Matthew Mitcham

Matthew Mitcham
Un primo piano di Matthew Mitcham
NazionalitàAustralia (bandiera) Australia
Altezza174 cm
Tuffi
Specialitàtrampolino 1 m e 3 m
piattaforma 10 m
SquadraAbbotsleigh Diving Club, NSW
Termine carriera2016
Hall of fameInternational Swimming Hall of Fame (2020)
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali di nuoto 0 0 1
Coppa del Mondo di tuffi 1 0 0
Giochi del Commonwealth 1 6 0

Matthew John Mitcham (Brisbane, 2 marzo 1988) è un tuffatore australiano. Oltre ad aver vinto una medaglia d'oro nella piattaforma 10 metri ai Giochi olimpici di Pechino 2008, è noto per essere stato il primo tuffatore australiano gay dichiarato a partecipare alle Olimpiadi[1][2].

Biografia

È cresciuto a Brisbane, nello stato australiano del Queensland, in una famiglia monoparentale con la madre. Durante l’infanzia e l’adolescenza ha affrontato difficoltà legate all’accettazione della propria omosessualità, arrivando a tentare metodi autodiretti per sopprimere i propri sentimenti.[3] Queste esperienze contribuì alla sensazione di alienazione e disagio personale nel corso degli anni formativi, prima di affermarsi come atleta nello sport dei tuffi.[4]

Fin da giovane ha mostrato una spiccata predisposizione per le attività acrobatiche, iniziando la sua formazione sportiva come ginnasta specializzato nel trampolino elastico.[5]. In questa disciplina ha rappresentato l'Australia ai campionati mondiali di trampolino elastico juniores nel 1999 e nel 2001, vincendo la gara del double mini-tramp e consolidando la sua reputazione a livello internazionale già da adolescente.

Carriera

Ha iniziato l'attività agonistica nei tuffi nel 1999, all'età di undici anni, al Chandler Aquatic Centre di Brisbane, dove venne notato dal tecnico Wang Tong Xiang, allenatore nel programma tuffi dell'Australian Institute of Sport (AIS), dedicandosi sia alla piattaforma sia al trampolino. Dopo aver ottenuto buoni risultati a livello giovanile, ha presto conquistato la convocazione nella nazionale australiana.

Nel 2005 ha partecipato all'Australian Youth Olympic Festival, classificandosi secondo dal trampolino da un metro e vincendo, in coppia con Scott Robertson, la gara sincro sia da tre sia da dieci metri.

Nel 2006 ha preso parte ai campionati mondiali di Changshu, in Cina, ottenendo piazzamenti di rilievo (5º, 6º e 7º posto) e qualificandosi per le finali delle specialità da 10, 3 e 1 metro.

Dopo sette anni di attività agonistica è stato costretto a interrompere temporaneamente la carriera a causa di un disturbo depressivo. Il ritiro è stato tuttavia breve e, una volta rientrato alle competizioni, è tornato rapidamente nel giro della nazionale, allenata da Chava Sobrino.

Nel 2008 ha concluso al quinto posto la gara dalla piattaforma 10 metri nella Coppa del Mondo disputata a Pechino. Nello stesso anno ha conquistato la medaglia d'oro dal trampolino 10 metri al Grand Prix di tuffi di Fort Lauderdale, negli Stati Uniti d'America.

Grazie a questi risultati si è qualificato per i Giochi olimpici di Pechino 2008. Nel giugno dello stesso anno, in un'intervista rilasciata al The Sydney Morning Herald, ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità, attirando l'attenzione della stampa internazionale, che ha sottolineato come Mitcham fosse l'unico atleta maschile apertamente omosessuale a partecipare ai XXIX Giochi olimpici estivi[2]. Ha inoltre indicato come proprio mito sportivo il tuffatore statunitense Greg Louganis.

Alle Olimpiadi di Pechino è stato eliminato in semifinale nella specialità del trampolino 3 metri, classificandosi sedicesimo, davanti al russo Aleksandr Dobroskok, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney 2000.

Nel concorso della piattaforma 10 metri ha invece vinto la medaglia d'oro, totalizzando 537,95 punti in finale. Nell'ultima serie di tuffi ha recuperato un distacco di 34 punti nei confronti dell'atleta di casa Zhou Lüxin, che ha concluso con la medaglia d'argento a quota 533,15 punti. Il tuffo conclusivo, con coefficiente di difficoltà pari a 3,8, è stato valutato 112,10 punti[6]. Alle sue spalle si è classificato anche Gleb Sergeevič Gal'perin, campione del mondo in carica, terzo con 525,80 punti[7][8].

Matthew Mitcham al Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras del 2009

Con la vittoria dell'oro al Centro Acquatico Nazionale di Pechino (Water Cube) ha impedito alla Cina di conquistare otto medaglie d'oro su otto nelle gare di tuffi, diventando l'unico atleta non cinese a salire sul gradino più alto del podio[9][10]. È stato inoltre il primo australiano a vincere una medaglia d'oro olimpica nei tuffi dal 1924.

