Maurizio Block

Maurizio Block (Napoli, 9 settembre 1957) è un magistrato italiano, Procuratore Generale militare presso la Corte suprema di cassazione dal 19 gennaio 2018.
Nel corso della propria attività ha promosso la diffusione del diritto penale militare e del diritto penale militare internazionale, favorendo il dialogo tra la giurisdizione militare e le altre magistrature, ordinarie e speciali. Ha sostenuto lo sviluppo di una cultura giuridica condivisa con la giurisdizione ordinaria di legittimità, mantenendo al contempo attenzione alla specificità dell’ordinamento militare e al rapporto con le Forze armate.
È intervenuto pubblicamente su temi legati al diritto internazionale, ai principi umanitari e alla tutela dell’integrazione femminile nelle Forze armate. Nell’ambito della giurisprudenza di legittimità ha contribuito all’elaborazione di orientamenti volti a garantire la tutela dei diritti dei militari, con particolare riguardo alle garanzie processuali e alla progressiva equiparazione dei diritti costituzionali tra personale militare e cittadini civili.
Ha inoltre partecipato a commissioni di studio e gruppi di lavoro dedicati allo sviluppo del diritto internazionale umanitario, con particolare attenzione alla protezione delle categorie più vulnerabili nei contesti di conflitto armato.
Biografia
Ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel luglio 1980 presso l'Università degli Studi di Napoli discutendo una tesi di diritto commerciale. Dopo il servizio nella Guardia di Finanza come Ufficiale presso la Scuola nautica di Gaeta tra il 1981 e il 1982, è entrato nella Magistratura militare nel marzo 1983, a seguito del superamento del relativo concorso pubblico.
La sua attività si è svolta prevalentemente nell’ambito della giustizia militare italiana, inizialmente presso il presso il Tribunale militare di Padova[1], dove ha esercitato le funzioni di giudice istruttore e successivamente, con l’introduzione del nuovo codice di procedura penale, di Gip e Gup. Nel 1996 è stato nominato Procuratore militare della Repubblica presso lo stesso Tribunale.
Nel 2005 è stato designato «esperto nazionale» nella missione dell’Unione europea “EUJUST LEX – Integrated Rule of Law Mission for Iraq[2]”, con sede in Bruxelles, esperienza maturata nell’ambito dei programmi europei di cooperazione giudiziaria e assistenza istituzionale. Rientrato in Italia nel 2006, ha ripreso le funzioni requirenti presso la Procura militare di Padova[3].
Con la riforma dei tribunali militari introdotta dal decreto legislativo n. 244/2007 è stato assegnato alla Corte militare d’appello in qualità di consigliere, nel periodo dal 2009 al 2013 ha svolto le funzioni di componente togato del Consiglio della Magistratura militare[4] svolgendo il mandato consiliare, successivamente è stato Sostituto Procuratore generale presso la Procura generale presso la Corte militare d’appello[5]. Nel 2016 è tornato alla Corte militare d’appello[6] stavolta con l’incarico di presidente, avente competenza nazionale sugli appelli proposti avverso le sentenze di primo grado emesse dai tre Tribunali militari: Roma, Verona e Napoli. Alla fine dell’anno successivo è stato nominato Procuratore generale militare presso la Corte di cassazione[7], incarico posto al vertice della Magistratura militare italiana, ove attualmente svolge servizio.
Fra i suoi innumerevoli incarichi attualmente esercita anche le funzioni di Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell'Abruzzo, nonché di componente di diritto del Consiglio della Magistratura militare.
Nel corso della propria attività giudiziaria ha coordinato o seguito indagini relative a episodi di particolare rilievo pubblico, tra cui quelle sulla strage di Pedescala del 1945[8], sulla strage del Cermis[9], sui casi di nonnismo nelle caserme e sulle vicende note come «Tangentopoli militare», riguardanti reati di truffa e peculato in ambito militare. Si è inoltre occupato di inchieste concernenti presunte anomalie tecniche della flotta AMX, nell’ambito delle quali venne disposto il sequestro temporaneo di alcuni velivoli.
