuseppe Campione
PredecessoreVincenzo Leone
SuccessoreGiuseppe Firrarello

Dati generali
Partito politicoDC (Fino al 1994)
PPI (1994-1995)
CDU (1995-1997)
RI (1997-2002)
DL (2002-2007)
PD (2007-2009)
UDC (2009-2011)
PID (2011-2012)
Titolo di studioDiploma di geometra
ProfessioneImpiegato, sindacalista

Matteo Graziano (Calatafimi Segesta, 9 maggio 1941 – Palermo, 26 ottobre 2013[1]) è stato un politico italiano, Presidente della Regione Siciliana dal 1995 al 1996.

Biografia

Diplomato geometra, impiegato dell'AMAP di Palermo, ha svolto attività sindacale nella CISL.

Aderente alla Democrazia Cristiana, è eletto deputato regionale, grazie al sostegno della CISL, all'Assemblea Regionale Siciliana nella X legislatura (1986 - 1991). Rieletto, nell'XI legislatura (1991 - 1996) sempre con la DC[2], diventa Assessore Regionale alla Presidenza nella I e II Giunta Campione (1992-1993) appoggiato da una maggioranza DC-PSI PDS e Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente nel 48º governo, presieduto dal liberale Francesco Martino dal 1993 al 1995.

Con lo scioglimento della DC aderisce al PPI e poi ai CDU[3]. Nel maggio 1995 diviene presidente della Regione Siciliana. Da presidente uscente si ricandida nel 1996 all'Ars, ma non viene eletto.

Successivamente ha contatti con Forza Italia, ma aderisce a Rinnovamento Italiano, con il quale nel 1997 si candida al Consiglio comunale di Palermo, non venendo eletto. Successivamente Rinnovamento Italiano confluisce nella Margherita. Nel giugno 2001 è inserito nel listino del candidato presidente della Regione Leoluca Orlando, alle elezioni per l'Assemblea Regionale Siciliana, e non viene eletto.

Nel 2003, Graziano fu coinvolto nell'inchiesta della Corte dei Conti sull'utilizzo dei fondi riservati, ma la sua posizione fu prescritta, mentre altri due ex presidenti, Giuseppe Provenzano e Giuseppe Drago furono condannati a risarcire 103.123 euro[4]. Nel 2007 in appello la Corte dei Conti condanna Graziano al pagamento di 232.000 euro[5].

Nell'aprile 2001, con l'Unione, si candida al Senato della Repubblica, ma non viene eletto. Nel 2008 con la Margherita confluisce nel Partito Democratico.

Nella primavera del 2009 abbandona il PD per passare all'Unione di Centro[6].

Nel 2011 ancora un abbandono: aderisce al PID degli ex cuffariani, dove è nominato coordinatore provinciale di Palermo[7].

È morto all'età di 72 anni il 26 ottobre 2013 dopo una lunga malattia.

Note

  1. ↑ Morto ex governatore Matteo Graziano, su ansa.it.
  2. ↑ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Graziano Matteo, su ars.sicilia.it.
  3. ↑ Resoconto ARS, 3 agosto 1995 (PDF), su w3.ars.sicilia.it.
  4. ↑ Redazionale, Morto a 72 anni Matteo Graziano, per un anno fu presidente della Regione, in Corriere del Mezzogiorno, 26 ottobre 2013.
  5. ↑ brevi - la Repubblica.it, su ricerca.repubblica.it.
  6. ↑ Massimo Lorello, La campagna acquisti finale l'Udc fa il pieno di consiglieri, in la Repubblica, 24 maggio 2009, p. 6 sez.Palermo. URL consultato l'8 dicembre 2012.
  7. ↑ Marianna Caronia si dimette Enea è il nuovo vice sindaco, in la Repubblica, 12 agosto 2011. URL consultato l'8 dicembre 2012.

Collegamenti esterni