Mauser Model 1871

Mauser Model 1871
Mauser Model 1871 versione carabina per la cavalleria
Tipofucile d'ordinanza
OrigineGermania (bandiera) Germania
Impiego
Utilizzatori
Germania (bandiera) Germania

Cina
Ecuador (bandiera) Ecuador
Etiopia (bandiera) Impero d'Etiopia
Impero ottomano
Thailandia (bandiera) Thailandia
Repubblica del Transvaal

Conflitti
Prima guerra boera

Guerra serbo-bulgara
Prima guerra sino-giapponese
Guerra d'Abissinia
Seconda guerra boera
Ribellione dei Boxer
Guerre balcaniche
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale

Produzione
ProgettistaMauser
Data progettazione1867-1871
CostruttoreMauser

Steyr

Date di produzione1871-1890
Numero prodottocirca 3.000.000
Descrizione
Peso4,5 kg
Lunghezza1.350 mm
Lunghezza canna855 mm
Tipo munizioni
11,15 × 60 mm R

10,15 × 63 mm R
11,15 × 37 mm R
9,5 × 60 mm R
11 × 59 mm R Gras
7 × 57 mm Mauser
7,65 × 53 mm Mauser
6,5 × 53,5 mm R

Velocità alla volata440 m/s
Gittata massima1.600 m
Alimentazione
M71: colpo singolo

M71/84: caricatore tubolare da 8 colpi M71/08: piastrina da 5 colpi

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Il Mauser Model 1871, adottato con il nome di Gewehr 71 ma noto anche Infanterie-Gewehr 71 è stato un fucile a otturatore girevole-scorrevole progettato e prodotto da Paul Mauser e Wilhelm Mauser per l'azienda omonima Mauser[1] e il primo fucile militare della Mauser ad essere prodotto in massa nell'Arsenale di Spandau. Dopo la Guerra Franco-Prussiana, che dimostrò la superiorità del francese Chassepot rispetto alle armi in dotazione all'esercito tedesco, andò a sostituire il fucile Dreyse.

Tecnica e specifiche

Particolare dell'otturatore del Mauser M71

Il Mauser Model 1871 (ufficialmente Gewehr 71 o Infanterie-Gewehr 71) fu il primo fucile della linea Mauser adottato dall'esercito tedesco. Non derivava direttamente dal fucile ad ago Dreyse impiegato nella guerra franco-prussiana del 1870-71, ma ne superava i limiti emersi durante il conflitto. L'arma introduceva la caratteristica leva di sicurezza a "ala" Mauser e si presentava come un fucile a otturatore girevole-scorrevole (bolt-action) di concezione convenzionale, camerato per la cartuccia 11,15×60mmR (nota anche come 11mm Mauser).

Cartuccia Mauser 11x60mm

Questa munizione a polvere nera, con bossolo a bottiglia, utilizzava un proiettile di piombo incamiciato in carta di circa 370 grani (24 grammi). La carica produceva una velocità alla bocca di circa 440 m/s e un'energia intorno ai 1.680 ft-lb, con una gittata massima impostabile sui mirini di 1.600 metri. Il modello base pesava circa 4,5-4,6 kg, misurava 1.350 mm di lunghezza complessiva e montava una canna di 855 mm con rigatura a quattro righe destrogire concentriche. I mirini di ferro erano graduati da 200 a 1.600 metri. L'azione disponeva di una singola aletta di bloccaggio, formata dalla nervatura guida del bullone, che si inseriva nella parte anteriore del ponte del castello. Il design originale era a colpo singolo.


Particolare di un manuale francese che illustra il funzionamento del Mauser M1871/84 dotato di caricatore tubolare

Dopo prove condotte con le truppe nel 1882-1883, nel 1884 l'arma venne evoluta con l'aggiunta di un caricatore tubolare da 8 colpi sotto la canna, progettato da Alfred von Kropatschek. Il sistema di alimentazione funzionava secondo il principio Winchester/Kropatschek: con l'otturatore aperto, le cartucce venivano introdotte singolarmente dalla parte superiore del tubo. Un elevatore azionato dal movimento del bullone sollevava la cartuccia successiva allineandola alla camera di scoppio. Il meccanismo includeva un interruttore del caricatore (cut-off) che consentiva di sparare a colpo singolo tenendo le munizioni di riserva nel serbatoio, riducendo il rischio di inceppamenti e migliorando la sicurezza in condizioni operative. Questa versione, denominata Gewehr 1871/84 (o M71/84), fu prodotta in oltre un milione di esemplari e rappresentò il primo fucile a ripetizione dell'esercito tedesco. Non si trattava di una semplice conversione, ma di una nuova costruzione basata sul modello 71, con canna leggermente più corta (circa 802 mm) e lunghezza totale intorno ai 1.293 mm.

Una variante del M71/84 fu adottata dall'Impero Ottomano come M1887: differiva per l'asta di pulizia montata lateralmente, una seconda aletta di bloccaggio sul retro del bullone e il calibro 9,5×60mmR, cartuccia che Paul Mauser considerava la più efficiente tra quelle a polvere nera. All'inizio del XX secolo alcuni esemplari furono ricamerati in 7,65×53 mm a polvere senza fumo presso l'arsenale di Ankara.

