Mauro Gattinoni
| Mauro Gattinoni | |
|---|---|
![]() | |
| Sindaco di Lecco | |
| Durata mandato | 6 ottobre 2020 – 9 giugno 2026 |
| Predecessore | Virginio Brivio |
| Successore | Filippo Boscagli |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente di centro-sinistra |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano |
| Professione | Manager, giornalista |
Mauro Gattinoni (Lecco, 22 luglio 1977) è un politico e manager italiano, sindaco di Lecco dal 2020 al 2026[1].
Biografia
Nato e cresciuto a Lecco, nella frazione di Malnago, Gattinoni si diploma al liceo scientifico G.B. Grassi della città e si laurea in Scienze Politiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Successivamente frequenta un master breve in gestione aziendale (GMP - Profingest Bologna) e un corso di management per i distretti industriali presso SDA Bocconi School of Management.
Nel 1997 inizia a collaborare con il settimanale locale Giornale di Lecco; dal 2001 è iscritto all’Ordine dei giornalisti della Lombardia, elenco pubblicisti. Nello stesso anno entra nell’Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco (Confapi Lecco), dove ricopre i ruoli di responsabile della comunicazione e dell’ufficio studi, vicedirettore (2008-2011) e direttore (2011-2019). Dal 2016 è coordinatore regionale di Confapindustria Lombardia.
È ideatore e consigliere delegato di ApiTech, start-up innovativa costituita nel 2016 per il trasferimento tecnologico alle PMI e accreditata come hub nazionale per Industria 4.0. Dal 2017 è presidente di Network Occupazione Lecco e nel 2019 è iscritto all’elenco nazionale degli Innovation Manager.
In ambito di volontariato, è stato responsabile dei giovani di Azione Cattolica (Zona III), componente del comitato scientifico delle Scuole di formazione sociale e politica della Diocesi di Milano, promotore delle scuole sociopolitiche lecchesi e presidente della Fondazione Ambrosiana Attività Pastorali.
Sindaco di Lecco
Nel 2020 scende in politica candidandosi a sindaco di Lecco con una coalizione di centro-sinistra costituita da AmbientalMente Lecco, Con la Sinistra cambia Lecco, Fattore Lecco (tutte liste civiche) e dal Partito Democratico. Risulta eletto al ballottaggio delle amministrative con il 50,07% dei consensi, battendo con un margine di 31 voti il candidato di centro-destra Giuseppe Ciresa.[2] Il 6 ottobre 2020 s'insedia come sindaco del capoluogo.[1]
A settembre 2025 viene ufficializzata la sua candidatura per un secondo mandato con il sostegno di PD, Fattore Lecco (lista civica comprendente anche Italia Viva[3]), Alleanza Verdi e Sinistra e la lista civica AmbientalMente Lecco.[4] Al secondo turno delle elezioni amministrative del 2026 viene battuto dal candidato del centro-destra Filippo Boscagli, fermandosi al 47,96% contro il 52,04% dello sfidante.[5]
Opere
- Il primo passo - Dialoghi su uno sviluppo possibile con Lecco e per Lecco, prefazione di Stefano Zamagni, giugno 2020.
Note
- 1 2 Proclamazione del sindaco, Mauro Gattinoni si insedia e prende consegne da Brivio, Lecco News, 6 ottobre 2020. URL consultato il 6 ottobre 2020.
- ↑ Elezioni comunali 2020, il centrosinistra fa poker in Lombardia: vince a Lecco, Corsico, Legnano e Saronno, la Repubblica, 5 ottobre 2020. URL consultato il 6 ottobre 2020.
- ↑ Elezioni 2026. Italia Viva sosterrà Gattinoni come candidato sindaco, su lecconotizie.com.
- ↑ Elezioni, Gattinoni tenta il bis: «Voglio continuare a servire la mia città», su laprovinciaunicatv.it.
- ↑ Elezioni comunali a Lecco, Boscagli vince al ballottaggio: è il nuovo sindaco, su tg24.sky.it.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su gattinonisindaco.it.
- Mauro Gattinoni, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