Al termine della gara olimpica, negli Stati Uniti la NBC ha censurato alcune immagini dell'esultanza di Mitcham insieme al compagno Lachlan Fletcher, suscitando dure critiche[11]. Il presidente della NBC, Gary Zenkel, ha successivamente espresso il proprio rammarico per l'accaduto, riconoscendo di aver perso l'occasione di raccontare la storia dell'atleta[12].

Nel 2009, ai campionati mondiali di Roma, ha conquistato la medaglia di bronzo nel trampolino 1 metro, con 440,20 punti, alle spalle dei cinesi Qin Kai e Zhang Xinhua[13]. Nella piattaforma 10 metri si è classificato quarto con 529,50 punti, mancando il podio per pochi punti a causa di un errore nell'ultimo tuffo; meglio di lui hanno fatto il giovane britannico Thomas Daley con 539,85 punti e i cinesi Qiu Bo (532,20) e Zhou Lüxin (530,55). Nel trampolino 3 metri ha raggiunto la finale, chiudendo al nono posto con 431,30 punti.

Nel 2010 ha partecipato ai VII Gay Games di Colonia[14]. L'anno successivo, ai Giochi del Commonwealth di Delhi, ha conquistato quattro medaglie d'argento: nel trampolino 1 metro, nel trampolino 3 metri sincro e nella piattaforma 10 metri, sia individuale sia sincro.

Nel 2016 si è ritirato dalla carriera agonistica.[15][16]

Personaggio pubblico

Nel 2008 le Poste australiane hanno emesso un francobollo raffigurante il suo volto per commemorare la vittoria dell'oro olimpico[17].

È stato ritratto dal pittore australiano contemporaneo Ross Watson nell'opera intitolata Untitled #21/09 (after Ricci, 1700; featuring Matthew Mitcham) del 2009. Il dipinto, parte della serie Classic de Novo dell'artista, inserisce il corpo atletico di Mitcham in un contesto ispirato alla pittura barocca e ai miti classici, in particolare al mito di Phaeton della mitologia greca, conferendo al soggetto una valenza simbolica oltre quella sportiva.[18] L'opera è conservata nella collezione permanente della National Portrait Gallery di Canberra.[18] Il ritratto evidenzia il riconoscimento culturale di Mitcham in Australia, mostrando come la sua immagine abbia assunto significato simbolico e artistico al di là dei successi sportivi.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica nel 2016, ha espresso l’intenzione di dedicarsi a opportunità nei media e nell’intrattenimento, incluse apparizioni televisive e progetti artistici legati alla sua immagine pubblica.[19] Negli anni successivi ha ulteriormente consolidato la sua presenza nei media: ad esempio, ha preso parte a spettacoli come Celebrity Splash! e alla quindicesima stagione di Dancing with the Stars nel Regno Unito, e ha lavorato anche in cabaret e performance pubbliche legate alla cultura LGBTQ+.

Nel 2020 è stato inserito tra i membri dell'International Swimming Hall of Fame.[20]

Nel 2023 ha lanciato una pagina su OnlyFans, piattaforma di contenuti a pagamento, motivando la scelta come un modo per generare reddito supplementare utilizzando il risultato del lungo investimento nel suo corpo atletico e per connettersi con i fan, pur chiarendo di non intendere fornire contenuti pornografici espliciti.[21] Ha difeso pubblicamente questa scelta anche come risposta alle critiche sul ruolo degli atleti su piattaforme per adulti, sostenendo che si tratti di una forma legittima di espressione personale e di sostenibilità economica dopo lo sport professionistico.[22]

Si è impegnato come volontario e ambasciatore di Controlling Chemsex, un’organizzazione di beneficenza che offre supporto a persone che affrontano dipendenze legate all'uso di sostanze stupefacenti e al chemsex (l'assunzione di droghe per potenziare l'esperienza sessuale), condividendo anche il suo percorso di recupero come forma di sensibilizzazione e aiuto per altri.[23]

È stato attivo anche nel campo della recitazione. Nel 2026 è stato incluso nel cast della produzione australiana di Afterglow, uno spettacolo teatrale contemporaneo scritto e diretto da S. Asher Gelman, che esplora in chiave drammatica e sensuale le dinamiche delle relazioni moderne e poliamorose, messo in scena al Chapel Off Chapel di Melbourne e all'Eternity Playhouse di Sydney.[24][25][26].

Vita privata

Il 3 giugno 2019 ha annunciato il fidanzamento con Luke Rutherford, con cui si è sposato in Belgio il 22 febbraio 2020.[27][28][29]

Palmarès

Pechino 2008: oro nella piattaforma 10 m.
Roma 2009: bronzo nel trampolino 1 m.
Delhi 2010: argento nel trampolino 1 m, nel sincro 3 m, nella piattaforma 10 m e nel sincro 10 m.
Glasgow 2014: oro nel sincro 10 m, argento nel trampolino 1 m e nel sincro 3 m.