Baionetta

Il Mauser M1871 era normalmente equipaggiato con una baionetta a lama lunga di tipo "yataghan" (a curvatura inversa) o, nelle versioni successive, con modelli più tradizionali a lama dritta. La baionetta del modello 1871 aveva una lama di circa 60 cm, per un totale di oltre 1,80 m di lunghezza con il fucile innestato, rendendolo un'arma molto efficace nel combattimento ravvicinato.

Esistevano vari modelli di baionetta a seconda della variante del fucile (fanteria, Jäger, carabina), con differenze nelle lunghezze della lama e nei meccanismi di aggancio. La baionetta rimase parte integrante dell'equipaggiamento anche dopo l'introduzione del M71/84 e fu utilizzata in diversi conflitti coloniali e nelle guerre balcaniche. In molti eserciti che adottarono il Mauser M71 (Serbia, Cina, Boeri, ecc.) la baionetta continuò ad avere un ruolo tattico rilevante fino alla Prima guerra mondiale.

Storia

Peter Paul Von Mauser, ideatore del Mauser M71 e del sistema che porta il suo nome

Paul Mauser sviluppò il fucile tra il 1866 e il 1871. La guerra franco-prussiana del 1870-71 evidenziò l'obsolescenza del fucile ad ago Dreyse e spinse l'esercito imperiale tedesco a cercare un sostituto. Diverse commissioni militari valutarono numerosi modelli, tra cui il principale concorrente del Mauser, il bavarese M1869 Werder. Il Mauser venne adottato provvisoriamente il 2 dicembre 1871, in attesa del perfezionamento del meccanismo di sicurezza. Con il supporto dell'arsenale di Spandau, i miglioramenti furono completati e il fucile fu adottato formalmente il 14 febbraio 1872 come arma di fanteria dell'Impero tedesco (esclusa la Baviera).

Tra il 1873 e il 1875 furono consegnati all'Esercito Imperiale circa 1,82 milioni di fucili (nelle versioni per fanteria e Jägerbüchse) e tra 80.000 e 100.000 carabine. Nel corso degli anni l'arma ricevette vari aggiornamenti, culminati nel 1884 con l'introduzione del modello M71/84 dotato di caricatore tubolare da 8 colpi.

Soldati tedeschi durante un'esercitazione con il Mauser in versione M71/84

Con l'adozione del Gewehr 88 a polvere senza fumo (1888) e successivamente del Gewehr 98, il Mauser M71 venne progressivamente ritirato dalle unità di prima linea, ma non fu mai completamente dismesso. Grazie alle enormi scorte prodotte, continuò a essere impiegato in ruoli secondari per decenni.

Nell'esercito tedesco il M71 (e soprattutto il M71/84) venne utilizzato in vari teatri coloniali. Durante la ribellione dei Boxer in Cina (1900) molti reparti tedeschi, inclusi quelli della marina, furono armati con la versione a ripetizione. Nelle colonie africane i Mauser M71 equipaggiarono massicciamente le Schutztruppen, in particolare i reparti indigeni (le versioni Jägerbüchse furono l'arma standard in Africa orientale tedesca durante la Prima guerra mondiale).

Durante la Prima guerra mondiale i M71/84 trovarono largo impiego nelle truppe di seconda e terza linea (Landwehr e Landsturm), nei reparti della marina e nelle unità di addestramento e guardia. Vennero utilizzati anche in prima linea per compiti specifici, come il tiro contro i palloni aerostatici di osservazione nemici con munizioni incendiarie. Alcuni esemplari furono ancora impiegati durante la Rivoluzione tedesca del 1918-1919.

Nella Seconda guerra mondiale l'utilizzo fu molto limitato e di emergenza: alcuni Mauser M71 sopravvissuti vennero distribuiti alla Volkssturm (la milizia popolare) negli ultimi mesi del conflitto, soprattutto nella difesa di Berlino e nelle fasi finali della guerra in Europa.

Impiego estero

Reparti iracheni dell'Impero ottomano durante la Prima Guerra mondiale sfilano con la versione M1887

Il Mauser M71 ebbe una lunga e diffusa carriera internazionale, venendo esportato o ceduto in grandi quantità a numerosi paesi, spesso come eccedenza tedesca dopo l'adozione del Gewehr 88.

Tra i primi acquirenti vi furono l'Impero Coreano, che lo impiegò soprattutto nelle unità della Guardia Imperiale in sostituzione del russo Berdan, e la Cina della Dinastia Qing, che dal 1876 ne acquisì notevoli quantità. Dopo la dismissione dal servizio di prima linea in Germania, oltre un milione di esemplari (tra M71 e M71/84) furono ceduti all'esercito imperiale cinese, che li utilizzò intensamente nella prima guerra sino-giapponese (1894-1895) e durante la ribellione dei Boxer (1900).

