Matthew Spender

Matthew Spender (Londra, 6 febbraio 1945 – Gaiole in Chianti, 31 maggio 2026) è stato uno scultore, pittore e scrittore britannico.

Biografia

«Alla fine è la pietra che ti dice cosa fare»[1] (Matthew Spender). Regina Elisabetta, Londra, Westminster School

Figlio del poeta Stephen Spender e della pianista Natasha Spender (nata Litvin), nacque a Londra nel 1945.[2] Studiò Storia Moderna all'Università di Oxford e in seguito si avvicinò all'arte frequentando la Slade School of Fine Art.[3]

Nel 1968 si trasferì in Italia con la moglie Maro Gorky (figlia del pittore Arshile Gorky), stabilendosi a San Sano, frazione di Gaiole in Chianti (provincia di Siena), dove visse per oltre cinquant'anni.[2][4]

Insegnò Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove fu anche professore onorario di Scultura.[2]

Spender divenne noto soprattutto come scultore figurativo. Lavorò principalmente con marmo, travertino, legno e ceramica. I suoi soggetti includono il corpo umano e oggetti della vita quotidiana (come Vespe o vasi). Alcune sue opere sono apparse nel film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (1996).[2]

Tenne numerose mostre in Italia e all'estero, tra cui una importante retrospettiva al Castello Sforzesco di Milano nel 2008.[2] Nel giugno 2006 un'antologica delle opere di Matthew Spender fu curata da Federico Poletti negli spazi del Museo Archeologico di Fiesole.[5] Nell'estate del 2010 la Fondazione Peano di Cuneo presentò le opere dell'artista sotto il titolo di Sulle tracce di Eva.[6]

Parallelamente alla carriera artistica, Spender pubblicò diversi libri tra i quali, nel 2015, Una casa a St John’s Wood.[7]

Matthew Spender è morto il 31 maggio 2026 nel suo casolare di Gaiole in Chianti, all’età di 81 anni.[8]

Vita privata

Dal matrimonio con Maro Gorky, celebrato nel 1967, nacquero due figlie: la regista Cosima Spender e Saskia Spender.[2]

Riconoscimenti

Opere letterarie

  • (EN) Within Tuscany: Reflections on a Time and Place (1992)[2]
  • (EN) From a High Place: A Life of Arshile Gorky (1999)[10]
  • (EN) A House in St John's Wood (2015)[11]

Note

  1. ↑ Queen Elizabeth, su onformsculpture.co.uk.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Matthew Spender, su Onform Sculpture.
  3. ↑ (EN) Spender, Matthew, b.1945, su Art UK.
  4. ↑ (EN) Matthew Spender, su Capitolium Art.
  5. ↑ Federico Poletti (a cura di), La sacralita' nel quotidiano. L’arte di Matthew Spender a Fiesole, Fiesole. URL consultato il 1º giugno 2026.
  6. ↑ Gemadmin, Sulle tracce di Eva, Cuneo, 18 giugno – 31 luglio 2010 2010. URL consultato il 1º giugno 2026.
  7. ↑ Blake Morrison, Recensione di Una casa nel bosco di St. John's: Matthew Spender va alla ricerca dei suoi genitori, in The Guardian, 25 settembre 2015. URL consultato il 1º giugno 2026.
  8. ↑ Arte, è morto Matthew Spender l'artista che incantò Bertolucci, su tg24.sky.it, Sky TG24, 31 maggio 2026.
  9. ↑ Accademia AADFI, su aadfi.it. URL consultato il 1º giugno 2026.
  10. ↑ (EN) His Life Was a Forgery, su nytimes.com, The New York Times, 11 luglio 1999.
  11. ↑ (EN) Matthew Spender: 'Sorry, Dad, I'm not like you. I'm straight', su theguardian.com, The Guardian, 8 novembre 2015.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 29634296 · ISNI (EN) 0000 0001 2126 0547 · ULAN (EN) 500195964 · LCCN (EN) n93069804 · GND (DE) 121853195 · BNF (FR) cb12480607v (data) · J9U (EN, HE) 987007604552405171