Parallelamente all’attività giudiziaria ha svolto incarichi di insegnamento in materie penalistiche rivolti alle Forze dell’ordine ed è intervenuto in audizioni parlamentari dedicate ai temi della giustizia militare e della vita nelle caserme. Ha pubblicato contributi su riviste giuridiche specialistiche ed è direttore responsabile del periodico “La Rassegna della Giustizia militare[10]”.
Ha preso parte a commissioni e gruppi di studio in materia di diritto internazionale umanitario e crimini internazionali, tra cui la Commissione crimini internazionali e la Commissione di diritto internazionale umanitario istituite dal Ministero della giustizia durante il mandato della ministra Marta Cartabia[11]. Successivamente è stato incluso nel gruppo di studio ristretto nominato dal ministro Carlo Nordio per l’elaborazione del codice dei crimini internazionali[12].
Svolge inoltre attività in ambito accademico e associativo, come presidente del gruppo italiano della “Société de Droit Militaire et de Droit de la Guerre[13]”, ed è membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale[14] e dell’Accademia Bonifaciana di Anagni[15], di cui fa parte anche del comitato scientifico. Fa inoltre parte del Dipartimento di analisi, studio e monitoraggio dei fenomeni criminosi e mafiosi della Città del Vaticano[16].
È membro onorario dell’Ordine di Merito del Pubblico Ministero Militare del Brasile e componente dell’Editorial Board della rivista scientifico-pratica “Legality'” della Procura della Repubblica Armena.
Ha promosso la stipula di due convenzioni in materia di diritto internazionale umanitario con lo Stato maggiore della Difesa e con la Croce Rossa Italiana. In relazione a tale attività, il 12 novembre 2025 è stato insignito della Medaglia d’oro al merito della Croce Rossa Italiana[17] dal presidente dell’associazione.
Pubblicazioni
- "Maurizio Block, Il nuovo ordinamento disciplinare delle Forze Armate, in Cedam, 1995, pp. 143-173.;
- "Tribunali militari: prospettive per il futuro", in La rivista della Guardia di Finanza, 1999;
- "Poteri del Comandante in materia di stupefacenti", in La rivista militare, 1999, n. 4;
- "Nonnismo perché occorre una legge”, in la rivista Avvenimenti, 1999, n. 210.
- "Il procedimento disciplinare militare" - Block- Capezzuto, Laurus Robuffo, 2020;
- "Causa di servizio, equo indennizzo e trattamenti speciali per Forze armate e di Polizia", LAURUS ROBUFFO, 2025.
Note
- ↑ CV Ministero della Difesa (PDF), su difesa.it.
- ↑ EUR - Lex Iraq: integrated rule of law mission, su eur-lex.europa.eu.
- ↑ Camera dei Deputati - Seduta del 15/2/2000, su leg13.camera.it.
- ↑ Portale della Giustizia Militare - Consiglio della Magistratura Militare, su portalegiustiziamilitare.difesa.it.
- ↑ Portale della Giustizia Militare, su portalegiustiziamilitare.difesa.it.
- ↑ Portale della Giustizia Militare, su portalegiustiziamilitare.difesa.it.
- ↑ Portale della Giustizia Militare, su portalegiustiziamilitare.difesa.it.
- ↑ Intervista al Procuratore Generale Militare presso la Suprema Corte di Cassazione, su lalinfa.it.
- ↑ CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle responsabilità relative alla tragedia del Cermis, su documenti.camera.it.
- ↑ Portale della Giustizia Militare, su portalegiustiziamilitare.difesa.it.
- ↑ Ministero della Giustizia, su giustizia.it.
- ↑ Crimini internazionali, gruppo di lavoro per proposta legislativa, su gnewsonline.it.
- ↑ Gruppo italiano della Società internazionale per il diritto militare e il diritto della guerra, su ismllw-it.org.
- ↑ Pontificia Academia Mariana Internationalis, su pami.info.
- ↑ Accademia Bonifaciana, su accademiabonifaciana.eu.
- ↑ Pontificia Academia Mariana Internationalis, su pami.info.
- ↑ CRI - Croce Rossa Italiana, su cri.it.