La Germania guglielmina fornì decine di migliaia di M71 e M71/84, completi di munizioni, ai boeri della Repubblica del Transvaal e dello Stato Libero di Orange durante le guerre boere (1880-1881 e soprattutto 1899-1902), nel quadro della propria politica di contrasto all'espansione britannica in Sudafrica. I fucili si dimostrarono affidabili e apprezzati dai commando boeri per la loro robustezza e precisione nel tiro a lunga distanza.

Un altro importante utilizzatore africano fu l'Impero d'Etiopia, che impiegò i Mauser M71 contro le forze italiane durante la prima guerra italo-etiope (1895-1896), contribuendo in misura significativa alla vittoria etiope di Adua.

In Europa, la Serbia adottò una versione modificata locale (M1878/80 Mauser-Koka) e ne convertì successivamente una parte al calibro 7×57mm. L'Impero Ottomano acquisì il modello M1887 (variante del M71/84) in calibro 9,5×60mmR. L'Uruguay convertì i propri esemplari in 6,5×53,5mm SR in Francia. Altri paesi che impiegarono il M71 includono Giappone (per valutazioni), Siam (Thailandia), Honduras, Venezuela ed Ecuador.

Versioni

  • Mauser M1871 nella versione monocolpo
    Mauser Model 1871 (Gewehr 71 o Infanterie-Gewehr 71) Versione originale e più diffusa, adottata come fucile standard dell'esercito imperiale tedesco nel 1872. Si trattava di un'arma a colpo singolo camerata in 11,15×60mmR a polvere nera, con otturatore a una sola aletta di bloccaggio. Costituì la base di tutta la famiglia Mauser e rimase in produzione fino agli anni '90 dell'Ottocento.
  • Mauser M1871 Jägerbusche
    Mauser Model 1871 Jägerbüchse Variante corta e alleggerita della versione base, destinata ai reparti Jäger (fanteria leggera), agli ingegneri, alle unità di fortezza e alla marina imperiale. Manteneva le caratteristiche meccaniche del modello standard ma era più compatta e maneggevole, ideale per truppe specializzate.
  • Mauser Model 1871/79 (Grenzaufsehergewehr) Versione specifica introdotta intorno al 1879-1880 per le guardie di frontiera tedesche. Utilizzava una cartuccia a potenza ridotta (11,15×37,5mmR) rispetto alla munizione militare standard, rendendola più adatta a compiti di sorveglianza e polizia di confine.
  • Fucile da Fanteria Mauser M1871784
    Mauser Model 1871/84 (Gewehr 1871/84) La più importante evoluzione del modello originale. Introdotta nel 1884, incorporava un caricatore tubolare da 8 colpi sotto la canna di tipo Kropatschek. Fu il primo fucile a ripetizione adottato dall'esercito tedesco e venne prodotta in oltre un milione di esemplari. Non era una semplice conversione, bensì una nuova costruzione basata sul modello 71.
  • Mauser Model 1887 (M1887 ottomano) Versione del M71/84 esportata e adattata per l'Impero Ottomano. Si distingueva per il calibro 9,5×60mmR (considerato da Paul Mauser uno dei più efficienti a polvere nera), l'asta di pulizia montata lateralmente e una seconda aletta di bloccaggio sul retro del bullone per maggiore robustezza.
  • Mauser Model 1878/80 (Mauser-Koka o Mauser-Milovanović) Versione prodotta per la Serbia e adottata nel 1881. Ancora a colpo singolo, era camerata in 10,15×63R e presentava due innovazioni importanti: una guida per il bullone (simile ai Vetterli italiani) e una rigatura progressiva progettata dal maggiore serbo Kosta "Koka" Milovanović. Una parte degli esemplari fu successivamente convertita nel M80/07 (o Đurić Mauser) in calibro 7×57mm con alimentazione a piastrina da 5 colpi.
  • Mauser Model 1871/94 (Conversione uruguaiana o Dovitiis) Conversione realizzata in Francia nel 1894 per l'Uruguay presso la Société Française d'Armes Portatives di Saint Denis. I fucili vennero ricamerati in 6,5×53,5mm SR (cartuccia Daudeteau), dotati di nuove canne, calci, mirini, fascette e asta di pulizia laterale. Nonostante le buone intenzioni, il lotto iniziale di munizioni si rivelò difettoso, limitandone l'impiego.

Altre varianti minori

Oltre a queste, esistettero versioni carbina per la cavalleria (Karabiner 1871, prodotta in quantità limitata dal 1876) e numerose conversioni locali effettuate da vari paesi (tra cui ricameri in calibri moderni come il 7,65×53 mm in Turchia o vendite surplus a Cina, Siam, Honduras, Venezuela ed Ecuador). Molti esemplari vennero modificati privatamente o per mercati civili nel corso dei decenni.

Utilizzatori

Note

  1. ↑ militaryrifles.com, https://web.archive.org/web/20110414130042/http://militaryrifles.com/Germany/71Mauser.htm. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2011).

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