Note

  1. ↑ (EN) Out, proud and ready to go for gold. This medal favourite is taking a historic and courageous step: he's the first Australian to go to the Olympics declaring his homosexuality, writes Jessica Halloran., in The Sydney Morning Herald, 13 maggio 2008. URL consultato il 26 giugno 2008.
  2. 1 2 Emanuela Audisio, Mattehw all'Olimpiade dell'outing. "Io atleta Gay senza paura"., in La Repubblica, 08 agosto 2008, p. 64. URL consultato il 22 novembre 2008.
  3. ↑ (EN) LGBT+ History Month: Matthew Mitcham's troubled path to historic Olympic gold, in BBC Sport, 22 febbraio 2021. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  4. ↑ Olympian Matthew Mitcham tried to ‘train himself out of being gay’, su PinkNews, 22 febbraio 2021. URL consultato il oggi.
  5. ↑ Matthew Mitcham – National Portrait Gallery, su portrait.gov.au. URL consultato il oggi.
  6. ↑ Matthew si tuffa nella storia la sua rivoluzione d'oro conquista il regno della Cina, in La Repubblica, 24 agosto 2008, p. 59. URL consultato il 22 novembre 2008.
  7. ↑ Tuffi 10m: oro a australiano Mitcham, in Corriere dello Sport.it, 23 agosto 2008. URL consultato il 23 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2009).
  8. ↑ (EN) Mitcham's golden 112.10-point final dive stuns China, in Sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino, 23 agosto 2008. URL consultato il 23 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2008).
  9. ↑ (EN) Day 15 Review: China's eight medal Diving dream drowned, in Sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino, 23 agosto 2008. URL consultato il 23 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2008).
  10. ↑ Bozza Gennaro, Cina agrodolce Beffa nei tuffi, tennistavolo show, in La Gazzetta dello Sport, 24 agosto 2008, p. 39. URL consultato il 20 novembre 2008.
  11. ↑ (EN) Ann Turner, Mark Umbach, NBC Refutes Censorship in Coverage of Olympic Gay Diver Matthew Mitcham, in Edge Boston, 27 agosto 2008. URL consultato il 28 agosto 2008.
  12. ↑ (EN) Mark Umbach, NBC Issues Apology Over Coverage of Gay Diver Matthew Mitcham, in Edge Boston, 28 agosto 2008. URL consultato il 28 agosto 2008.
  13. ↑ Emanuela Audisio, Primo tuffo, subito Cina oro e argento da un metro, in La Repubblica, 18 luglio 09, p. 59. URL consultato il 21 luglio 2009.
  14. ↑ (FR) Myrtille Rambion, Gay Games 2010: le sportif «out» Matthew Mitcham y sera!, in Têtu, 16 febbraio 2010. URL consultato il 23 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2010).
  15. ↑ Il tuffatore australiano Matthew Mitcham si ritira dalla carriera agonistica, Gayburg, 28 gennaio 2016.
  16. ↑ (EN) Matthew Mitcham: On retirement, Olympic glory, homosexuality and cabaret, ABC.net, 28 gennaio 2016.
  17. ↑ (EN) Mark Umbach, Mitcham Joins Other Aussie Olympians in Stamp Collection, in The Advocate, 9 settembre 2008. URL consultato il 25 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2008).
  18. 1 2 Untitled #21/09 (after Ricci, 1700; featuring Matthew Mitcham), su National Portrait Gallery. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  19. ↑ (EN) Troy Nankervis, Matthew Mitcham announces retirement from professional diving, su Attitude, 7 settembre 2017. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  20. ↑ (EN) Australian Diver, Matthew Mitcham to be Inducted into the International Swimming Hall of Fame as part of Honoree Class of 2020, su Swimming World News, 3 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  21. ↑ (EN) Will Stroude, Olympic gold medalist Matthew Mitcham is the latest celeb to launch an OnlyFans, su PinkNews | Latest lesbian, gay, bi and trans news | LGBTQ+ news, 9 febbraio 2023. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  22. ↑ (EN) Gold Medalist Matthew Mitcham Defends Having OnlyFans Account: 'The World Can Be Very Prudish' | EDGE United States, su EDGE Media Network. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  23. ↑ (EN) Matthew Mitcham discusses his move into OnlyFans content, su www.fridae.asia. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  24. ↑ AFTERGLOW To Receive Its Australian Premiere In 2026, su theatrematters.com.au, 12 novembre 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  25. ↑ AFTERGLOW To Receive Its Australian Premiere, su aussietheatre.com.au, 12 novembre 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  26. ↑ AFTERGLOW To Receive Australian Premiere In 2026, su broadwayworld.com, 11 novembre 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
  27. ↑ (EN) Olympian Matthew Mitcham, Luke Rutherford Marry In Belgium, su On Top Magazine. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  28. ↑ Matthew Mitcham, l'ex olimpionico ha sposato l'amato Luke - foto, su Gay.it, 25 febbraio 2020. URL consultato il 26 febbraio 2020.
  29. ↑ (EN) Daniel Villarreal, Matthew Mitcham engaged to boyfriend Luke Rutherford, su Outsports, 5 giugno 2019. URL consultato il 26 febbraio 2020.

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